Numerose le iniziative per la Giornata Internazionale per la lotta contro la violenza sulle donne

Nel pomeriggio di oggi, sabato 23 novembre la manifestazione organizzata dalla Rete 25 novembre alle ore 17, con concentramento davanti a Villa Margherita. Da lì il corteo si muoverà in direzione del PalaPadua dove, come lo scorso anno, si svolgeranno gli interventi.
Nel corso della conferenza stampa presentato l’osservatorio provinciale che permetterà di conoscere, attraverso una brochure, quali sono le realtà presenti in provincia di Ragusa che possono aiutare le donne in difficoltà o vittime di violenza.
“L’osservatorio nazionale – dice Letizia Giarratana della Rete 25 novembre – ha già rilevato 104 vittime solo quest’anno, per cui bisogna insistere a vari livelli la forma preventiva che si attua tramite l’educazione affettiva, sessuale, educazione alla differenza, per una popolazione più preparata ad affrontare le relazioni. Questo tipo di politica però viene ostacolata da questo governo, e la repressione non può mai essere una soluzione: si deve partire dalle soluzioni preventive. Quest’anno abbiamo scelto la parola “autodeterminazione”, che racchiude ogni tentativo di controllo sociale e fisico. Per contrastare questa violenza ci vogliono delle alleanze proprio com’è quella della Rete”.

Serena Ingrosso, dell’Associazione Gruppo Dpiù spiega nel dettaglio di cosa si occupa un centro antiviolenza: “E’ un presidio al femminile che si occupa di donne e minori vittime di violenza, è un luogo di ascolto fatto di persone che possono aiutare la donna che ha subito violenza e che poi può decidere anche di essere presa in carico dallo stesso centro antiviolenza che si avvale di psicologhe, assistenti sociali, sessuologhe che aiutano la donna di prendere consapevolezza del proprio vissuto e capire quello che è possibile fare a livello di percorso di autodeterminazione. È importantissimo per noi essere in rete: se il lavoro che facciamo è potenzialmente grande, con la rete aumenta ancora di più il raggio d’azione ed è importante avere una mappatura perché si possa sapere quali servizi vengono offerti”.

E proprio questa mappatura è stata effettuata in questi mesi dall’Osservatorio provinciale nato all’interno della Rete: “Lo scopo – spiega Mara Gelmini – è di essere di supporto in questa subdola problematica. Ci siamo subito rese conto che non c’era la possibilità di chiedere informazioni e qualcuno a cui rivolgersi; quindi, il nostro fine primario è stato quello di andare a capire e vedere dove si trovassero i servizi e lo abbiamo fatto contattando le varie strutture. Poi la domanda è stata come arrivare nelle case delle donne. In una società multietnica e multiculturale non era facile. Abbiamo scelto di partire dal modo più immediato possibile: quello di fare una brochure, sperando che da qui si possa creare uno stimolo per arrivare dove non siamo ancora arrivate”.

Uno spettacolo speciale di sensibilizzazione in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è in programma sabato 23 novembre, a ingresso libero fino a esaurimento posti, e si terrà al teatro Tenda di Ragusa a partire dalle 21.
Promosso dall’associazione “Cantanti&Contanti”, l’iniziativa è sostenuta dall’assessorato al Turismo della Regione Sicilia, con il patrocinio del Comune. Sul palco artisti di richiamo. A cominciare dall’intramontabile Nada ma anche Gerardina Trovato e Cassandra Raffaele. Si esibiranno poi “Le Malmaritate” mentre è in programma anche il monologo “Sicilia è fimmina”. In quest’ultimo caso stiamo parlando di uno spettacolo di letteratura danzata ispirato al libro “Virità femminile singolare-plurale” di Giusy Sciacca.
“Qual è la verità? Domanda sbagliata. La verità non è mai solo singolare, ma di certo è femminile”: così le protagoniste di questi racconti, stanche di essere spesso dimenticate o travisate, prendono la parola per narrare loro la storia e spiegare la propria versione dei fatti. Alcune abitano sull’Isola dai tempi del mito, altre sono partite per poi ritornare, altre ancora sono arrivate in epoche più moderne, fino a giungere agli albori del Novecento. Sono dee, artiste, nobildonne, talvolta sante, ma anche rivoluzionarie, eretiche, scienziate. In una parola, donne. E non aspettano altro che essere ascoltate. Alosha ne ha creato uno spettacolo danzato, come lui sa fare: è una Danzastorie e come lui stesso definisce la sua terra, la Sicilia è fimmina.

La Casa di riposo Ti amo Ancora in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sulle donn eha lanciato l’iniziativa di un calendario illustrato per sostenere il Centro Anti-violenza IL PETTIROSSO di Ragusa.
Un gesto concreto per stare a fianco alla Cooperativa Sociale IntegraOrienta che, dal 2020, offre in maniera gratuita e anonima accoglienza e aiuto immediato a vittime o testimoni di violenza.
L’iniziativa verrà illustrata il prossimo 23 novembre, alle 17:30 presso la biblioteca comunale di Santa Croce Camerina, nel corso dell’evento dal titolo “Rompiamo il muro del silenzio” promosso dalla consulta giovanile comunale.
L’idea del calendario illustrato 2025 nasce dal concetto del tempo ed il suo scorrere tra la memoria di antichi detti, pur sempre attuali, e si sviluppa intorno ad uno dei passatempi pomeridiani della Casa di riposo Ti amo Ancora. I dodici mesi rappresentano quindi dodici detti tipici siciliani, attraverso illustrazioni astratte che hanno come oggetto reale la fotografia, in particolare le mani degli ospiti e dello staff della casa di riposo di Santa Croce Camerina.
Con un contributo di 13 euro si potrà aderire al progetto e fare una donazione al Centro Anti-violenza IL PETTIROSSO. Le prenotazioni sono già aperte, la consegna è prevista a partire dal 23 novembre.
Per tutte le informazioni contattare la titolare Rossella Ragusa al 334/7222611.

Lunedì 25 novembre una fiaccolata per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

La manifestazione, organizzata dalle Consulte Giovanile e Femminile di Ragusa, inizierà alle ore 19:00 in Via Roma (antistante Hotel Mediterraneo) e proseguirà fino a Piazza Matteotti.

“In questa Giornata dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne – dichiara Gianna Miceli, Presidente della Consulta Femminile – è nostro dovere fermarsi per riflettere sul patriarcato, una struttura di potere millenaria, basata su gerarchie e sul machismo, che ha contribuito a plasmare una società in cui le disuguaglianze e la violenza di genere sono ancora troppo presenti.
Questa eredità ingiusta ha generato discriminazioni, oppressioni e ingiustizie, e disfarsene non sarà facile. Eppure, è un obiettivo fondamentale per costruire una società più giusta per tutti e tutte. Raggiungere questo cambiamento richiede il contributo di ciascuno di noi su più fronti. Solo con un impegno collettivo possiamo disfarci dei retaggi patriarcali e gettare le basi di un mondo più inclusivo e rispettoso, libero dalla violenza di genere. Questo è il cammino che oggi abbiamo la responsabilità di percorrere insieme”.

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