Seduta ispettiva del Consiglio Comunale di Ragusa, prima seduta per la neo Segretario Generale del Comune, la dott.ssa Maria Evelina Riva, che ha ricevuto il saluto di benvenuto dal Presidente del Consiglio Comunale, Fabrizio Ilardo. Anche gli interventi dei vari consiglieri comunali hanno ripetuto messaggi di benvenuto alla dott.ssa Riva che, in chiusura di seduta, ha voluto estendere poche parole di ringraziamento, consapevole dell’importanza del ruolo chiamata a rivestire, in virtù del quale rende la massima disponibilità per il Consiglio tutto, mettendo a disposizione le sue competenze.
Il neo Segretario Generale ha dovuto subire lo scarso livello del civico consesso, che si è palesato maggiormente trattandosi di seduta ispettiva nella quale la maggior parte degli interventi è consistita nei soliti banali e strumentali interventi di opposizione e di sterile propaganda, senza argomenti probanti e degni di attenzione per il bene della città.
La prima seduta dopo la pausa estiva ha visto una scarsa presenza dei componenti la maggioranza, solo 8 presenti su 15, del tutto mancante la componente femminile. Delle opposizioni mancava solo il consigliere Gianni Iurato.
Singolare che nessuno dei presenti abbia fatto anche solo cenno alla formazione del nuovo governo che vede alleati il PD e il Movimento 5 Stelle, silenzio forse dipendente dal fatto che, in entrambe le formazioni politiche presenti in consiglio comunale, serpeggiano malumori sull’accordo inedito, come spieghiamo in altra parte del giornale.
Interventi a 360° su svariati argomenti, spesso inneggianti a teorie balzane, molti dei quali ripetizioni dei comunicati stampa incessantemente diramati durante la pausa estiva.
Cenni e appunti su tanti aspetti della vita cittadina, sicurezza delle strade, scuolabus, turismo, criticità idriche, canile rifugio sanitario, ordinanza plastic free, problemi delle contrade, tante sollecitazioni ma nessuna denuncia circostanziata per reali criticità ignorate dall’amministrazione.
Isolate le sollecitazioni per problemi veri, quali la mancata convocazione della commissione centri storici, il mancato sblocco delle quote di avanzo vincolato della Legge su Ibla, il mancato insediamento dell’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno, la variante al PRG per le strutture alberghiere in verde agricolo che risulta bloccata dopo che l’amministrazione aveva enfatizzato la misura, sulle quali nessuno ha calcato la mano.
A risentire gli interventi solo propaganda, sfoggi di testi preparati che vengono letti o, quanto meno, sbirciati dai più, interventi verbosi, inutilmente prolissi, che vogliono palesare contezza delle problematiche e presunzione di certezze per le soluzioni.
Interventi allucinanti sul turismo, sull’aeroporto di Comiso, sulle presenze in città, senza alcuna competenza sulle materie trattate, solo tentativi di fare sfoggio di erudizione sulle stesse.
Sui pochi argomenti degni di nota, manutenzione e illuminazione impianti sportivi, sollevati dal consigliere Mirabella, ritiro assai tardivo dell’organico a Marina di Ragusa e mancanza di segnaletica orizzontale nei pressi delle scuole a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, sollevati dal consigliere Antoci, occorreva maggiore incisività per l’importanza degli stessi.
Fermandoci sull’intervento del consigliere del Movimento 5 Stelle, Alessandro Antoci, inevitabile non rilevare uno scollamento all’interno del gruppo: mentre i consiglieri Tringali e Firrincieli hanno più volte esaltato le competenze, la capacità di ascolto e l’attento lavoro del vicesindaco, dott.ssa Licitra, contrapponendole ad un primo cittadino che sembrerebbe essere un poco troppo lontano dalla realtà e che li stupisce con decisioni che, a volte, si ritengono incomprensibili, il consigliere Antoci ha buttato giù in malo modo l’iniziativa del mercatino sul lungomare di Marina, giudicandola iniziativa fallimentare, con prodotti in vendita che poco avevano a che fare con l’agroalimentare e l’artigianato tipico locale, in un contesto di spazi angusti e di condizioni igienico sanitarie e di aria irrespirabile con cattivi odori che hanno reso poco gradita la presenza dell’iniziativa che, già in anni passati, non aveva ricevuto consensi positivi ma che la dott.ssa Licitra, nella qualità i assessore allo sviluppo economico, ha insistito ad attuare.
Prima della chiusura della seduta, sono stati il Sindaco Cassì, l’assessore Giuffrida e l’assessore Barone a rispondere agli interventi dei consiglieri.
Il Sindaco ha rintuzzato in maniera composta, come sempre, ma decisa, tutti i rilievi emersi, per il decoro in città, per la questione di via Tumino, per quelle attinenti gli impianti e l’attività sportiva, per i progetti della legge Ibla, per l’ordinanza plastic free, rigettando le critiche e fornendo validi elementi, difficilmente opponibili, a sostegno delle misure intraprese che qualcuno, fra l’altro gente che non ha mai amministrato la città o non amministra da lungo tempo, vorrebbe far passare per misure inadeguate o inefficaci.
L’assessore Giuffrida ha rintuzzato i rilievi sui presunti disservizi idrici, evidenziando un numero di segnalazioni agli uffici minimale rispetto al numero di utenze.
L’intervento più consistente della serata, politicamente di livello ed esaustivo nelle risposte è stato quello dell’assessore Ciccio Barone che ha voluto iniziare dall’apprezzamento per il lavoro delle opposizioni, che non contesta a priori e che non giudica del tutto di scarso valore, come non vuole giudicare negativamente tutto quello che hanno fatto i precedenti amministratori.
Ma inevitabile biasimare l’atteggiamento che può rilevare dagli interventi in aula che sembrerebbero mostrare come non ci sia nulla di buono nell’attività dell’amministrazione Cassì.
Barone sente solo commenti negativi da parte dell’opposizione, tutto è sbagliato, tutto non funziona, peggio ancora quando qualcuno si vanta di chiedere l’accesso agli atti, facendo intravedere chissà quali ombre sull’attività dell’amministrazione, senza però avere l’onestà intellettuale e la correttezza di evidenziare allo stesso modo che non ci sono elementi o riscontri negativi, irregolarità o, peggio, illegalità nell’attività degli amministratori.
Barone, nel corso del suo accorato intervento, ha evidenziato come ha sempre sollecitato gli uffici a dare massimo e sollecito riscontro alle richieste dei consiglieri per l’accesso agli atti, ma pretenderebbe, da parte dei consiglieri, l’ammissione di non aver trovato nulla di irregolare, salvo rivolgersi agli organi competenti per quello che non va, nel rispetto della funzione di pubblico ufficiale che non può omettere di denunciare le irregolarità.
Altrettanto deciso è stato l’assessore Barone nel rispondere ai rilievi per il rifugio sanitario, come pure per le questioni attinenti al turismo per le quali ci occuperemo in altra parte del giornale, per essere quanto mai esaustivi sulle risposte di Barone per le presenze turistiche, per la tassa di soggiorno, per le strutture ricettive, per l’abusivismo, per le strategie messe in atto e per i progetti prossimi.
