Nino Minardo attento ai riflessi delle politiche nazionali e regionali sulla nostra terra

Per il segretario regionale della Lega, l’on.le Nino Minardo, la farsa del governo nazionale si è rivelata in tuta la sua natura, il leader Matteo Salvini è impegnato per delineare il quadro delle emergenze specifiche della nostra Regione da inserire nel progetto complessivo che la Lega e tutto il centrodestra porteranno avanti nelle prossime settimane per l’Italia.
La soluzione più giusta è che si debba andare rapidamente a votare ma nel lasso di tempo che ci separa dalle urne è indispensabile individuare e approvate nuovi e indifferibili provvedimenti di ristoro e rilancio per cittadini e imprese. Vuoti di potere, “affari correnti” o un governo tecnico dilatato nel tempo non sono tollerabili.
Serve aria nuova, idee nuove, provvedimenti nuovi e mirati per ridare speranza e dignità a 5 milioni di siciliani e a 60 milioni di italiani.
In Sicilia, per Nino Minardo, la prossima finanziaria è la grande e forse ultima occasione per scuotere la Sicilia.
Il centrodestra, al governo a Palermo dalla fine del 2017, può e deve avviarsi alla conclusione della legislatura con uno scatto di reni che consenta ai siciliani di essere soddisfatti se non addirittura orgogliosi nel nostro lavoro. Con umiltà ma con determinazione la Lega sta lavorando perché questa non sia solo una “Finanziaria di emergenza” ma diventi una “Finanziaria strategica”.
Le promesse di sburocratizzazione vanno trasformate in realtà nel 2021, la strategia per la gestione della parte di Recovery Fund che spetterà alla nostra Regione deve essere delineata nel migliore dei modi e senza incertezze né ritardi.
In questo contesto i nostri tre deputati regionali Antonio Catalfamo, Vincenzo Figuccia e Orazio Ragusa hanno già depositato una serie di proposte migliorative che, riteniamo, possano coinvolgere il centrodestra e tutti i gruppi parlamentari.
Nei limiti delle risorse attualmente disponibili, ho convenuto con loro di lavorare tanto per dare ristori immediati quanto per stabilire le prospettive future ai siciliani.
Per ciò che concerne gli enti locali vi sono le condizioni per garantire anticipazioni straordinarie per 300 milioni di euro ai comuni che subiscono minori entrate e l’emendamento è pronto.
Per le attività produttive è invece essenziale la sospensione delle rate di rate mutui e prestiti fino a gennaio 2022, la nostra proposta di coinvolgere l’IRFIS è già stata depositata e riguarda tutti gli operatori economici siciliani che abbiano subito danni in conseguenza delle restrizioni per le norme anti Covid.
Con gli altri emendamenti stanziamo: 5 milioni di euro per i lavoratori della ristorazione, di fiere e sagre e delle attività economiche viaggianti; 6 milioni e 300 mila euro per sbloccare le assunzioni a tempo indeterminato nei Consorzi di Bonifica; 4 milioni di euro per istituire Centri regionali per lo screening prenatale.
Un capitolo a parte riguarda le iniziative per la promozione e la valorizzazione del turismo in Sicilia.
I nostri tre parlamentari regionali, in sinergia con l’assessore ai BB.CC. Alberto Samonà, puntano al riconoscimento dei cammini di interesse regionale incluse le vie francigene, a un albo per i professionisti a cui affidare il monitoraggio dei beni culturali, ad una piattaforma digitale con il marchio Made in Sicily, al riconoscimento e alla promozione della Street Art siciliana e alla realizzazione di percorsi turistici e culturali “selfievie”.
Quando l’incubo del covid finirà la Sicilia dovrà essere organizzata per ridare fiato al comparto turistico: le iniziative dell’assessore Samonà e dei tre deputati della Lega all’ARS vanno in questa direzione.
Ma nel proficuo confronto di ieri con Antonio Catalfamo, Vincenzo Figuccia e Orazio Ragusa ho colto anche la necessità inderogabile di definire una “Finanziaria strategica”, coraggiosa e innovativa: una grandissima occasione per il mio partito e per tutta la politica siciliana di dimostrare che la fase del dolore, della conta dei danni e dell’emigrazione si chiude nel 2021.
Intanto il Segretario regionale della Lega, dopo un serrato confronto con i rappresentanti nelle varie realtà territoriali siciliane e in piena sintonia con il sindaco di Furci Siculo, Matteo Francilia, responsabile regionale Enti locali, ho formalizzato alcune nomine Enti Locali della Lega.
Francesco Di Giorgio, sindaco di Chiusa Sclafani, è il vice responsabile enti locali regionali per la Sicilia occidentale. Giorgio Randazzo, già candidato sindaco e adesso attivissimo consigliere comunale a Mazara del Vallo, è il responsabile provinciale Enti locali per la provincia di Trapani.
Andrea La Rosa, più volte consigliere comunale e vicesindaco di Vittoria, è il responsabile provinciale Enti locali per la provincia di Ragusa.
Minardo ha voluto sottolineare come in tutti e tre i casi la Lega possa contare su figure che coniugano l’esperienza al desiderio e alla capacità di rinnovamento della classe dirigente e che non esista porzione di territorio nella regione dove non si tocchi con mano il desiderio di sostenere il progetto politico della Lega Sicilia.

In ultimo, Minardo ha posto l’accento sulla grave situazione tornata insostenibile e pericolosa a Lampedusa, dove gli sbarchi sonio ripresi, nel silenzio dell’informazione regionale.
L’unica nave che d’inverno effettua il collegamento di linea con la Sicilia è costantemente impegnata nel trasporto degli extracomunitari, aggiungendo problemi a problemi e al rischio sanitario.
La particolare situazione a Roma legata alla crisi di governo, alla gestione degli affari correnti e al nuovo incarico a Draghi non giustifica che per l’ennesima volta i residenti a Lampedusa e tutti i siciliani debbano convivere con questo problema.

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