Un comunicato, diffuso attraverso l’ufficio stampa del Comune, avvisava, ieri, dell’azione della polizia ambientale per contrastare lo smaltimento irregolare dei rifiuti nel territorio comunale.
Si correva a leggere la nota, attendendo chissà quali rivelazioni
L’incipit era “Continua senza sosta l’attività delle pattuglie di polizia ambientale impegnate nel contrasto all’irregolare smaltimento dei rifiuti nel territorio comunale … L’obiettivo resta quello di intervenire contro quei soggetti che, ignorando le norme in materia di conferimento, si rendono responsabili di comportamenti illeciti e dannosi per l’ambiente.”
Dichiarava, poi, l’assessore al ramo: “Stamane è stato identificato in pieno centro storico un soggetto al quale è stato elevato verbale dell’importo di 600 euro, per essersi reso responsabile di abbandono indiscriminato di rifiuti sulla pubblica via”.
“Un gesto incivile che ha richiesto l’intervento tempestivo delle forze preposte al controllo del decoro urbano. L’amministrazione comunale, attraverso l’attività della polizia ambientale, ribadisce la tolleranza zero nei confronti di chi sporca e danneggia il territorio.”
L’azione, doverosa, di ordinaria amministrazione diremmo noi, si inserisce in un percorso più ampio di vigilanza e sensibilizzazione ambientale, non meglio specificato.
Un comunicato per un intervento di ordinaria repressione, peraltro il personaggio incriminato non è messo all’indice, non si indica nemmeno la via, per poterci arrivare tramite i vicini, l’assessore non diffonde i dati dell’azione della polizia ambientale, quanti rilievi, quante contravvenzioni, quante denunce all’autorità giudiziaria.
Inutile ogni commento.
