Per Sonia Migliore, fra EXPO e Montalbano c’è solo da disperarsi

di redazione
Nota della portavoce del Laboratorio 2.0 su aspetti del turismo che vedono Ragusa nelle retrovie

Articoli di stampa offrono lo spunto, a Sonia Migliore, per alcune considerazioni legate all’EXPO e alla collaborazione fra i Comuni di Modica e Scicli, e alla nuova serie del ‘Giovane Montalbano’
Questo il testo integrale di una sua nota:
“Per Ragusa, ormai, il treno dell’Expo è passato, rimane solo qualche altra iniziativa isolata, dall’esito dubbio, come lo sono state quelle poche che si sono svolte finora, più simili a tentativi estremi che a qualcosa di programmato. Altrove, invece, si continuano a sfornare iniziative che vedono collaborare tra loro Comuni vicini che, su altri argomenti, hanno perfino dei contenziosi in corso.
E’ sufficiente leggere qualche giornale online per comprendere che molte cose non vanno, anche in merito alla fiction del Giovane Montalbano, senza aver la necessità di spulciare carte e determine: anche volendo non ci si può esimere dal sollevare rilievi e porre interrogativi”.
“Scicli, all’Expo – spiega Migliore – sarà ospite del Cluster del Cacao e del Comune di Modica per promuovere tradizioni e folklore, con particolare attenzione alla ‘Cavalcata di San Giuseppe’.
Che dire? Bravi! Peccato che Ragusa non sia stata capace di avviare collaborazioni analoghe.
Leggendo, invece, delle fiction Rai, si apprende dalla stampa di uno spot di oltre tre minuti, con il quale viene annunciato il ritorno in TV del Giovane Montalbano dal 14 settembre. Si vede l’attore Michele Riondino aggirarsi per Scicli, per scorci nuovi e bellissimi: ‘Non ci sono soldi per pagare ciò che Carlo Degli Esposti e la Palomar stanno facendo per la città’, commenta un giornalista.
Ottimo, ma quali sono i benefici per Ragusa che sicuramente ha pagato e pure parecchio? A cosa sono serviti i 350mila euro stanziati dal Comune per la produzione?”.
“A questo punto – conclude la Migliore – viene spontaneo chiedersi se è possibile conoscere i dettagli dell’accordo tra Comune e Palomar, sapere per che cosa abbiamo pagato e se gli altri Comuni hanno tirato fuori del denaro ottenendo cosa.
Insomma, leggendo i giornali c’è da disperarsi, al pari delle possibilità gli altri Comuni vanno avanti, colgono le occasioni e le sfruttano fino in fondo. E, rispetto a loro, Ragusa appare immobile, come l’Amministrazione pentastellata ci sta abituando a causa della scarsa programmazione politica”.

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