Luigi Di Maio passa la mano, Antonio Tringali resta il ‘Signore’ di sempre

Luigi Di Maio, capo politico dei 5 Stelle, passa la mano e lascia la guida del Movimento 5 Stelle. Non è questa la sede per disquisire del momento politico, delle difficoltà dei 5 Stelle e, segnatamente, di quelle del capo politico che soffre, forse, di scelte non azzeccate, soprattutto a livello strategico.
A molte persone, come a chi scrive, Di Maio non è stato mai simpatico, come simpatico non è stato il suo plenipotenziario in Sicilia, l’attuale viceministro Cancelleri, ai quali, insieme, vanno addebitati molti dei disastri che hanno ridotto a brandelli il Movimento a Ragusa e in buona parte della provincia, disastri frutto di scelte sbagliate e di decisioni sulle persone condizionate da quattro ambiziosi fuori di testa.
Per dirla più chiara, al di là della solidarietà, sotto l’aspetto umano, per la chiusura di un ciclo, o almeno così si spera, ci si aspetta che nella caduta politica si porti appresso i suoi amici più stretti.
Considerazioni che, certo, non saranno condivise da molti, ma, di certo, creature come gli attuali parlamentari dell’area iblea, come i ministri Toninelli e Grillo, sono esempi lampanti delle cause della crisi del Movimento, anche in una terra che ai 5 Stelle ha dato molto di più di quello che meritavano.

Non la pensa certo così la punta di diamante del Movimento a Ragusa, Antonio Tringali che, fedele al suo cliché di ‘gran Signore’, di grandi qualità, umane e politiche, ha espresso in un post assai significativo la sua vicinanza al leader appena destituito.
Questo il suo messaggio affidato ai social:

Mi sento di esprimere tutta la mia vicinanza a Luigi Di Maio che, con un grande gesto, da vero leader, ha deciso di rassegnare le dimissioni da capo politico del Movimento Cinque Stelle.

Luigi mi ha sempre sostenuto, sia da consigliere comunale (nel precedente mandato, poi caratterizzato dall’elezione a presidente del civico consesso, ma anche in quello attuale) sia quando mi fu dato l’onore di rappresentare il Movimento nella candidatura a sindaco della mia città.

In questo particolare momento della sua vita politica, mi sento di ringraziarlo pubblicamente per come è riuscito a gestire con attenzione tutte le fasi, positive e negative, che hanno contrassegnato quest’avventura a Cinque Stelle.

Auspico che il suo passo indietro possa servire da stimolo per tutti, facendo indirizzare la nostra attenzione nel recupero di quelli che sono i principi fondamenti del nostro Movimento.

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