L’assessore al verde pubblico e alle manutenzioni del Comune di Modica risponde all’interrogazione delle consigliere Elena Frasca e Miriam Franzò sullo stato di abbandono della città in ordine alla mancanza di decoro per il mancato servizio di scerbatura, decespugliamento e manutenzione del verde pubblico.
Una criticità sollevata non solo a livello politico dalle espressioni del civico consesso ma anche dall’Unione Consumatori, una condizione ormai non tollerabile, del resto, ammessa dallo stesso assessore che la gira su questioni di legalità e di trasparenza per gli appalti pubblici, in malcelata polemica con l’ex sindaco Abbate, della cui giunta, comunque faceva parte l’attuale sindaco Monisteri e qualche attuale assessore.
Anche per questioni urgenti, come quella in oggetto, un amministratore può e deve garantire i servizi essenziali. Vada per la trasparenza e la legalità, ma i servizi vanno programmati in tempo e un amministratore deve essere consapevole e deve avere contezza dei tempi lunghi della burocrazia.
Peraltro, fra le amenità propinate all’opinione pubblica c’è quella della redazione degli elaborati di servizio per 11 zone interessate che dovrebbero essere le stesse per ogni appalto.
In un ospedale termina la sua carriera o il suo incarico un primario, il reparto non chiude in attesa del nuovo primario o non si lascia la gente malata nei letti, in attesa delle procedure burocratiche di assunzione.
Quanto alla becera polemica con l’ex sindaco a cui tutti, una volta, erano genuflessi, tanto da non denunciare il fatto, per prima l’attuale sindaca, che c’era chi poteva contare sui rapporti di amicizia per gestire gli appalti, viene solo da ridere ed è meglio stendere un velo pietoso sulla triste contrapposizione che ora tutti cercano, invece di evitare inutili teatrini.
Le consigliere Franzò e Frasca rigettano le amenità dell’assessore Armenia e scrivono:
Ringraziamo l’Assessore Armenia per la sua risposta indiretta che però attendiamo nelle opportune sedi insieme a quella dall’assessore all’ecologia.
La trasparenza e la legalità non sono assolutamente in discussione ma non sono a senso unico, motivo per cui abbiamo chiesto di conoscere modalità e tempi di intervento ma fino ad oggi non è dato saperlo.
Sicuramente l’assessore saprà che un altro principio fondamentale della Pubblica amministrazione è l’efficacia dell’azione amministrativa che implica un raffronto tra i risultati programmati e quelli raggiunti.
È doveroso precisare che lo strumento delle interrogazioni consiliari rappresenta una delle prerogative fondamentali dei consiglieri comunali per l’esercizio della loro funzione di controllo e indirizzo dell’attività amministrativa.
Tale strumento non va inteso come un mezzo di attacco personale all’amministrazione o ai suoi componenti, bensì come un legittimo canale istituzionale attraverso il quale i consiglieri possono richiedere informazioni e chiarimenti sull’operato dell’ente, nell’interesse della collettività.
In buona sostanza, l’assessore alle manutenzioni, invece di ripetere ancora una volta la solita litania nei confronti dell’amministrazione precedente, di cui (è bene ricordarlo) gli attuali sindaco e vicesindaco erano esponenti di spicco nelle vesti rispettivamente di assessore e vicesindaco, dovrebbe spiegare molto semplicemente perché da febbraio ad oggi lo stesso, la Giunta e il dirigente competente per settore non hanno avviato nei tempi congrui le procedure previste.
Lanciare accuse o insinuare sospetti solo per giustificare ritardi ingiustificati non giova certo alla trasparenza e alla legalità e soprattutto ai cittadini e alle cittadine di Modica.
Sebbene comprendiamo le limitazioni delle risorse, è importante che l’amministrazione comunale sia in grado di garantire i servizi essenziali ai cittadini, tra cui la manutenzione, la scerbatura del verde e la disinfestazione del territorio comunale, servizi che come evidenziato dalla giurisprudenza amministrativa sono strettamente connessi alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Chiediamo pertanto agli Amministratori interpellati di fornire risposte concrete sui tempi e sui modi con cui intendono affrontare le operazioni di scerbatura e disinfestazione della nostra città.
Le consigliere comunali
Elena Frasca e Miriam Franzò
