“L’accusa che viene mossa dal Pd è quella di bocciare a priori le loro proposte, attuando un atteggiamento antidemocratico. Un’accusa che si smonta da sé.
Innanzitutto, perché bocciare una proposta che non si condivide è tutto fuorché antidemocratico: che ci sia qualcuno che la pensa diversamente è il principio di ogni democrazia, semmai antidemocratico è non accettarlo.
E poi la loro accusa decade in quell’ “a priori”, espressione con cui il Pd vuole far passare un messaggio falso, come ben sa chiunque abbia seguito il Consiglio comunale e ascoltato dettagliatamente ragioni e motivazioni della nostra scelta.
Per tutti gli altri cittadini ragusani, che a leggere i vittimismi del Pd potrebbero pensare che il gruppo di maggioranza sia così autolesionista da bocciare mozioni condivisibili negli intenti, diventa necessario ribadire che consideriamo le proposte del Pd semplicemente inefficaci, come dimostrato da realtà che hanno attuato provvedimenti simili.
Partiamo dalle agevolazioni fiscali per il Centro, provvedimenti già esistenti a Ragusa ma che non hanno finora sortito effetti numericamente significativi. A nostro avviso non sarà estendendo il perimetro dell’area beneficiaria che le cose cambieranno: ci sarà sempre qualcuno, la strada sopra e quella sopra ancora, che volentieri vorrebbe rientrare nella zona di esenzione, ma riteniamo giusto concentrare questi vantaggi su un’area specifica anziché diluirli.
Discorso simile vale per la proposta degli sgravi Tari per chi adotta un animale: siamo convinti che un provvedimento del genere potrebbe essere non solo inefficace ma anzi controproducente al benessere animale.
Respingiamo quindi al mittente le accuse e invitiamo i rappresentanti del Pd a essere un po’ più onesti nei loro resoconti del Consiglio (trasmesso in streaming e registrato), riportando anche le motivazioni di chi non la pensa come loro, facendo sì democrazia e non politica “a priori”.
