Peperoncino piccante e borotalco

Come avrebbe voluto, un esponente del centro destra, che i vertici della coalizione, consiglieri e coordinatori, avessero risposto al comunicato di Ragusa Prossima, considerato eccessivo, fuorviante per la realtà dei fatti e tardivamente improntato alla difesa del proprio leader e assessore, senza entrare nel merito, nelle azioni e nei risultati dell’assessorato.

“Non siamo disponibili a subire certi atteggiamenti dai ‘professori’ della politica cittadina

C’è stato qualche momento di confronto all’interno della coalizione per le dichiarazioni della presidente di Ragusa Prossima che hanno provocato non poco disappunto negli ambienti di centro destra, segnatamente di Forza Italia e di Fratelli d’Italia.
Un comunicato che viene giudicato politicamente inopportuno, privo di ogni minimo rispetto istituzionale, con molti passaggi che devono essere necessariamente confutati

Per rispondere al comunicato di Ragusa Prossima di deve, necessariamente, partire dalla genesi di questo movimento creato da Giorgio Massari che vuole sdoganarsi dall’emarginazione all’interno del Partito Democratico, che lascia per creare il movimento civico. Primo passaggio.
Dopo l’esperienza all’opposizione, nella prima sindacatura Cassì, si avvertono le prime pulsioni, all’interno della formazione politica, per un dialogo con il civico Cassì, per una collaborazione al governo della città, che aveva nella totale revisione della proposta di piano regolatore e nell’assoluto rifiuto per ogni forma di alleanza con forze di centro destra, i suoi punti fermi
In ultimo, alla campagna elettorale del 2023, dopo l’esclusione da parte di Cassì di ogni possibile rapporto con i partiti e, segnatamente, con Fratelli d’Italia, Ragusa Prossima decide di entrare nella coalizione, formalmente assieme ad altre espressioni civiche, Partecipiamo, Ragusa Futura, Terra Madre e la formazione politica di cateno De Luca, già pronta a trasformarsi in partito.
Peccato che, a fronte della ostentata verginità politica e della vantata caratterizzazione civica, Ragusa Prossima si ritrova in una colazione dove nella lista del sindaco viene accolto un uomo di Giorgio Assenza, di Fratelli d’Italia, oggi consigliere comunale, candidati di Raffaele Lombardo, ancora ancora un civico, candidati di Ignazio Abbate, della DC di Totò Cuffaro. Presenze tutte comprovate e oggi alla luce del sole.
Ma non solo: per sopravvivere, Ragusa Prossima, con l’avallo di Cassì, intento a racimolare alleati per scongiurare una eventuale sconfitta, si allea con il segretario provinciale di Azione di Calenda che, addirittura va in Comune per presentare la lista. Una mossa che permette a Ragusa Prossima di conquistare due consiglieri, nonostante i deludenti risultati ottenuti dai componenti il movimento, uno del Movimento e uno di Azione, poi perso per strada quando l’idillio con l’avv. Rosso si esaurisce, con tanto di volo di stracci.
Oggi, Ragusa Prossima, esempio di fulgida coerenza politica, si ritrova alleato di Cassì che, a sua volta, alla provincia, è alleato di Fratelli d’Italia e di Forza Italia.
Necessaria e doverosa questa lunga premessa per significare come appare pleonastica e volutamente polemica la sottolineatura, del tutto inutile politicamente, di un “Gaetano Mauro esponente di Forza Italia, ma eletto nella lista civica Generazione a sostegno del candidato di sinistra Riccardo Schininà, attuale segretario del PD”
È l’incipit infelice di una nota che risente della deformazione professionale di una docente che, arrivata a sorpresa in politica, pensa di poter parlare ancora dalla cattedra.
Subito dopo, si passa a parlare di sproporzione evidente fra realtà e dei fatti e quelle del consigliere che vengono scambiate per accuse, invece di comprenderle come semplici constatazioni di ordine politico.
Il sopraggiungere di una nota, con contenuti analoghi a quella di Mauro, peraltro non unica, perché anche una consigliera comunale, esponente della DC, si sofferma sulla stessa tematica, complice l’assenza di voci a difesa dell’assessore Massari, fa perdere la testa alla professoressa che trascende nel dire che si tratta di una farsa politica, mal scritta e peggio recitata, da attori improvvisati.
Che al Comune di Ragusa, per la presenza di determinati soggetti politici, in giunta, in coalizione e in maggioranza, ci si trovi dinanzi ad una farsa, lo scrivono anche i giornali, ma gli attori non sono quelli contro cui si scaglia la Presidente di Ragusa Prossima, l’ultima a poter definire improvvisati attori che, di certo, fanno politica da molto tempo prima del suo ingresso.
L’improvvisazione è altrove e lo dimostrano i fatti e gli scritti.
Che le forze politiche riconosciute a livello nazionale e regionale possano avversare espressioni civiche per ricondurle nell’alveo della politica partitica non è certamente un delitto né una scorrettezza politica, la scorrettezza politica è casomai in quei soggetti che di giorno fanno i civici e di notte costruiscono zattere con i partiti per passare il fiume e far decollare la propria carriera politica, altrimenti annegata nel becero livello del civismo cittadino, nemmeno provinciale.

