Centro storico affollatissimo di giovani, a Ragusa, nella serata del sabato, anche la piazza Matteotti, solitamente deserta, si presentava piena di gente.
Traffico delle ore di punta, il parcheggio sotterraneo pluripiano dell’Aquila, quello davanti al Comune, ad un certo punto ha esaurito i posti disponibili, segnale innegabile della valenza della struttura, a suo tempo voluta da lungimiranti e capaci amministratori, ma soprattutto segnale della vivacità della movida ragusana.
Tanti i locali con il tutto esaurito, fino a tarda ora, si deve ora trovare la soluzione per rendere vivo il centro storico anche di giorno, per farlo servono immediate politiche per incentivare la residenza e incentivare le attività economiche che non siano solo di ristorazione e di somministrazione.
Il boom del centro storico ha, però, il risvolto della medaglia.
Per i residenti delle vie attorno a via Mariannina Coffa e dintorni, l’ennesima notte disturbatissima da gruppi innumerevoli di ragazzi e ragazzine15/20 anni e più.
Come scrive sui social una residente del quartiere, “Si aggirano per le viuzze del centro storico a fare bagordi, ubriacarsi, urinare ovunque, vomitare ovunque, urlare alle tre, quattro di notte e distruggere quello che gli passa per la testa, ormai in preda ad alcool e purtroppo ad altro molto più pericoloso.
L’educazione non la riconoscono, il buon senso nemmeno.
Abbiamo chiesto aiuto alle forze dell’ordine, ma… o sono impegnati o chiudono le chiamate. Abbiamo scritto a sindaco e prefetto, ma forse le lettere sono ancora chiuse sulle loro scrivanie. Aiutateci almeno in questo gruppo e fate girare le foto che allego, questo è cosa abbiamo trovato stamattina. Grazie”.
Del tutto evidente che servono accurati controlli, anche nelle ore piccole, senza i quali quanti sono dediti all’alcool e ad altre sostanze, possono nuocere alla vivibilità del quartiere.
Si comprende che la coperta è sempre troppo corta, per i residenti almeno un giorno alla settimana di calvario, difficoltà a trovare parcheggio a tarda ora, disturbo della quiete pubblica perenne, forze di polizia locale senza personale numericamente adeguato, servizi di pulizia che esulano dalla differenziata inesistenti, un prezzo, forse, troppo caro, per il sollievo del centro storico e delle attività economiche che vi insistono.
Serve un preciso giro di vite per quanti non rispettano il vivere civile, una problematica che, per prima l’amministrazione, deve affrontare.
Fa bene il sindaco a vantare i numeri della differenziata, delle donazioni ndi sangue, delle vaccinazioni, i tanti ragusani che hanno portato il nome della città in giro per il mondo, esportando spirito imprenditoriale e competenze professionali, i tanti giovani che si distinguono con attività a casa propria, resistendo al richiamo di andare fuori dove ci sono opportunità migliori, ma occorre anche ‘curare’ una larga fascia di giovani incivili e insofferenti alle regole: l’abbandono dei rifiuti, vedi esterno di Mc Donald, muri imbrattati ovunque, atti di vandalismo dappertutto, su tabelle, panchine, bambinopoli, gabinetti pubblici, schiamazzi notturni, senza dimenticare altre fasce di età, i protagonisti dei femminicidi, l’attentato alla tenda dell’accoglienza, l’occupazione abusiva di stalli di sosta per disabili, l’abbandono indiscriminato dei rifiuti, la mancata raccolta delle deiezioni degli amici a quattro zampe.
