Fa piacere quando si legge un comunicato stampa ‘onesto’, in special modo del ondo sportivo, dove la realtà non può essere frutti opinioni o di posizioni a difesa esclusiva, della dirigenza, dell’allenatore, degli atleti.
E per onestà intellettuale brilla l’allenatore del Ragusa Calcio 1949 che, sempre, in poche parole, rivela l’essenza di ogni partita.
Domenica scorsa, dopo la sconfitta sul campo del Real Siracusa, Raciti non aveva nulla da rimproverare ai suoi ragazzi, bruciati per l’unica disattenzione su palla inattiva e incapaci di reagire, pur giocando, per gran parte della partita, nella metà campo avversaria.
Dopo l’anticipo di ieri, sabato 27 ottobre, che ha visto gli azzurri prevalere sul Megara di Augusta, seconda in classifica, Raciti si dice soddisfatto per il risultato, meno per l’atteggiamento della squadra nella parte finale del match.
“Nel finale abbiamo rischiato troppo, serve essere più cinici”, dice, “Abbiamo rischiato di rianimare una contesa che doveva essere già in archivio da un pezzo”.
Raciti spiega che cosa non lo ha convinto. “Abbiamo giocato bene per tutto il primo tempo – sottolinea – tanto è vero che abbiamo realizzato due goal e che potevamo ritenere già chiusa la competizione.
Nella ripresa, però, non siamo scesi in campo con lo stesso atteggiamento convinto di prima e quindi abbiamo fatto guadagnare metri agli avversari (nonostante siamo riusciti comunque a creare qualche occasione importante) sino a far realizzare loro il gol del 2-1.
E, come se non bastasse, negli ultimi minuti abbiamo corso il rischio di farci pareggiare la partita. Circostanza che avrebbe comportato, da parte nostra, la perdita di due punti che, avendo giocato in casa, avrebbero avuto il sapore amaro di una sconfitta.
No, non possiamo concederci certi svarioni. Anche perché abbiamo visto che le altre squadre di testa corrono a mille e non lasciano spazi”.
Stavolta, Raciti ha impiegato Gargiulo sin dal primo minuto, anche alla luce della squalifica di Furnò.
“Il ragazzo – sottolinea l’allenatore – si è mosso bene, ha tenuto alta la squadra, ha corso e ha anche “rischiato” di fare gol. Chiedo a tutti più concentrazione e, allo stesso tempo, una buona dose di cinismo. Rischiare di prendere goal nella fase finale della partita è una cosa che non dovrebbe accadere. Non possiamo stare con il patema d’animo quando, invece, abbiamo dominato l’avversario.
Per il resto, comunque, posso dire che, soprattutto nella prima fase, la competizione l’abbiamo impostata per come l’avevamo preparata. E le risposte non sono mancate”.
Adesso, finalmente, l’Asd Ragusa 1949 potrà tenere gli allenamenti senza interruzioni dovute alle partite di Coppa e cercherà di prepararsi al meglio in vista del prossimo impegno sul campo di un Frigintini assetato di punti.
