di redazione
Il consigliere del PD sollecita l’amministrazione per sbloccare la fase di stallo dopo avere concertato con l’Ordine dei Farmacisti le migliori destinazioni per le nuove sedi
Si era nel mese di aprile di quest’anno, quando anche questo giornale si occupava della questione dell’apertura di 5 nuove farmacie nel nostro Comune, deliberata dalla Giunta sulla base della di Palazzo dell’Aquila in base alla programmazione territoriale. http://www.ragusalibera.it/archivio-politica-gen/31-in-rilievo/1594-le-farmacie-dove-le-metto.html
C’era stata una proposta di Giunta, era pervenuta anche una ferma presa di posizione di Federfarma che, in rappresentanza dei 22 titolari di farmacia del territorio comunale, pare avesse avanzato riserve sulla pianificazione proposta, si parlava, anche, di qualche pressione esercitata sull’amministrazione per una opportuna collocazione delle nuove farmacie.
C’era stata anche una prima riunione della Commissione competente per esprimere il parere sulla delibera, conclusasi, come tante altre, con strumentali richieste di documentazione e cartografie, che avevano reso inevitabile il rinvio della seduta, dilatando i tempi per l’esame del Consiglio Comunale, condizione che doveva e poteva permettere, a Federfarma, e quindi ai titolari di farmacia, di esplicare, anche all’opinione pubblica, le ragioni per un diverso approccio alla delicata questione.
Invece, su tutta la vicenda, è calato un silenzio assordante, ormai troppo prolungato nel tempo, da parte di tutti gli attori.
Come si ricorderà, le soluzioni possibili, al vaglio, erano, fondamentalmente tre: 5 sedi a Ragusa, oppure 4 a Ragusa e una a Marina di Ragusa, oppure 4 a Ragusa e una a San Giacomo, oppure 3 a Ragusa, una a Marina di Ragusa e una a San Giacomo.
Sembrava prevalere la destinazione di tutte cinque le farmacie a Ragusa, anche se restavano dubbi sulla mancata opportunità di dare una farmacia a San Giacomo, nonchè un’altra a Marina di Ragusa, dove il numero di abitanti, già in inverno, sarebbe superiore ai 3.300 previsti dalla pianificazione territoriale.
Quanto mai opportuno risulta, alla luce della stagnante situazione, l’intervento del consigliere comunale Mario D’Asta, presidente dell’Assemblea Provinciale del Partito Democratico, che intende sollecitare l’amministrazione comunale per definire l’ubicazione delle nuove farmacie, dopo avere concertato con l’Ordine le migliori destinazioni per le nuove sedi, trovando una buona soluzione di sintesi e di mediazione tra le farmacie esistenti e quelle nuove.
“Dopo le nostre diverse sollecitazioni in Consiglio comunale, il Comune di Ragusa, con la delibera di Giunta comunale 168 del 2015, ha predisposto, nei mesi scorsi, un piano di programmazione territoriale di 5 nuove farmacie sul territorio cittadino. Ma dopo quella delibera, tutto è rimasto inspiegabilmente fermo – dichiara il consigliere D’Asta – non si è dato seguito alla stessa.
Vorremmo comprendere le ragioni della mancata attuazione della delibera, perché l’apertura di 5 nuove farmacie significa potenziare sensibilmente un indispensabile servizio territoriale e offrire disponibilità per aumentare livelli occupazionali in un particolare momento di crisi.”
D’Asta sottolinea e apprezza le interlocuzioni avviate con l’Ordine dei Farmacisti che potrebbero facilitare il percorso per arrivare ad una definitiva chiusura della vicenda, inspiegabilmente ferma sui tavoli dell’amministrazione e dell’assessore competente.
