Non ancora spenta l’eco dell’emendamento DiPasquale

di Cesare Pluchino
Mancano voci a sostegno dell’iniziativa del parlamentare ragusano, emergono solo quelle alimentate dal solito astio politico e sono prive di argomentazioni giuridico amministrative solide, dimenticando anche quelli che sono stati i risultati delle elezioni amministrative

Il solito tourbillon di comunicati e di incitamenti alla rivolta che non ci sarà con i grillini da salotto cattolico che ci ritroviamo che ci ritroviamo.
Il problema è che tutti si riempiono la bocca di democrazia ma non si riesce a perdere con dignità. Sono pochi quelli che sanno stare al tavolo da gioco. Così capita che i grillini a Ragusa governano e fanno quello che vogliono con la loro maggioranza, a Palermo soffrono, a Roma si divertono a disturbare il governo per le famiglie omosessuali.
All’inverso il Partito Democratico soffre a Ragusa ma spadroneggia a Palermo e a Roma.
Ma non ci possono far vedere in video che Cancelleri è trattato male in commissione finanze a Palermo, senza far vedere cosa succede in aula o in sala commissione a Ragusa: ognuno domina sui feudi conquistati.
I grillini si sono ostinati a sbeffeggiare per 30 mesi l’ex sindaco, senza rispetto istituzionale per la carica passata e quella attuale, lo hanno giudicato causa di tutti i mali di Ragusa, dal cesso pubblico che non ha custode per la cattiva situazione economica lasciata alle rotatorie troppo rifinite, non si sono sognati di stabilire rapporti fluidi con l’unico riferimento ragusano a Palermo, ora non si può recriminare sul colpo basso che , considerate le previsioni sui tempi di nuove elezioni, diventa presidio salvavita o, quanto meno, tenta di esserlo
Sarà la politica, ma da noi tutto si enfatizza e si esagera con punte di sana ilarità suscitata da taluni comunicati, senza considerare le comunicazioni della seduta di consiglio comunale delle quali ci occuperemo a parte.
Dalle carte spunta il comunicato di un consulente del sindaco per Ragusa Ibla, effettivamente nominato a ottobre del 2014, ma dimenticato dai più, che se la prende con Sonia Migliore come esponente dell’UDC che ha votato l’emendamento a Palermo, in quanto parte della maggioranza di governo, senza riflettere che dallo stesso partito proviene il sindaco di Modica, in rotta di collisione solo  apparente con DiPasquale, e dello stesso è leader l’onorevole di Scicli che, per colmo dell’ironia, si chiama Ragusa.
Quanto ai rapporti della Migliore con l’Udc ne sono testimonianza i 1.500 km che la separavano, nel week-end ultimo, dai suoi ‘amici’ casiniani impegnati a Ragusa nel comitato provinciale, lontananza naturalmente dovuta a improrogabili impegni!
Arriva anche il comunicato del giovane promettente Giovanni Criscione, Presidente del Club Forza Silvio Giombattista Xiumè, astro nascente dell’entourage del senatore Giovanni Mauro, addirittura papabile coordinatore cittadino di Forza Italia, ipotesi momentaneamente tramontata per la possibilità di ritorni illustri nel partito di Berlusconi. Criscione, che è amante della buona politica, tanto da frequentare anche il Laboratorio Politico 2.0 di Claudio Castilletti e Sonia Migliore, evidenzia la persistente opera di maltrattamento nei confronti della nostra comunità, una guerra senza criterio per rendere la vita difficile a Piccitto ma che si ritorce contro i ragusani.
Per il giovane esponente di Forza Italia Dipasquale avrebbe dovuto operare diversamente, perché le battaglie politiche vanno subordinate alla ricerca dei benefici per il proprio territorio.
Impossibile per lui non evidenziare come, mentre a Palermo c’è chi danneggia i ragusani nel tentativo di colpire il sindaco del Movimento 5 Stelle, a Roma c’è stato chi, come il senatore Mauro, ha scongiurato la chiusura della Prefettura di Ragusa con tutti gli ovvi vantaggi che ne derivano”.
Ma il giovane politico dovrebbe sapere che sono due tagli pregiati ma diversi, il filetto e la fiorentina!
Ci sono poi i grillini e gli attivisti aspiranti grillini al momento non riconosciuti dall’establishment pentastellato a dire la loro: gli attivisti del meetup ragusattiva5stelle sostengono che le royalty derivanti dalle estrazioni devono servire esclusivamente a finanziare la green economy. Cioè riqualificazione energetica degli edifici pubblici, fondo di garanzia per la riqualificazione energetica delle abitazioni private, metropolitana di superficie, impianti di energia rinnovabile soprattutto solare.
Quindi stop all’utilizzo di questi fondi, 45 milioni di € finora, per tappare i buchi di bilancio e finanziare la spesa corrente, pratica tra l’altro vietata dalle norme.
Ma anche gli attivisti dissidenti scivolano malamente sulla vicenda, perché, oltre a non ricordare che la città questo programma aveva votato (e quindi non resta che rivolgersi a Grillo – che era sul palco in campagna elettorale – e a Casaleggio in mancanza di altri interlocutori disposti ad ascoltare), avrebbero potuto evitare di riferirsi al “disastro economico provocato al bilancio comunale con le spese correnti dall’on. Di Pasquale, quando era sindaco”, visto come vanno le cose per ora, come loro stessi sottolineano.
Interessante sapere da chi sarà raccolto l’appello per emendare l’emendamento in direzione del green economy.

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