Ogni tanto qualcuno si accorge delle barriere architettoniche

Non è colpa degli amministratori attuali, tantomeno dell’assessore al ramo che, da solo, non può sostituirsi ad anni di totale disconoscimento del problema delle barriere architettoniche.
E’ chiaro che non ci potrebbe essere un colpo di bacchetta magica per eliminare ogni ostacolo alla disabilità.
Certo, c’è da dire che, nel tempo nessuno ha rivolto attenzione alla problematica, tantomeno i consiglieri comunali, tutti, di maggioranza e opposizione, che vantano di essere i rappresentanti dei cittadini ma, evidentemente solo dei normodotati.
In passato, qualche accenno alla questione lo ha lanciato il consigliere D’Asta, per il PEBA o per il disability manager, ma sono state uscite isolate, che non hanno visto un seguito.

Oggi, D’Asta e il collega Chiavola portano all’attenzione il caso di un giovane trentenne disabile, Giovanni Gulino, che ha denunciato l’impossibilità di coprire con i mezzi pubblici la tratta tra Marina e Ragusa per la mancanza di un pullman di linea dotato di pedana di sollevamento.
I due consiglieri del Partito Democratico scrivono in una nota: “Abbiamo appreso la vicenda di un giovane ragusano, In realtà, il pullman con il dispositivo in questione esiste già solo che si trova, a quanto denuncia lo stesso Gulino, da qualche giorno in officina. Questo significa che il giovane non può usufruire dei propri diritti al pari dei cittadini normodotati.
È un problema che sottoponiamo all’attenzione dell’amministrazione comunale, e in particolare dell’assessore ai Servizi sociali, affinché possano adoperarsi per trovare una soluzione”.
“Purtroppo – continuano i consiglieri democratici – la tanto proclamata parità dei diritti tra normodotati e cittadini disabili continua a non esistere. D’altro canto, Giovanni Gulino chiede soltanto di potere godere di un proprio diritto come dovrebbe essere naturale per tante altre persone costrette a muoversi in carrozzina. Cogliamo questa occasione per sottolineare che, pur a fronte della votazione di un ordine del giorno in Consiglio comunale, poco o nulla è stato fatto per l’eliminazione delle barriere architettoniche sul territorio comunale.
Inoltre, avevamo suggerito la creazione della figura del disability manager all’interno dell’ente comunale. Ma, anche in questo caso, ogni proposta è caduta nel vuoto.
In più, anche in seno al bilancio, prendiamo atto che sono state ridotte le cifre destinate ai servizi sociali. Quindi, ci chiediamo, come si pensa di venire incontro alle fasce deboli? Ci riscopriamo, da questo punto di vista, una città sempre più indietro quando invece, soprattutto in questa delicata fase, sarebbe necessario compiere numerosi passi in avanti”.

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