Per Gigi Bellassai, continua, a Comiso, lo scempio, dopo gli alberi tocca alle antiche basole

“Assieme al consigliere e segretario del Pd, Gaetano Scollo, abbiamo presentato una interrogazione urgente per conoscere lo stato dell’arte dei lavori per il rifacimento della pavimentazione di via Matrice e via Mons. Rimmaudo, realizzati nell’ambito del progetto di riqualificazione urbana”.

Lo dice il capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Comiso, Gigi Bellassai, che aggiunge: “I lavori prevedono lo svellimento e il rifacimento della pavimentazione in materiale calcareo, l’intervento ha visto rimuovere tutte le antiche e importanti basole esistenti sostituendole con altre di spessore minore e di materiali diversi la cui qualità non appare confacente.
Inoltre, le basole esistenti in materiale calcareo locale (Pietra di Comiso) non sono state utilizzate e non sappiamo che fine abbiano fatto.
Un intervento così drastico e radicale, nel cuore della città storica, necessitava di una elevata qualità e di un’alta sorveglianza relativamente alla tipologia di materiale che viene utilizzato oltre che della sua provenienza per non parlare del legame con il territorio e la sua storia.

Nell’interrogazione chiediamo di sapere:
per quale ragione non sono state utilizzate le basole esistenti;
con quale provvedimento è stata disposta la rimozione e sostituzione delle basole esistenti;
quanti metri quadrati di basole in pietra di Comiso sono state divelte;
come sono state utilizzate le basole divelte;
se è stato redatto un verbale/documento di trasporto per lo spostamento di tale materiale;
quali materiali sono stati utilizzati per pavimentare la via Matrice e la via Mons. Rimmaudo;
quale provenienza e quali caratteristiche tecniche hanno i materiali utilizzati.

L’interrogazione, che chiediamo sia discussa nel primo Consiglio comunale utile, muove dalle richieste di cittadini dai quali arrivano critiche/segnalazioni sulla qualità di tali lavori, realizzati senza il confronto con la città, la parrocchia e gli stakeholder.
Lavori che appaiono non sempre eseguiti a regola d’arte, utilizzando calcari non pregiati, eliminando le basole esistenti che oltre ad essere costituite da materiali lapidei di livello superiore, estratte dalle cave storiche di Comiso dai livelli di pietra di Comiso (definita latina o selvaggia per la sua resistenza ai carichi di rottura) costituiscono le radici della storia architettonica e urbana della nostra città, che pare non stia molto a cuore ai nostri amministratori.
Su questo argomento ho convocato per oggi la Terza commissione consiliare Lavori pubblici, Urbanistica e Ambiente”.

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