La CUB Trasporti prende atto con soddisfazione delle dichiarazioni fatte dal sindaco di Ragusa Cassì e dall’assessore Giuffrida nel corso della conferenza stampa di oggi tenutasi presso lo scalo merci del capoluogo.
Apprendere che l’iter della metropolitana procede, e che si parla della sua entrata in servizio per il 2023 è per noi più che una notizia: un traguardo importante nella lunghissima storia di questa infrastruttura alla cui realizzazione abbiamo dato energie, tempo e passione, e continuiamo a farlo con gli amici della Società per la Mobilità Alternativa.
Sappiamo quanto occorrerà lavorare per rendere la metroferrovia gradita ai ragusani, e quanta pazienza andrà profusa per affrontare difficoltà e problematiche le più svariate, fino a quando il treno non rientrerà nelle abitudini quotidiane degli abitanti di questa città, costretta da assurde politiche di dismissione, a cancellare dai suoi orizzonti culturali la linea ferrata, la più longeva delle infrastrutture del territorio, ancora oggi proiettata verso il futuro per le sue caratteristiche di trasporto ecocompatibile, collettivo, comodo e sicuro.
La conferenza stampa ha affrontato anche la questione dell’acquisizione da parte del comune dello scalo merci alto, su cui sussistono tante idee, ed una in particolare prevede la realizzazione di una moderna stazione di autobus, facendo diventare il sito ferroviario il vero polo della mobilità cittadina e provinciale.
Noi, che abbiamo lavorato, per anni, in questo scalo, mentre giudichiamo positivo l‘operato dell’amministrazione, alle cui decisioni abbiamo dato il nostro modesto contributo, non possiamo non esprimere la nostra amarezza per un progetto che sancisce, nostro malgrado, la fine del trasporto merci su treno a Ragusa. A causa delle decisioni prese a Roma, infatti, le infrastrutture cargo in Sicilia sono state smantellate nei primi anni di questo secolo, a prescindere se erano funzionanti, com’era il caso dello scalo ibleo. Contro quella decisione lottammo con tutte le nostre forze, ma perdemmo, come in tante altre circostanze.
Rimaniamo convinti che spostare il trasporto merci su rotaia comporterebbe vantaggi sia in termini ecologico-ambientali (oggi innegabili e primari) oltre che in sicurezza stradale, e riteniamo tale prospettiva meritevole ancora di essere perseguita. Ma la storia non la determiniamo solo noi, e ben venga intanto il rilancio del sito dell’ex scalo merci al servizio della città di Ragusa.
Nel corso della conferenza stampa abbiamo annunciato come anche l’iter per l’apertura del Museo ferroviario Ibleo intitolato a Michele Scrofani, stia procedendo, ed è imminente la firma del contratto con Ferservizi per l’acquisizione di tre locali ubicati al primo binario della stazione di Ragusa.
In questo riscoprire le potenzialità delle ferrovie e dell’ambiente ferroviario, vogliamo inserire una rivendicazione che riteniamo, adesso, prioritaria: la riapertura della linea Siracusa-Ragusa-Gela-Caltanissetta la domenica e i festivi. Un obiettivo che sancirebbe la fine di una ingiusta penalizzazione per questo territorio, e darebbe un vero impulso al traffico ferroviario per i flussi pendolari e turistici.
Pippo Gurrieri
Coordinatore provinciale CUB Trasporti
