Ci giunge una nota di un gruppo di cittadini di Marina di Ragusa che lamentano episodi di inciviltà e di mancato rispetto delle regole.
Molte zone abitate di Marina di Ragusa sono invase da escrementi e urine di cani che i proprietari non raccolgono né diluiscono con acqua come da norme.
In estate, poi, si propaga questo fetore e non serve a nulla passare candeggina, se ripetutamente si sporcano muri e marciapiedi.
I cittadini chiedono il buon senso di non portare i cani davanti alle abitazioni altrui, in effetti sarebbe opportuno che gli stessi si fermassero davanti alle loro case o, meglio ancora, all’interno, ma forse è pretendere troppo.
Appena accennata, però, e senza specifiche accuse e denunce all’indirizzo degli amministratori e degli assessori competenti, polizia locale, frazioni, tutela degli animali, ambiente, che nemmeno si occupano di problematiche ben più gravi.
Occorrono severi controlli e sanzioni per chi non raccoglie le deiezioni e passeggia con i cani senza sacchetti per la raccolta delle deiezioni, senza palette, senza la bottiglietta d’acqua per diluire subito le urine.
Mancano, soprattutto, in molte zone, i cestini portarifiuti che potrebbero contribuire a lenire la situazione.
Fanno appello al primo cittadino, ma la situazione, a Marina di Ragusa, e non solo, è totalmente sfuggita di mano, i rifiuti di cui è normalmente invasa la città, quelli lasciati dai giovani assembrati ai Gesuiti, gli atti di vandalismo, le intemperanze, le scorribande con microcar e motocicli, ubriachi e drogati, sono il segnale evidente che c’è una incapacità che pervade tutta l’amministrazione, dal sindaco agli assessori, ai dirigenti e i funzionari, tutte persone che, ciascuno per le loro competenze, hanno ormai perso il controllo della situazione, anche per un buonismo di sfondo che spinge anche consiglieri comunali quasi a giustificare quanto accade.
Vero è che di tutta l’erba non si può fare un fascio, ma i giovani per bene e di buon senso dovrebbero cercare di non frequentare certi posti, dovrebbero emarginare i soggetti colpevoli anche solo di abbandonare una bottiglietta vuota sulla strada o sul marciapiede, dovrebbero vivere in posti frequentati dagli adulti dove molti avrebbero vigliaccamente ritegno a esibirsi nelle loro imprese.
Ormai i social sono un bollettino di guerra, il degrado è dilagante, occorre una forte presa di coscienza di tutti i cittadini, non solo per la pipì del cane o per il cartone della pizza abbandonato, ma serve un movimento comune anche per rendersi conto dell’inadeguatezza degli amministratori e lavorare, come comunità, per mandarli a casa e sostituire una classe politica che si è rivelata inadeguata al ruolo.
