Pozzallo diventa palcoscenico del teatrino PD

La campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco di Pozzallo, formalmente appena iniziata, diventa, da subito, il palcoscenico del teatrino politico che il Partito Democratico, evidentemente, non riesce ad evitare.
Quasi in contemporanea, la renziana Paoletta Susino, animatrice del circolo ‘Pozzallo Democratica’ e l’ex deputato regionale Roberto Ammatuna hanno presentato la loro candidatura.
Quale sia il ruolo del segretario provinciale di questo partito, quale autorevolezza possano manifestare gli attuali deputati regionali, è un interrogativo, forse, destinato a restare senza risposta.
La corsa alla sindacatura sembra una corsa all’oro, si profilano 7, forse 8 candidature per un lembo di territorio esiguo.
Paoletta Susino, renziana, parla prima di candidatura e, poi, di eventuale ricorso alle primarie, invocate anche dalla dirigente regionale del Pd Vera Corso, dal presidente dell’assemblea provinciale del Pd Mario D’Asta, così come da Giuseppe Bruno, presidente regionale del Partito Democratico.
Ma i discorsi non sono da candidata alle primarie, dal Comitato promotore, che si rifà al circolo di riferimento, si parla, senza mezze misure, di rapporto fra cittadini e politica compromesso dall’incapacità dei partiti di autoriformarsi, dichiarando il sostegno alla Susino per la carica di Sindaco.
Si immagina, per la città, una politica che sia vera aggregazione civica, aperta il più possibile.
Mentre la Susino lascia spazi per le primarie all’interno del PD, l’ex deputato regionale, Roberto Ammatuna, ha radunato i fedelissimi per presentare la sua candidatura.
Una candidatura che non parla di partito, al grido: “Correremo da soli, senza alleanze”, che escluderebbe accordi in seno al partito di appartenenza, o ritenuto tale.
Ricordiamo che Ammatuna è stato Sindaco della città, deputato regionale del PD, alle ultime elezioni amministrative sconfitto al ballottaggio dall’attuale omonimo Sindaco.
Un amore sconfinato, quello dell’esponente democratico,  per la sua Pozzallo.
Esplicitati alcuni punti fondanti del programma elettorale, rivolto essenzialmente alla città e alla collettività pozzallese, Ammatuna ha specificato che il bene di Pozzallo viene prima di qualsiasi appartenenza politica, in pratica il disconoscimento anticipato di eventuali diktat di partito.
In un centro piccolo, come Pozzallo, il seguito personale prescinde dall’appartenenza politica, ma le posizioni dei due candidati rivelano, ugualmente, come il partito sia tenuto in scarsissimo conto, provocando confusione in un elettorato già distante dalla politica e dai partiti.
In vista della prossima stagione elettorale, un avvio della campagna, per il Partito Democratico, non certo esaltante, che amplifica, anche in sede locale, le questioni interne che una classe dirigente incapace non riesce a dominare.

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