Musumeci inaugura il mega centro vaccini di Palermo, Dipasquale lamenta la carenza di strutture nei territori

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha inaugurato a Palermo il primo Centro vaccinale anti Covid in Sicilia. Realizzato dalla Protezione civile regionale, si trova all’interno del padiglione 20 della Fiera del Mediterraneo. Al “taglio del nastro” erano presenti anche l’assessore alla Salute Ruggero Razza, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, il prefetto Giuseppe Forlani, il capo della Protezione civile Salvo Cocina e le massime autorità civili e militari del capoluogo.

Già operative 62 postazioni, che nei prossimi giorni diventeranno 120. A essere impegnate, per ognuno dei due turni di lavoro (dalle 8 alle 20), sono 150 persone tra sanitari, amministrativi, operatori della Protezione civile regionale e del volontariato. La struttura è suddivisa in cinque corridoi autonomi, in base al tipo di vaccino e quindi del target di utenza interessata. Per accedere alla Fiera è stato previsto un ingresso auto dedicato agli over 80. Sarà possibile vaccinare fino a 8 mila persone al giorno.

«Un anno fa – evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci – la Sicilia registrava il primo contagio da Coronavirus: scattava l’allarme, sembrava una vicenda limitata nel tempo e invece è iniziato un lungo calvario, che ha segnato tappe dolorose, ma anche di rivincita e di riscossa. Abbiamo pianto oltre 3 mila morti. Non siamo stati fra i peggiori in Italia, attraverso la prudenza abbiamo avviato un Piano improntato certamente al rigore, abbiamo avuto tante perdite in termini economici e imprenditoriali.
Però oggi possiamo dire che dal punto di vista logistico e organizzativo siamo pronti, l’Isola è all’avanguardia. Confidiamo che, nelle prossime settimane, questa macchina così ben organizzata, in tutte le città capoluogo, possa consentire di immunizzare la comunità siciliana. È questa l’unica strada per uscire fuori dal tunnel e abbandonare questa vicenda dolorosa».
Il Presidente ha reso noto anche che sono disponibili, in tutti i Centri siciliani, le nuove date (relative al mese di aprile) per la prenotazione delle vaccinazioni anti Covid riservate agli over 80. Tutto ciò è stato possibile grazie alla conferma delle previsioni di consegna delle dosi Pfizer/Biontech da parte della Struttura commissariale nazionale e agli accantonamenti che prudenzialmente l’assessorato alla Salute della Regione Siciliana ha programmato fin dall’inizio della campagna vaccinale.
Le procedure per poter effettuare la prenotazione sono rimaste immutate. I cittadini con età pari o superiore ad 80 anni (compresa tutta la classe 1941) possono utilizzare l’apposita piattaforma (http://www.prenotazioni.vaccinicovid.gov.it). La prenotazione può essere eseguita anche dai familiari o assistenti: è sufficiente il codice fiscale e la tessera sanitaria della persona che intende vaccinarsi

A fronte di una macchina organizzativa che sarebbe perfettamente funzionante, l’on.le Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico, ritine fondata la preoccupazione manifestata dal Sindaco di Pozzallo dott. Roberto Ammatuna che denuncia le grandi difficoltà degli over 80 nel recarsi in centri distanti parecchi chilometri dalle città di appartenenza per sottoporsi al vaccino anti-Covid.
Ha sottolineato Dipasquale, convenendo con le dichiarazioni del sindaco di Pozzallo che, qualche giorno fa, ha chiesto l’istituzione di un centro di vaccinazione anticovid nella sua città: “In Sicilia servono più strutture distribuite sui territori, difficoltà di carattere logistico determinano una sostanziale rinuncia al vaccino proprio da parte di coloro che ne hanno maggiore necessità.
Serve che il Presidente Musumeci e l’Assessore Razza diano indicazioni chiare a chi di competenza per consentire che le operazioni di vaccinazione vengano eseguite in più strutture distribuite sui territori idonee e autorizzate al fine di accelerare i tempi e così poter vaccinare il più alto numero di cittadini.
L’ attuale organizzazione necessita di essere rivista e potenziata.
In alcune realtà, come per la città di Pozzallo, ci sono tutte le condizioni ambientali, logistiche e l’esperienza necessaria per procedere alla somministrazione del vaccino in piena sicurezza.
Si provveda in fretta e senza ulteriore indugio nell’assumere scelte efficaci e risolutive perché è in ballo la salute dei siciliani”.

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