Servizi sociali, a Pozzallo, nel caos. Fratelli d’Italia pone delle domande ma non denuncia alle autorità competenti situazioni comunque abnormi

Si susseguono i comunicati di Fratelli d’Italia di Pozzallo sulle anomalie dei servizi sociali al Comune di Pozzallo.

In una prima nota, si ritenevano opportune le dimissioni dell’assessore al ramo se non fossero arrivate delucidazioni su una questione che ha creato non poco allarme a Pozzallo, fra le famiglie.
Molte persone hanno chiesto delucidazioni al partito per capire cosa accade dietro le quinte dei servizi sociali del Comune.
Dalle informazioni ricevute si evince che il Comune di Pozzallo abbia contattato i dirigenti scolastici dei due istituti di Pozzallo chiedendo loro di suggerire ai genitori, durante i giorni finali dell’anno scolastico, di diminuire il numero di ore asacom necessarie per il bambino in base al comma e alla gravità della disabilità dello studente.
Quindi molti genitori si ritroveranno suggerimenti e riconoscimenti che non devono essere fatti dal personale scolastico, ma sono delle azioni che spettano fare a delle figure professionali ben specifiche.
Secondo Fratelli d’Italia di Pozzallo poiché numerose famiglie in quest’anno scolastico 2024 2025 proprio sulla questione hanno vinto una causa contro il Comune di Pozzallo dove si reintegravano le giuste ore di Asacom spettante per diritto all’alunno, il Comune magari sta giocando d’anticipo in vista della sua impreparazione all’inizio dell’anno scolastico 2025/2026 che avverrà a settembre.
La mancanza di note di Fratelli d’Italia di Pozzallo, ci autorizza a pensare che le delucidazioni non sono arrivate.

Successivamente, un’altra problematica, negli ultimi giorni i Servizi Sociali di Pozzallo sembrano essere molto occupati a correre ai ripari per la presentazione dei Progetti di Vita.
Tante famiglie pozzallesi sono state contattate dagli uffici preposti per sottoscrivere nuovamente Progetti di Vita presentati due anni fa, finiti nel silenzio e rinchiusi dentro un cassetto e sollecitati, ad oggi, a riconfermarli con celerità “perché i tempi sono ristretti”.
Procedure alquanto ‘strane’ a leggerle così, che meriterebbero, forse, più delle denunce agli organi competenti che non dei comunicati stampa.

Altre perplessità nche su una questione che riguarda il Distretto Socio Sanitario 45, che comprende i comuni di Ispica, Pozzallo, Modica e Scicli.
In data 16 maggio 2025 il D45 presenta un bando, a nostro parere incostituzionale, in cui si esortano le famiglie a presentarsi per dei Progetti di Vita riguardanti fondi delle annualità 2019-2020 e 2021, per un numero ristretto di 20 soggetti per ciascun anno di finanziamento in tutto il Distretto sociosanitario di Modica.
Incostituzionale perché? Secondo Fratelli d’Italia di Pozzallo perché è assolutamente impensabile che il Distretto sociosanitario, non solo in ritardo, ma addirittura presenta una graduatoria tra soggetti che hanno tutti le stesse problematiche, ledendo così il diritto alla salute agli altri e addirittura il tutto in tempi alquanto ristretti per raccogliere queste richieste, poiché il bando appunto è stato presentato il 16 maggio 2025 ma le stesse domande saranno ricevute entro e non oltre il 31 maggio 2025 alle ore 14.
È lecito pensare che la visita del Ministro alla Disabilità Alessandra Locatelli a Modica di questo venerdì 23 maggio, in cui interverrà appunto a un convegno sui Progetti di Vita abbia smosso un po’ le acque.

“Noi di Fratelli d’Italia Pozzallo ovviamente a questo punto ci chiediamo perché ad oggi i Servizi Sociali di Pozzallo si stanno mobilitando con così tanta fretta a richiamare le famiglie e a riprendere Progetti di Vita presentati negli anni precedenti, di cui mai uno è stato portato a termine, anzi caduti nel dimenticatoio.
Il dubbio lecito è che forse la Regione Sicilia ha chiesto rendicontazione di questi fondi e che magari visto che non sono stati spesi c’era il rischio di farli tornare indietro, come già accaduto in passato.
È chiaro quindi che, quando le famiglie chiedono conto e ragione all’Assessore ai Servizi Sociali e al Sindaco di Pozzallo di tutto ciò e gli stessi si giustificano dicendo che la Regione non invia fondi, lo Stato non aiuta, il D45 non invia i fondi destinati a Pozzallo, alla luce di tutte queste informazioni che non è così, ma che semplicemente non si presentano i progetti, nonostante le numerose richieste da parte delle famiglie.
A ciò, il Circolo Fratelli d’Italia Pozzallo chiede di fare chiarezza su tutta questa situazione gravosa per queste famiglie, perché è veramente inconcepibile continuare a ricevere ancora false giustificazioni davanti a una verità così abbagliante.
Intanto ci auguriamo che questi servizi per le famiglie siano effettivamente concessi: finalmente si inizia a pensare alle persone più fragili.”

Tutta una serie di nebulose sui servizi sociali di Pozzallo che, forse meriterebbero ben altro tipo di attenzioni per far capire chi e come governa nella cittadina marinara della provincia di Ragusa.

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