È bello svegliarsi e potersi occupare di turismo, un comparto sano, schietto, fatto di strategie e di ritorni che si possono toccare con mano, senza burocrazia regionale, senza visti e autorizzazioni di commissioni e di assessorati, senza vincoli di leggi e leggine.
È un comparto difficile, tant’è che, da decenni si cerca di trovare la strategia giusta senza che ci siano competenze e qualifiche, mentre poi cadono dal cielo, l’aeroporto, Montalbano, l’enograstronomia locale, il mare, la campagna che, da soli attirano gente, senza l’influenza di incapaci che inseguono la luna.
Quando poi si mette di mezzo la contestazione strumentale, e, in parte, anche interessata, si rovina tutto e si derubrica il turismo a vile materia per opposizione sterile e inutile, come le tasse, l’urbanistica, il welfare e quant’altro.
Il consigliere del Partito Democratico Mario Chiavola scopre adesso, dopo che da mesi l’iniziativa era stata annunciata e approvata dall’Osservatorio per l’utilizzo della Tassa di Soggiorno, che l’amministrazione guidata dal Sindaco Cassì, su iniziativa dell’assessore al turismo Ciccio Barone, ha speso circa 45.000 euro per un documentario di SKY ARTE sul nostro territorio, con tanto di repliche sul canale televisivo e spazi pubblicitari su altri canali della stessa piattaforma.
Chiavola è fuori dal mondo perché si scandalizza che i soldi vadano a finire in un canale a pagamento e commette l’errore di equivocare sulla natura dei fondi che, provenienti dalla tassa di soggiorno, sono destinati alla promozione del territorio e non sono, comunque, soldi dei cittadini.
Chiavola ignora il punto fondamentale della promozione, che va valutata in termini di riscontri, controllabili, sulla base del costo contatto che risulta già conveniente dalla esigua cifra impegnata.
Chiavola deborda quando parla di un “sindaco Cassì trainato sulla giostra dello spendi e spandi dall’assessore Barone che sta pensando solo a reclamizzare politicamente la sua immagine”, non sappiamo a cosa si riferisce perché nella confusine straripante delle iniziative di Barone, da Marina di Ragusa a Malta, dal Giro di Sicilia alla Notte Bianca, Barone si è sempre perduto e non comprendiamo come possa aver possa aver avuto lo spazio di reclamizzare la sua immagine politica che, peraltro, come ampiamente verificabile, non ha bisogno di essere reclamizzata.
Il particolare che l’iniziativa si formalizzi su un canale a pagamento lascia il tempo che trova e sono delle amenità quelle che vorrebbero le somme destinate ad una emittente pubblica, dopo che i privati, nel mondo della comunicazione e dell’editoria locale, hanno fatto sempre il bello e il cattivo tempo, tralasciando il fatto che, spesso, dalle nostre parti, si è fatta promozione turistica su emittenti e giornali locali e regionali.
Chiavola pontifica sull’esigenza di fare promozione nazionale e internazionale del nostro territorio in altri modi, coinvolgendo i tour operator.
La sua posizione potrebbe anche essere considerata, ma, nell’occasione, verrebbe da chiedere a Chiavola se si è soffermato, particolarmente impressionato, solo sulle somme destinate a Sky, in ogni caso esigue, come, peraltro, finora si sono rivelate tutte quelle impegnate per le iniziative di Barone, eccezion fatta per il Natale che ha dovuto rispondere, si dice in ambienti dell’amministrazione, alla voglia di ‘atmosfera natalizia’ da parte dei cittadini.
Per chi scrive, la follia è spendere soldi per le luminarie o per le feste religiose che di religioso hanno molto poco, ma ognuno resta con la sua opinione, comunque rispettabile.
Piuttosto, vorremmo suggerire al consigliere Chiavola, di andare a verificare alcune cosette.
Per esempio, che fine hanno fatto i fondi della tassa di soggiorno degli anni 2015 e 2016, deliberati per nuove rotte sull’aeroporto di Comiso e poi derubricate a spese per la promozione pubblicitaria? Ha avuto mai l’attenzione di interessarsene ?
Si è reso conto che nell’ultimo piano per l’utilizzo della tassa di soggiorno 2019 ci sono ben 338.000 (trecentotrenttomila) euro destinati ancora per queste fantasiose finalità “aeroportuali”?
Si è chiesto, di recente, come sia andata a finire la partecipazione del Comune di Ragusa, nell’ambito dell’accordo con gli altri comuni della Val di Noto, alla Fiera di Shangai, che, come da comunicato dell’Ufficio Stampa, il n. 292, si doveva svolgere dal 18 al 21 aprile scorso?
Si è chiesto, sempre nel contesto dell’accordo appena citato, come mai non c’è stato nessun resoconto sulla partecipazione, secondo i programmi resi noti, alle prime quattro manifestazioni espositive?
Ha avuto contezza di quanto detto dall’assessore regionale al turismo, nell’aula consiliare di Palazzo di Città relativamente alle strategie per il turismo?
Ha contezza Chiavola, del fatto che i fondi della tassa di soggiorno vengono utilizzati in modo quanto meno anomalo quando vengono destinati ad “iniziative di carattere culturale ad alta valenza turistica”, pozzo di San Patrizio dove attingono anche consiglieri comunali per iniziative a cui ‘tengono particolarmente” ma che sono sempre piccole iniziative di paese, spesso anche di carattere clientelare, se non di stretto interesse personale?
Perché non chiede all’assessore l’elenco dettagliato di come sono state utilizzate queste somme e di come saranno utilizzate?
Gli assicuriamo che le somme sono molto più cospicue di quella destinata a Sky ARTE, ma siccome è un abbeveratoio che disseta molti, nessuno ci fa caso.
