di Cesare Pluchino
Nominati i nuovi presidenti delle Commissioni consiliari : Maurizio Stevanato sostituisce, nella quarta Commissione, Risorse, il collega Agosta che è nominato presidente della seconda Commissione, Assetto del Territorio. Vicepresidenti, rispettivamente, nominati Gianluca Leggio e Dario Fornaro
Con la nomina dei vertici delle Commissioni Consiliari, necessaria dopo le modifiche statutarie che hanno ridotto il numero dei componenti, si può dire che è ripresa l’attività consiliare a Palazzo dell’Aquila.
Il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono, ha proceduto alla convocazione delle Commissioni Risorse, la quarta, e Assetto del Territorio, la seconda, perché direttamente coinvolte per l’esame imminente di importanti atti propedeutici alla discussione e alla approvazione del Bilancio preventivo 2015.
Non a caso, per giovedì 3 settembre è stata subito convocata la 4ª Commissione per trattare di “Ripiano del maggior disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui, effettuato in attuazione dell’art. 3 comma 7 del decreto legislativo n. 118/2011(Prop.delib. Di G.M. n. 366 del 24.08.2015).”
Convocazioni, quelle dopo la pausa estiva, che potevano rientrare nell’ordinario, considerato che si trattava, in entrambi i casi di commissioni rette da esponenti della maggioranza del Movimento 5 Stelle.
Se mutamenti ci potevano essere, come ci sono stati, derivavano solo da strategie interne del Movimento 5 Stelle: in pratica nella quarta commissione, Risorse, Maurizio Stevanato è stato eletto Presidente e prende il posto di Massimo Agosta che va, invece, a sostituire Gianluca Schininà alla presidenza della commissione assetto del territorio. Nella quarta commissione Gianluca Leggio sostituirà Stevanato alla vicepresidenza, mentre Dario Fornaro sarà il vice nella seconda commissione, sostituendo Manuela Nicita che non fa più parte dell’organismo.
Sulla carta, un avvicendamento e la rinuncia alla carica da parte di Schininà, forse per impegni di lavoro.
Considerati i numeri delle nuova maggioranza nelle commissioni, era scontato l’esito delle votazioni, precedute, comunque, da un lungo e articolato dibattito, provocato dalle minoranze, preoccupate perché intravedono, o hanno sentito già i rumors, della possibilità di perdere le presidenze, fin qui detenute, nelle commissioni prima, Affari generali, e sesta, Sviluppo economico, agricoltura, turismo e politiche giovanili.
Teoricamente, della partita, è anche la quinta commissione cultura, presieduta anch’essa da un esponete dell’opposizione consiliare, il prof. Ialacqua del Movimento Città, che però rappresenta una opposizione all’amministrazione ben distinta dalle altre.
Nel dibattito, innescato prevalentemente nel corso dei lavori della quarta commissione, prima dell’elezione del nuovo Presidente, le minoranze hanno insistito per la opportunità di conoscere le intenzioni della maggioranza circa le presidenze assegnate, finora, alle opposizioni.
Una richiesta che non ha avuto esito, una risposta che i componenti della commissione non hanno potuto dare nell’impossibilità di raccordarsi con il gruppo consiliare e con il Movimento, una mancata assicurazione sul mantenimento dello status quo che è stata assai più eloquente di qualsiasi possibile dichiarazione che, in ogni caso, non poteva essere vincolante per i commissari di maggioranza chiamati ad esprimersi per le Presidenze delle altre commissioni.
Di fronte ad un atteggiamento palese della maggioranza, non disponibile a sciogliere le riserve sulla materia, né a dichiarare apertamente le intenzioni, si è innescata la danza degli interventi delle opposizioni che, alla luce delle tante esperienze, sembrano solo masochistici tentativi di sbattere contro il muro di gomma dei grillini che ascoltano, indifferenti, gli appelli con le solite nenie dei consiglieri di minoranza: attesa di un’epoca nuova, appello a minori contrapposizioni, auspicabile unità d’intenti per lavorare nell’interesse della collettività, importanza degli equilibri nelle commissioni, disponibilità alla collaborazione.
Il più concreto si è rivelato solo il consigliere La Porta che, enunciando la necessità di un accordo preventivo, considerata la mancanza di volontà della maggioranza di arrivare allo stesso, dopo i rispettivi interventi, nelle due commissioni, ha abbandonato i lavori, non partecipando alla votazione.
Sonia Migliore e Giuseppe Lo Destro, pur estremamente critici per eventuali decisioni negative della maggioranza, hanno mantenuto un atteggiamento di attesa, non disperdendo le speranze di poter mantenere almeno qualche presidenza di commissione.
Più pesanti e penetranti gli interventi di Chaivola e Tumino che hanno preferito non risparmiare censure forti all’operato dell’amministrazione, di qualche assessore in particolare, con gratuite quanto inopportune considerazioni, riportando all’attenzione contestazioni anche recenti nei confronti di esponenti del Movimento 5 Stelle e rilevando i numerosi passi falsi della Giunta Piccitto che sarebbero acclarati da interventi dell’assessorato regionale agli enti locali, dell’autorità anticorruzione e di altri organismi superiori.
Per bocca di Gianluca Leggio, c’è stato il rifiuto di ogni possibile contropartita che potrebbe prefigurare ipotesi di baratto, mentre Antonio Tringali ha ‘politicamente’ recepito le richieste che potrebbero essere accettate dopo un approfondito esame all’interno del gruppo 5 Stelle.
La sensazione è quella di una maggioranza disponibile a poche concessioni nei confronti di opposizioni che non tralasciano occasione per critiche pesanti, con rilievi anche offensivi sul piano personale per alcuni assessori, con denunce continue che, spesso, si esauriscono in una bolla di sapone o, comunque, non determinano sconquassi epocali nella vita amministrativa del Comune, per poi questuare cariche politicamente irrilevanti che poco hanno mostrato di apportare alla vita politica cittadina, anzi hanno messo in evidenza ulteriore la totale irrilevante importanza delle Commissioni.
Tumino ha dichiarato che non si accontenteranno delle briciole, forse non ci saranno nemmeno quelle !
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