Prove tecniche di inciucio

di Cesare Pluchino
L’adesione al GAL Terre Barocche, in sesta commissione, fa emergere numerose riserve, ma l’opposizione critica, come per incanto svanisce. All’aula il responso

Esordio di Nella Disca, in commissione, come assessore al turismo, assai positivo: relazione sintetica sull’atto, chiarezza nell’espressione, senza tentennamenti, contezza della materia in oggetto, decisione nell’affrontare i rilievi e le eccezioni della commissione, compresi i dubbi e le riserve dello stesso capogruppo grillino, Brugaletta, che ha espresso il timore che tutto si risolva in un incontrollato spreco di denaro come per i Distretti Turistici.
La scelta di Nella Disca come assessore, conferma le doti, non comuni, di Federico Piccitto nella scelta dell’assessore donna in seno alla sua giunta.
A parte l’ottima performance del nuovo assessore al turismo, per il resto consueto spettacolo deprimente.
Da mesi, nonostante precise richieste, secondo regolamento, di diversi consiglieri, la Commissione non viene convocata.
Sollecitato dall’amministrazione per esprimere parere sull’adesione al GAL Terre Barocche, il Presidente Porsenna convoca in tutta fretta la Commissione, poche ore prima del Consiglio Comunale che vede all’Ordine del Giorno lo stesso argomento, ma non riesce ad essere presente.
Il vice, Spadola, arriva con una buona mezzora di ritardo, sono presenti i revisori dei conti, il Presidente Rosa e la sig.ra Mazzola, il dirigente Distefano e, come detto l’assessore DIsca.
I venti che soffiano su Palazzo dell’Aquila obbligano, ormai, come nelle telecronache delle partite, di guardare le formazioni in campo: i grillini sono in formazione filogovernativa, Spadola, Liberatore, Dipasquale, Brugaletta che sostituisce Porsenna, manca il consigliere Gulino.
Occorre allora verificare la formazione delle opposizioni: Morando, Iacono, Marino, c’è D’Asta che, però, si allontana, arriva anche Mirabella.
I grillini partono battuti, ma, al momento della votazione finale troviamo, in sala commissioni, solo Iacono, che, coerentemente, si astiene, in linea con i contenuti del suo intervento, e D’Asta che si astiene pur avendo sollevato numerose eccezioni sull’atto che viene esitato favorevolmente.
Fra poche ore, i lavori d’aula ci diranno se quelle di stamattina erano prove tecniche di inciucio.
Di fatto, se presenti tutti in aula, i grillini non possono essere più di quindici, potrebbe giocare a loro favore il voto di Partecipiamo, perché Giovanni Iacono, pur esprimendo riserve sull’atto, ha espresso la grande attenzione per questa materia, per la quale, da Presidente del Consiglio, aveva lavorato, considerando lo strumento essenziale volano di sviluppo e attrattore unico di fondi comunitari.
Iacono ha voluto sottolineare che i suoi progetti, dei quali erano a conoscenza il Sindaco, l’assessore Martorana e il Sindaco di Modica, vedevano Ragusa come comune capofila, e su questo anche il sindaco Abbate aveva espresso condivisione.
Per il resto, la solita fretta impedisce ai consiglieri, secondo Iacono, una serena analisi degli atti. Da ciò il suo voto di astensione.
I grillini hanno espresso massima condivisione dell’atto, anche se, Spadola e Brugaletta hanno dimostrato di averne poca contezza.
Il vicepresidente della Commissione ha scambiato il ruolo di capofila di Modica per la semplice sede legale del GAL, il capogruppo Brugaletta ha espresso i timori per la costituzione di un ennesimo carrozzone tipico per spreco di denaro, azioni clientelari opportunità di viaggi e gite per fiere ed eventi nazionali e internazionali.
Morando, Marino, Mirabella e D’Asta hanno espresso diverse riserve sull’atto, sulle azioni propedeutiche alla delibera di proposta, mettendo in rilievo riserve a proposito di un GAL troppo spostato verso l’asse orientale del territorio, dove potrebbero concentrarsi le ricadute, a favore di aziende e parte pubblica.
Come accennato, i consiglieri che hanno criticato l’atto si sono eclissati al momento della votazione, in aula si avrà la riprova se il sottogruppo del gruppo misto, che fa capo a Tumino, anche in questo caso, andrà in soccorso della componente grillina per approvare la proposta dell’amministrazione, votando favorevolmente l’atto e consentendo una maggioranza sullo stesso, oppure ricorrendo all’assenza strategica per consentire l’approvazione con numeri ridotti.

Ultimi Articoli