Con sovrabbondanza di enfasi, dal suo punto di vista legittima, il consigliere del Movimento 5 Stelle Gurrieri annuncia la convocazione della Commissione Comunale VI, Cultura e Turismo, seduta per la quale è prevista l’audizione del Soprintendente Calogero Rizzuto.
La richiesta di convocazione, una volta tanto secondo regolamento, avanzata, infatti, da un numero di consiglieri che rappresentano un terzo del totale dei consiglieri comunali, è stata redatta da Gurrieri e sottoscritta dalla collega di Movimento Zaara Federico, dal collega di opposizione Gianni Iurato, dalla consigliera di maggioranza Maria Malfa.
Richiesta subito accolta dalla Presidente Iacono, tutto si è svolto in tempi brevissimi, considerato che solo ieri è pervenuta la comunicazione della convocazione, diramata con data 4 febbraio.
C’è fermento fra i consiglieri comunali per la cultura, sempre in data 4 febbraio il consigliere Gianni Iurato aveva diramato una nota, della quale ci siamo occupati in altra parte del giornale, per sollecitare l’amministrazione a portare a conoscenza ala programmazione culturale per il 2019.
Quella che poteva apparire come una iniziativa autonoma del consigliere di Ragusa Prossima, costituisce, invece, il tassello di una strategia studiata a tavolino per pressare, a fini politici, l’amministrazione, sperando, forse, di metterla in difficoltà e acquisire considerazione presso l’elettorato.
Una strategia che trova spazio considerando l’inconsistenza dell’attività dei consiglieri comunali di maggioranza e i ritmi lenti di un Sindaco che, impegnato in mille cose, porta avanti un suo progetto di gestione della cultura che sappiamo assai valido ma non sostenuto da adeguate capacità di assessori della sua giunta con deleghe afferenti e naturalmente collegate a quella del turismo.
Si verifica così che la gente ha votato per Cassì Sindaco e si ritrova a dover subire le iniziative di gruppi politici che non avuto lo stesso consenso alle elezioni.
Subire non tanto le iniziative, quanto le strategie, come in questo caso nel quale si cerca un confronto con il soprintendente ai Beni Culturali “circa l’opportunità di istituire un tavolo di concertazione e pianificazione delle attività di promozione del patrimonio archeologico e dei beni culturali”.
Senza nulla eccepire sulla persona dell’architetto Rizzuto, anche dal punto di vista professionale, non si può omettere di rilevare come la soprintendenza è la stessa che si è occupata, in tempi interminabili, delle Latomie di Cava Gonfalone, la stessa che da anni ci dovrebbe restituire la Chiesa e il Convento di Jesu destinati a nuovo Museo Archeologico della Città, la stessa che ha posto un vincolo sulla Piazza Libertà per una definitiva desertificazione del centro.
Il consigliere Gurrieri, parlando erroneamente di “siti e le aree dichiarate dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità” della nostra città, sottolinea che la stessa vanta un patrimonio di beni culturali, artistici, storici e archeologici che attira i turisti. Occorre, quindi, secondo il consigliere, programmare un tavolo di concertazione e pianificazione delle attività di promozione del patrimonio archeologico e dei beni culturali.
Quella della concertazione e della pianificazione congiunta delle strategie, contestata, di recente, anche da eminenti esperti in materia turistica, può essere considerata solo in mancanza di iniziative valide che non ci sono, soprattutto in materia turistica, dopo 7 mesi di governo della città.
In questo senso, anche l’iniziativa di Gurrieri è assai tardiva, perché siamo alle porte della nuova stagione turistica, poco prima delle vacanze di Pasqua e ogni iniziativa, in materia di turismo va programmata con ben altri tempi.
Oggi pomeriggio, comunque, si cercheranno di conoscere le attività di promozione e gli eventi previsti per il 2019 da parte della Soprintendenza, se ci sono, si dovrebbero avere notizie sulla fruizione e valorizzazione dei siti ad alto interesse archeologico e culturale di proprietà di Comune e Soprintendenza, sulla incentivazione del turismo archeologico, sullo stato di avanzamento dei lavori della nuova sede del Museo archeologico ibleo.
Per Gurrieri una ottima occasione per confrontare le prospettive dei due enti, a patto che queste vengano esposte in maniera dettagliata e non restino allo stato di idee progettuali, e per comprendere quali possono essere gli obiettivi comuni da raggiungere.
