Lo abbiamo scritto da tempo, sicurezza in centro storico ormai fuori controllo, ennesimo accoltellamento fra egiziani. Serve una azione forte di Fratelli d’Italia, non dell’amministrazione

Mentre l’assessore responsabile cincischia con mostre egizie e altre amenità, il centro storico di Ragusa è diventato un far west. Ennesimo accoltellamento fra egiziani, a poca distanza di tempo dalla spedizione punitiva di altri elementi della stessa nazionalità ai danni di connazionali.
Regolamenti di conti e risse che, in mancanza dei minimi deterrenti, sono all’ordine del giorno.
La situazione è dappertutto simile, fatti incresciosi a Modica, a Vittoria, le leggi permissive non consentono di allontanare dal territorio i soggetti indesiderabili, né l’auspicato intervento di forze di polizia o dell’esercito risolverebbe del tutto la situazione, in quanto impossibile ricoprire totalmente una città.
Ci sarà sempre un angolo, una via, un sito dove si potrà delinquere in maniera indisturbata, peraltro le forze disponibili sono numericamente insufficienti.
Anzi, le azioni messe in campo da Polizia e Carabinieri sono essenziali per arginare e fare da deterrente per i fenomeni criminosi che, si deve dire, non sono esclusivi del nostro territorio.
Da noi, l’accoglienza esagerata e smisurata ha prodotto questi risultati, i vigili urbani da noi servono per l’autovelox, per gli incidenti, per i compiti d’ufficio, di ordine pubblico nemmeno se ne parla, di servizi di controllo nelle ore serali e notturne non si vede nulla.
Del resto, coerentemente, non sono chiamati nemmeno per controllare il caos delle auto in sosta fuori da determinati ristoranti che, con i loro eventi, bloccano un quartiere, con le ire inascoltate dei residenti.
Queste sono le politiche dell’assessore, queste le politiche dell’amministrazione che subisce, oramai, passivamente, tutti questi eventi negativi, con soverchia indifferenza.
Nelle scorse ore il sindaco di Vittoria Aiello ha lanciato messaggi di fuoco sui social, minacciando anche di frapporsi ai cingoli delle macchine movimento terra, per l’incidente al cantiere della Ragusa Catania che ha provocato una frana in una galleria della sorgente Scianna Caporale che rifornisce la sua città, ottenendo l’immediato blocco del cantiere.
Vediamo un sindaco all’attacco, che grida, che lotta per la sua città, nei giorni scorsi è stato anche ricevuto dal Ministro dell’Interno.
Il nostro sindaco, affiancato dai suoi cortigiani, fa solo salotto, risse, accoltellamenti, abbandono incontrollato di rifiuti, nemmeno lo toccano.
I suoi sollazzi solo le mostre egizie, le vie dei tesori, le conferenze stampa dei nuovi villaggi turistici, i cunicoli del rifugio antiaereo, nulla da eccepire, rispettabilissime incombenze, la gente vuole questo, la gente lo ha eletto a furor di popolo, le opposizioni non esistono, sono al borotalco quando va bene, non hanno reagito nemmeno alle farneticanti affermazioni, sue o del comunicatore, secondo le quali “Ragusa e gli Iblei saranno considerati presto una destinazione pari a Cefalù o , udite udite, Taormina.
Questi silenzi, queste indifferenze a farneticazioni totali parlano di opposizioni in stato vegetativo.

In questo stato di cose, Fratelli d’Italia, attraverso il suo coordinatore comunale, invece di fare opposizione alla Aiello e mettere alle strette il suo consigliere comunale per una azione finalmente decisa e bellicosa, soprattutto dopo gli sfregi subiti come partito, e invece di chiarire la posizione del consigliere Battaglia, per farlo uscire dalla maggioranza, chiede, da diligente scolaretto, che “la sicurezza in città torni al centro dell’agenda politica e amministrativa”
Ma dov’è il senatore Sallemi che sappiamo essere riferimento politico del coordinatore?

Dice Poidomani: “L’ennesimo episodio di violenza avvenuto ieri sera nel cuore del centro storico di Ragusa, lungo il centralissimo corso Italia, lascia sgomenti e preoccupati. Non possiamo più ignorare una situazione che sta degenerando e che mette a rischio la sicurezza dei nostri cittadini”.

Poi passa a elogiare ipotetici risultati dal monitoraggio delle abitazioni affidate agli immigrati e le altre misure di controllo, proposte da Fratelli d’Italia più di un anno fa ma messe in atto grazie al Comitato per l’Ordine Pubblico e non certo per l’azione dell’amministrazione.
Il problema non è controllare gli affitti se sono regolari, l’obiettivo dovrebbe essere quello di perquisizioni per trovare armi, coltelli, machete, che puntualmente vengono fuori ad ogni rissa o ad ogni spedizione punitiva.
L’amministrazione pensa a mettere le telecamere per controllare i randagi alla zona artigianale e Poidomani si lamenta del carente servizio di videosorveglianza, non siamo in grado di controllare che abbandona i rifiuti davanti all’ingresso del CCR, figurarsi come dovremmo arginare la delinquenza d’oltremare.
Per il coordinatore di Fratelli d’Italia servono azioni concrete, un piano straordinario per la sicurezza urbana e una strategia efficace per ridare serenità ai cittadini di Ragusa.
La prima cosa che dovrebbe fare il partito sarebbe quella di sventare il tentativo di candidare il più stretto cortigiano di Cassi come prossimo sindaco, condizione che prolungherebbe il degrado, il declino e l’insicurezza della città, perpetrando le stesse politiche deficitarie fin qui portate avanti.
Ma per far questo, occorre che il partito si svegli, non che dorma sugli allori dei confronti di coalizione!

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