Povertà e diseguaglianze sociali, per il segreatrio CISL, Vera Carasi,”Anche nell’area iblea problemi amplificati della pandemia”

“Le disuguaglianze già esistenti e le debolezze strutturali hanno fatto sì che la diffusione del virus e la valanga di conseguenze sociali negative abbiano colpito in modo sproporzionato coloro che sono già poveri o ad alto rischio di diventare poveri e vulnerabili”.
È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, a proposito dell’aumento esponenziale delle situazioni di fragilità che, da alcune settimane a questa parte, continuano a registrarsi nell’area iblea.
La Cisl ha analizzato la situazione della salute, della protezione sociale e dei sistemi di reddito minimo prima della pandemia, i cambiamenti prodotti a seguito della diffusione del virus e le misure adottate per affrontare la situazione. Il tutto concentrando l’attenzione sull’impatto che questa crisi ha avuto e ha sulle persone in condizioni di povertà e vulnerabilità.
“Fino a che punto – continua Carasi – gli impegni di non lasciare indietro nessuno sono stati rispettati?
I sistemi di protezione sociale sono stati finanziati su livelli adeguati? Insomma, abbiamo preso atto che su una situazione sociosanitaria già in parte diseguale si è abbattuta la pandemia.
Abbiamo riscontrato che, a livello economico, le persone più colpite sono state quelle in situazioni di indebitamento, mancanza di risparmi, con lavori e alloggi precari.
Sebbene gli sforzi in generale possano essere considerati buoni e rapidi, la preoccupazione è che la risposta sia stata non sufficiente a prevenire la povertà e che i gruppi più esclusi non siano stati raggiunti da tali misure.
Le precedenti condizioni di povertà ed esclusione sociale sono state decisive per aumentare l’esposizione al contagio. Le disuguaglianze nel mercato del lavoro sono notevolmente cresciute.
In tale situazione, da apprezzare lo sforzo delle organizzazioni della società civile che, anche in provincia di Ragusa, hanno dimostrato un ruolo cruciale nel sostenere le persone in povertà e alle prese con situazioni di esclusione, ma sono state gravemente colpite e limitate perché costrette a sospendere attività pianificate o a spostare il loro lavoro online.
Come Cisl, chiediamo l’adozione, pure a livello territoriale, di sistemi e strategie sociali più efficaci a lungo termine per combattere la povertà. Sollecitiamo, altresì, azioni per proteggere i lavoratori e le persone a rischio povertà, azioni per mitigare l’impatto sociale delle misure di contenimento sull’isolamento sociale e la solitudine. La valutazione dell’impatto del Covid-19 sulla povertà e l’uguaglianza è purtroppo pesante. Un fattore che dobbiamo cercare di non sottovalutare”.

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