L’intervento dell’avv. Giovanni Cultrera al Congresso cittadino di Ragusa di Fratelli d’Italia

Riportiamo appresso l’intervento dell’avv. Giovanni Cultrera al Congresso cittadino di Ragusa di Fratelli d’Italia

Cari amici dirigenti, iscritti e simpatizzanti di Fratelli d’Italia, oggi è una giornata importante, siamo qui per un appuntamento cruciale per il nostro partito, per il futuro della nostra comunità.
Un Congresso elettivo non è solo un passaggio formale: è un momento di confronto, di crescita, di responsabilità.
È il segnale di un partito vivo radicato capace di costruire, con serietà e dedizione, il futuro della nostra terra e della nostra nazione.
E se c’è una parola che deve guidarci, oggi quella parola è unità. Perché l’unità non è un semplice slogan ma il fondamento di ogni grande progetto politico. Unità non significa pensare tutti allo stesso modo ma significa camminare nella stessa direzione condividere valori, lavorare per un obiettivo comune.
Unità significa riconoscere che le sfide che abbiamo davanti vincono solo se siamo compatti e determinati, capaci di anteporre il bene della comunità agli interessi personali.
Il buon governo degli enti locali e il nostro modello. Fratelli d’Italia ha dimostrato di essere il partito del buon governo in tutta Italia, laddove amministriamo lo facciamo con trasparenza, serietà e visione.
Noi crediamo in un modello di amministrazione che mette al centro l’interesse dei cittadini, il merito alla competenza e la responsabilità.
Abbiamo visto, per troppo tempo, una gestione fallimentare della cosa pubblica, lo abbiamo visto a livello nazionale con governi deboli, schiavi di compromessi, incapaci di dare risposte concrete ma lo abbiamo visto anche nei nostri comuni dove, per anni, la sinistra ha anteposto le logiche di partito o l’amministrazione civica ha anteposto le logiche della sopravvivenza alle esigenze reali dei cittadini.
Basta con l’inefficienza, basta con gli sprechi, basta con amministrazioni che dimenticano il bene comune si occupano solo della loro sopravvivenza politica-
Viviamo a Ragusa una situazione paradossale! Un sindaco, fortemente voluto da Fratelli d’Italia 7 anni fa, che alle ultime elezioni ha espressamente rifiutato l’appoggio del nostro partito, e mi auguro che te ne sarai pentito, Peppe! Ne sono certo.
Ancora vediamo diversi esponenti della maggioranza che si professano “vicini”, se non addirittura che vantano trascorsi in piena assonanza col nostro partito, ma che si guardano bene, oggi dall’ aderirvi riservandosi di farlo “al momento giusto”.
Ebbene, cari amici, io mi chiedo qual è, quale sarà il momento giusto? Quando si vorranno garantire la sindacatura o un posto in giunta? No, amici, il momento giusto è ora! Siamo inclusivi, è vero, vogliamo esserlo, ma per citare la parola del senatore Sallemi non faremo da taxi a nessuno!
E se così continuerà ad essere, mi auguro che Fratelli d’Italia, a Ragusa, saprà trovare al suo interno, o tra gli amici a noi vicini, la giusta personalità da proporre alla città, perché al nostro interno non mancano di certo. Non accetteremo investiture costituite, né, mi piace ripeterlo, faremo da taxi a nessuno!
Noi siamo diversi, noi siamo quelli che credono nel valore delle istituzioni, nella necessità di un’amministrazione trasparente noi siamo quelli che credono nel valore delle istituzioni nella necessità di un’amministrazione trasparente e nel primato della competenza.
Per noi un comune ben amministrato è il primo passo per una nazione più forte. Significa strade sicure, centri storici sicuri, servizi efficienti, attenzione alle imprese e alle famiglie e investimenti sul turismo, sulla cultura e sulle nostre tradizioni. Significa dire no all’assistenzialismo che frena lo sviluppo e dire sì al sostegno concreto per chi produce e per chi lavora, per chi investe sul territorio, noi vogliamo un’amministrazione che metta al centro la sicurezza perché i cittadini hanno diritto di vivere in città ordinate, dove legalità e rispetto delle regole non siano parole vuote.
E sappiamo bene che senza sicurezza non c’è libertà.
Vogliamo un’amministrazione che sappia difendere la nostra identità, le nostre tradizioni, la nostra cultura, perché un popolo che non difende le sue radici è un popolo senza futuro.
Vogliamo un’amministrazione che sappia programmare e investire, senza sprechi, senza clientele,, senza il solito immobilismo burocratico che frena la crescita perché la politica non è occupare poltrone ma dare risposte ai cittadini.
Oggi, grazie a Giorgia Meloni, e al lavoro del nostro governo, stiamo restituendo dignità alla politica.
Per troppo tempo l’Italia è stata considerata il fanalino di coda dell’Europa, costretta a subire decisioni imposte dall’alto, incapace di far sentire la propria voce.
Oggi, invece, abbiamo un governo che difende gli interessi nazionali, che non accetta diktat, che mette al centro la sovranità e la crescita del paese.
E lo stesso modello di governo che stiamo applicando a livello nazionale deve essere il nostro punto di riferimento anche a livello locale, perché un’Italia più forte parte dai territori, dai comuni, dalle amministrazioni vicine ai cittadini. Ecco perché oggi siamo chiamati a una grande responsabilità.
Il Congresso elettivo è un momento fondamentale per scegliere chi guiderà Fratelli d’Italia a livello cittadino. Ma ricordiamoci una cosa: qualunque sia il risultato il nostro avversario non è mai chi è qui con noi oggi, il nostro avversario è chi vuole fermare il nostro progetto per l’Italia.
Lavoriamo insieme il futuro, siamo una comunità. Una comunità di patrioti di persone che credono nel valore del lavoro, della giustizia, della libertà.
Siamo qui perché condividiamo un’idea di Paese, un’idea di politica, un’idea di futuro.
E allora rimbocchiamoci le maniche. Lavoriamo insieme, con orgoglio, con determinazione, con la consapevolezza che solo uniti possiamo costruire qualche cosa di grande.
Viva Fratelli d’Italia, viva Ragusa, viva l’Italia!

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