Nessuno vuole togliere o voleva togliere la stroke-unit a Vittoria

Riceviamo pubblichiamo una nota della prof.ssa Anna Chiaramonte, coordinatrice di Cittadinanzattiva-Tribunale per il diritto del malato di Vittoria, in riferimento al nostro articolo di giorno 8 febbraio u.s. per la lettera che la stessa prof.ssa Chiaramonte, unitamente a tre dei quattro candidati a sindaco della città di Vittoria, ha inviato al Presidente della Regione Musumeci per scongiurare l’eventuale trasferimento della stroke-unit di neurologia del ‘Guzzardi’ a Ragusa.

Questa la nota della prof.ssa Chiaramonte, a cui facciamo seguire il testo integrale del nostro articolo, prima di fare le dovute precisazioni

Dist.mo Cesare Pluchino

Come le ho anticipato telefonicamente, desidero puntualizzare quanto segue: la sentenza del TAR stabilisce che dovrebbe essere istituita una Stroke Unit a Ragusa, non di trasferire quella di Vittoria.

Io e i tre candidati a Sindaco di Vittoria abbiamo scritto che non tollereremo “scippi” di reparti al “Guzzardi” poiché, negli anni, ne abbiamo tollerati diversi, es. l’Urologia e altri reparti che vorrebbero trasferire a Ragusa. Lei ha affermato nel suo articolo la decisione di trasferire al “Giovanni Paolo secondo” il reparto di Vittoria.

Noi Vittoriesi siamo ben lieti che il versante nord abbia una vitale Stroke Unit, purché non rimanga sguarnito tutto il versante ipparino: infatti bastano 15/20 minuti di ritardo per distruggere la vita di un essere umano e dei propri familiari.

Il problema più grave è quello di aver fatto, negli anni, tagli alla sanità ed i risultati sono quelli che abbiamo constatato con questa pandemia Covid.

Vittoria 15/2/2020

La coordinatrice di Cittadinanzattiva-Tribunale per il diritto del malato

prof.ssa Anna Chiaramonte

Questo il testo del nostro articolo di giorno 8 febbraio
Stroke unit: c’è anche chi rema contro le sentenze del TAR…e vorrebbero fare i sindaci – Ragusa Libera

Stroke unit: c’è anche chi rema contro le sentenze del TAR…e vorrebbero fare i sindaci

Si resta basiti nel leggere di una lettera che tre dei quattro candidati a sindaco per la città di Vittoria, assieme a Cittadinanza Attiva e al Tribunale dei Diritti del Malato di Scoglitti, Comiso e Acate, avrebbero inviato al Presidente della Regione, Musumeci, all’assessore alla Salute Razza e al Direttore Generale dell’ASP di Ragusa, Aliquò, per chiedere, come si legge testualmente in un articolo del quotidiano La Sicilia, che la Stroke Unit del reparto di Neurologia dell’ospedale ‘Guzzardi di Vittoria non venga trasferita a Ragusa, nonostante la sentenza del TAR.
Appunto perché si tratta di una sentenza del Tribunale Amministrativo si resta allibiti che tre personaggi che ambirebbero alla carica di sindaco possano chiedere ai vertici della sanità regionale di disattendere una sentenza del TAR.
Tralasciando le dichiarazioni amene che si leggono, struttura vitale per la zona ipparina, come se per la parte centrale e orientale della provincia non lo fosse, si raggiunge il colmo della leggerezza e della poca competenza quando si legge che Ragusa avrebbe chiesto la Stroke Unit.
Ragusa non ha chiesto nulla, ha chiesto solo di rispettare quanto previsto dalle normative sanitarie, nazionali e regionali, tanto da avere riconosciuto il diritto con due, non una, successive sentenze del TAR.
Non è che se ne deva fare un’altra a Ragusa, casomai, se ne è in diritto, se ne deve fare un’altra a Vittoria.
Addirittura, i tre candidati sindaco non solo esortano ad andare contro una sentenza del TAR ma, addirittura esortano i deputati regionali a non far valere gli effetti della sentenza.
Non solo i tempi lunghi della giustizia, ora possibili amministratori chiedono di disattendere le sentenze della giustizia amministrativa, sono queste le cose che, quando vengono a conoscenza al nord, forniscono l’immagine stereotipata della Sicilia.
Può accadere di tutto, come il reparto è stato trattenuto a Vittoria per i capriccetti di qualcuno che tutti conoscono, si potrà anche cambiare la rete ospedaliera e portare a Vittoria tutti i reparti, anche quelli dell’ospedale di Modica, per questi aspetti della sanità locale abbiamo visto di tutto.
Anche la classe politica del passato volle che i tre principali ospedali del territorio fossero tutti e tre di I Livello, per cui sarebbe opportuno che fossero tutti e tre dotati dei reparti previsti, indipendentemente dalla popolazione di riferimento, per cui sarebbe opportuno esortare i parlamentari regionali, soprattutto quelli di maggioranza e vicini a Musumeci e a Razza, a interessarsi della cosa.
In pratica la patata bollente è nelle mani dei vertici della sanità regionale, furono i vertici di quella locale che dissero che due stroke unti non erano compatibili a poca distanza in riferimento al bacino di utenza, vedano loro come risolvere la cosa, ma senza pressioni e senza smanie da campagna elettorale.

Di tutta evidenza che non è stato affermata la decisione di trasferire al ‘Giovanni Paolo II’ il reparto di Vittoria, né avremmo le competenze e l’autorità per chiederlo.
Di tutta evidenza che il TAR non parla di trasferimento del reparto di Vittoria a Ragusa, stabilisce solo che, nell’ambito della rete ospedaliera, a Ragusa ci deve essere la stroke-unit.
Ogni polemica e ogni perplessità nascono da un equivoco di fondo, in parte sgombrato dall’affermazione dell’atttuale Direttore Generale che mettere la stroke-unit a Ragusa non significa toglierla a Vittoria.
Questo viene detto ora: ma ai tempi del primo ricorso al TAR per la sacrosanta rivendicazione del capoluogo, i vertici della sanità locale asserirono che per il bacino di utenza della nostra provincia due stroke-unit non potevano coesistere.
Quindi, stando a queste affermazioni, era lecito pensare che l’unica possibile stroke-unit dovesse stare a Ragusa, sulla base di due sentenze del TAR. Tutto qui.
Se ora le norme sono cambiate, o si può derogare alle stesse, da parte della città di Ragusa si può esprimere solo piacere se la struttura di eccellenza di Vittoria resta al suo posto, se non costituisce doppione nell’ambito del bacino sanitario di pertinenza.
Se possono coesistere due stroke-unit nell’ambito dell’ASP di Ragusa, malissimo hanno fatto i vertici della sanità regionale e locale, e i politici del territorio, a non ottemperare prima a quanto dettato dalla legge e sancito ora dal TAR.
In pratica è nella stessa lettera al Presidente Musumeci che viene paventato il trasferimento della struttura di Vittoria, cosa del resto non contemplata dalla sentenza: non c’era nemmeno bisogno di scrivere a Musumeci se non ci sono i motivi che ostano alla presenza di due stroke-unit.
Né da Ragusa sono mai partite istanze per togliere o trasferire la stroke unit di Vittoria, si è contestato solo l’atto aziendale dell’ASP e il decreto 46 del 14 gennaio 2015, contestazione che ha visto la piena accettazione da parte del TAR.

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