Per dare forza alla difesa del suo leader e assessore, la Presidente di Ragusa Prossima fa di tutto per qualificarsi ulteriormente e dare sfogo ai toni offensivi che, evidentemente, la connotano, come espressione del suo livello, non solo politico.

Parla di azione spregiudicata per occupare spazi di potere nelle varie amministrazioni e posizionare in luoghi di visibilità gli spasimanti candidati a sindaco delle prossime elezioni amministrative, ma sembra parlare del suo sindaco, quando cita l’occupazione di spazi di potere in altre amministrazioni e di posizionamento degli spasimanti candidati a sindaco
Con una teoria del tutto soggettiva, che farebbe sorridere anche i neofiti della politica, asserisce che “delegittimazione della politica e il conseguente indebolimento della partecipazione democratica nascono proprio da atteggiamenti opportunistici e di scarsa trasparenza di sedicenti politici che, anziché porsi nel chiaro confronto politico, cercano nella denigrazione e delegittimazione degli avversari, scorciatoie per l’occupazione di spazi di potere”. Una teoria solo farneticante per tanti aspetti che non vale nemmeno la pena di commentare per non infierire contro l’ignoranza politica e la volgare linea offensiva che si sa usare come unica arma di replica.
Quanto alle considerazioni sul sindaco Cassì, diamo atto che è rispettoso dei patti sottoscritti con gli alleati, un po’ meno, forse, con gli elettori, per ignorare, quasi del tutto, il programma elettorale, come presto vedremo.
Non ci possiamo esimere dall’essere coerenti nel mancato apprezzamento dell’azione dell’assessore Massari, bravo solo nell’avere dalla sua parte un soggetto che ha il coraggio di scrivere: “Totale condivisione dell’azione del nostro assessore Giorgio Massari che, nei settori in cui è delegato, ha messo in atto la capacità di coniugare politiche che rispondono a domande immediate con la Politica di grande spessore per il futuro” e ancora: “è inutile fare gli elenchi delle cose fatte” e quando scrive che “la campagna messa in atto dai partiti di destra non ha nulla a che fare con l’attività amministrativa di Giorgio Massari, ma ha che fare con arcaici giochi di potere, di cui i cittadini ragusani sono stanchi”, ma di cui era protagonista Giorgio Massari quando era sindaco, stiamo parlando di circa 35 anni orsono. Il nuovo che avanza!
Ciliegine sulla torta che indicano la definitiva caratura di chi ci contesta, gli ultimi due passaggi che da soli possono costituire il monologo di una farsa: “Come Ragusa Prossima stiamo dando il nostro contributo alla crescita della città … “ e “Cambiare schieramenti, partiti, programmi, ignorare e calpestare le scelte democratiche dei cittadini è un modo di operare che non appartiene a Ragusa Prossima.”.

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