Seduta del Consiglio Comunale stantia e priva di interesse, resa ancor meno tollerabile dalle solite inutili strategie di qualche opposizione

La noia pervade i protagonisti e gli spettatori del Consiglio Comunale, argomenti che si potrebbero definire di ordinaria amministrazione sono portati per le lunghe da inutili strategie delle opposizioni che ben farebbero, per la città, a esprimere i loro dissensi e a votare contro, ove ritenuto necessario, senza inutili perdite di tempo.
Quel poco che resta di opposizione in aula, comunque per nulla politicamente valida, dedita solo alla ricerca di visibilità con una retorica verbosa, prolissa e ridondante, riesce solo ad obnubilare le menti di una maggioranza distratta, che non si accorge che manca il dirigente e, soprattutto, che non è in grado di mantenere il numero legale da sola, particolare che sfugge anche ai consiglieri di minoranza.
Così, dopo essere riuscita ad approvare il Piano Tariffario del Servizio Idrico Integrato, il Regolamento per la definizione agevolata delle controversie tributarie comunali, ai sensi della Legge nazionale relativa, il Presidente Ilardo è costretto, nel corso della discussione delle aliquote IMU e TASI per l’anno 2019, a rinviare la seduta a giovedì 28 febbraio.
Ufficialmente perché mancava il Dirigente e, quindi, non ci potevano essere i pareri su un emendamento, ma anche perché della maggioranza c’erano solo 12 consiglieri e si è preferito rinviare per la questione parere sull’emendamento, invece di farsi cogliere in castagna dalle opposizioni che, come fanno di solito, avrebbe abbandonato l’aula per sancire la mancanza del numero legale.
E dire che le opposizioni erano state abbondantemente ‘bastonate’ nel corso della seduta.
Alle vaghe eccezioni di qualcuno in materia di tributi c’era stato un intervento deciso del Sindaco che aveva sottolineato come, in materia di tasse, c’erano solo parole in assoluta libertà: a proposito del ribasso contenuto della TARI, Cassì ha specificato che la legge impone di trasferire integralmente i costi del servizio sulle utenze, così che le riduzioni non possono essere determinate a piacere, una norma elementare che ogni consigliere dovrebbe ben conoscere.
Anche l’assessore Iacono, in più occasioni, nel corso della seduta, ha avuto modo di evidenziare numerose precisazioni che, naturalmente, non hanno avuto repliche, e ha sottolineato come ogni consigliere dovrebbe conoscere certe dinamiche amministrative.
Ma una botta epocale le opposizioni l’hanno subita dalla consigliera Gianna Occhipinti, Presidente della quarta Commissione Risorse, che, intervenendo nello spazio dedicato alle comunicazioni, ha prima espresso un plauso per l’attività della Giunta, sottolineando alcune delle iniziative in corso e definendo la stessa una giunta attenta e viva.
Proseguendo nel suo intervento, la giovane (anche politicamente) consigliera ha sarcasticamente espresso il plauso per il coraggio di qualcuno dei consiglieri di opposizione che hanno la pretesa di consigliare alla maggioranza e all’amministrazione cosa dovrebbero fare,
La Occhipinti ha voluto dare, lei, un consiglio a questi colleghi, esortandoli a riservare e dedicare queste attenzioni ai loro partiti e movimenti di appartenenza, arrivando a definirei colleghi, ormai, ‘defunti’, chiaramente sotto l’aspetto politico.
Una battuta pesante se si considera che la Occhipinti fa politica da meno di un anno e che si rivolgeva a colleghi che vantano più esperienza e più competenza, come spesso fanno risaltare.
Osservazioni della Occhipinti che, peraltro, non hanno avuto nessuna replica, segnale che i destinatari non sapevano come rispondere, anche perché, forse, non avevano il discorso scritto pronto come per gli interventi ordinari.
Per il resto la seduta è andata avanti in un mare di banalità, con molti riferimenti alle attività della protezione civile a seguito della tempesta di vento abbattutasi sulla città nella nottata fra sabato e domenica, per le quali c’è stato il plauso unanime per l’opera attenta degli amministratori, in particolare dell’assessore Iacono che ha seguito, da vicino, tutte le fasi degli interventi e dei successivi sopralluoghi, e per l’opera delle Forze dell’Ordine, dei Vigili Urbani e della Protezione Civile in particolare, che con un a serie costante di interventi hanno limitato per quanto possibile i disagi conseguenti ai danni provocati dal vento.

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