Il documentario prodotto dalla società Barts, frutto di una convenzione sottoscritta con il Comune di Ragusa, si è rivelato l’ennesima buona concreta iniziativa dell’assessore al turismo Ciccio Barone, una delle voci del piano di utilizzo della tassa di soggiorno che, più di ogni altra, raggiunge l’obiettivo.
Presenti il produttore esecutivo Luca Catalano, il vicepresidente e capo delle produzioni, Claudio Montefusco, e il regista Giovanni Caccamo, il documentario è stato proiettato in piazza San Giovanni, nella serata di giovedì scorso, per far apprezzare alla città il prodotto di promozione turistica e culturale scelto dall’amministrazione per avvalersi di mezzi ad ampia diffusione nazionale.
Il documentario ha già avuto un ottimo riscontro da parte del pubblico, un prodotto di qualità, frutto del lavoro di esperti professionisti, fra i quali vogliamo citare il ragusano Guccione, apprezzato dominus della fotografia tramite droni, che, da tempo, è riuscito a rivitalizzare e a valorizzare i particolari di eccellenza del nostro patrimonio artistico-architettonico.
Un lavoro di eccellenza, impreziosito dagli interventi di esperti di cultura e di storia dell’arte, anche se si è sentita la mancanza della voce di illustri e dotti personaggi locali, in primo luogo quella di Carmelo Arezzo, che avrebbero ulteriormente qualificato il piccolo capolavoro che ne è venuto fuori.
Un documentario che non merita inevitabili piccoli appunti su qualche forzatura dei testi e su qualche piccola insistenza su aspetti marginali e ininfluenti della storia della città, un lavoro che, non si sa se per scelta o per esigenze di spazio, ha lasciato fuori aspetti caratterizzanti del nostro territorio.
Ma la strada è tracciata, “Ragusa e Ibla – Fiori di pietra” farà di certo da apripista per far apprezzare la distanza fra il prodotto professionale e quello artigianale, dovrà essere il primo di una serie di supporti audiovisivi che, grazie alle moderne tecnologie, potranno valorizzare e promuovere i nostri grandi patrimoni come non avviene ormai da tempo
