“Le dodici vittime finora accertate nel palermitano e nell’agrigentino tra cui due bambini di 1 e 3 anni esigono prima di tutto il dolore, la solidarietà e il rispetto profondo di ciascuno di noi.
Non è nel mio stile fare sterili polemiche, men che mai in questa circostanza. E però credo che tutta la classe dirigente (nessuno escluso – nemmeno il sottoscritto) debba intanto fare autocritica sugli errori madornali compiuti da decenni in materia di prevenzione dai rischi idrogeologici: che vi siano in atto “mutamenti climatici” di una certa portata sarà pure vero ma abbiamo la responsabilità di contrastare la natura quando mette a repentaglio la vita degli uomini e non lo abbiamo fatto bene.
Troppi morti in Sicilia stanotte, troppi! E siccome le parole contano zero e servono IMMEDIATAMENTE i fatti sollevo da subito tre temi e avanzo tre proposte per discutere da domattina e agire di conseguenza.
1) Il governo regionale (in primis i miei compagni di partito assessori alle Infrastrutture e all’Agricoltura, Falcone e Bandiera) promuova una conferenza straordinaria che coinvolga tutti i soggetti istituzionali interessati assieme alle associazioni, alle imprese e ai singoli privati che possano avere un ruolo propositivo e esecutivo. In questa sede si delinei, finalmente, un quadro chiaro di ogni criticità in Sicilia. A seguire parta un piano di investimenti, anch’esso straordinario, per la pulizia dei corsi d’acqua degli alvei dei fiumi, dei costoni rocciosi di tutte le aree potenzialmente a rischio. E’ un’idea complessa da realizzare e ambiziosa ma se continuiamo con l’ordinaria amministrazione e con le lamentele ci limiteremo, in eterno, a contare i morti.
2) Assieme a ciò è logico e inevitabile, adesso, che la riforma del comparto “forestale” nella nostra Regione veda la luce il prima possibile e con il contributo di tutti i partiti e parlamentari all’ARS.
E senza polemiche, scaricabarile e attacchi strumentali!
Le competenze e il lavoro di migliaia di operai forestali possono e debbono essere indirizzati molto meglio e rapidamente alla tutela del territorio … sono anni che parliamo di sprechi e numeri esagerati quando pensiamo ai forestali quando, invece, con il giusto indirizzo politico, potremmo disporre di una risorsa efficiente e preziosa.
3) Dopo questa tragedia in Sicilia e dopo gli enormi danni causati dal maltempo in altre regioni del Nord e Centro Italia il Parlamento nazionale si attivi per inserire già nella Finanziaria di quest’anno e poi nelle successive leggi di Bilancio risorse straordinarie per la prevenzione dei rischi idrogeologici nelle aree più esposte del Paese. Se necessario si facciano nuovi tagli, anche dolorosi e impensabili fino a ieri, su qualsiasi altro capitolo di spesa. Sono già al lavoro, per le mie competenze, su questo e da domattina col gruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati mi muoverò in questa direzione.
Dobbiamo muoverci subito, insisto, senza retorica e senza frasi fatte. Idee, interventi e atti straordinari.
Lo dobbiamo a tutte le vittime di stanotte. In tanti sono morti annegati perché il Milicia, un fiumiciattolo, ha straripato. Non è accettabile che avvenga ciò in un Paese moderno e civile qual è l’Italia. Sono annegati anche due bambini, lo ricordo ancora: Rachele aveva un anno, Francesco tre anni.”
on.le Nino Minardo
