L’opposizione tenera del consigliere Chiavola

Una lunga nota del capogruppo del Partito Democratico, Mario Chiavola per stigmatizzare il comportamento della maggioranza che, compatta, non fa passare nessun atto di indirizzo o mozione delle opposizioni.
È strano che a stupirsi della cosa sia un consigliere navigato come Chiavola, è sempre stato così, non c’è stato il benché minimo spazio per le opposizioni anche nella precedente sindacatura grillina e forse anche prima.
È quasi una prassi, se poi vengono addotte motivazioni che possono far propendere per una bocciatura dell’atto, non è una tragedia: parlare di illuminazione nelle zone rurali senza quantificare l’impegno è pura propaganda, chiedere, come è stato fatto tante altre volte, anche dallo stesso Chiavola, di videosorveglianza a tappeto, con copertura totale del territorio, è pura utopia, piuttosto andrebbe denunciata, con forza, la aberrante notizia che quando si vanno a controllare i filmanti si scopre che molte telecamere non funzionano.
Ma su questo Chiavola non infierisce, come non infierisce sull’amministrazione facendo nomi e cognomi e movimento di appartenenza di qualche privato che preme per lasciare chiusa la via padre Tumino.
Addirittura, è lo stesso Chiavola che esprime ufficialmente plauso per il lavoro dell’amministrazione, segnatamente per il settore delle grandi opere, dei lavori pubblici, per i quali, in verità, dopo 40 mesi di sindacatura non si è visto ancora nulla, se non qualche approccio per progetti già esistenti da anni.
Come non interviene il capogruppo dem a proposito dell’atto relativo alla cabina telefonica di piazza Pola, atto sottoposto da un altro consigliere: si pensa a questa cabina sempre dopo 40 mesi dall’insediamento dell’amministrazione, nessuno ne ha mai parlato, ma era, comunque, un atto che doveva essere immediatamente approvato per sollecitare il sindaco a interventi concreti presso l’ente proprietario della cabina.
Il nuovo sarebbe questo, scardinare lo strapotere di enti come SIP o ENEL che per spostare una cabina o un palo pensano di poter determinare i tempi a loro piacimento.
Questo deve chiedere un consigliere di opposizione che il sindaco faccia la voce forte e non solo salotto con le istituzioni.
Per la piscina a Marina di Ragusa sono state forniti elementi che la rendono antieconomica, per il centro storico l’assessore Barone ha illustrato un a situazione alquanto diversa da quella presentata nell’atto relativo.
Sacrosante le considerazioni finali di Chiavola che affida alle prossime consultazioni elettorali il giudizio sull’amministrazione, quando saranno valutate le azioni dell’amministrazione, soprattutto, delle opposizioni.

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