Il fenomeno dei saldi anticipati è sempre più diffuso in provincia di Ragusa, la Federazione Moda Italia aderente a Confcommercio invoca il pieno rispetto delle regole e della legalità
E’ diventata ormai una prassi ‘aprire’ i saldi in anticipo rispetto alle scadenze prefissate, anche con pubblicità a mezzo messaggi telefonici che avvisano della convenienza di fare acquisti, prima delle festività, a prezzi da saldo
Come rileva un comunicato del sindacato Federazione Moda Italia dell’area iblea, aderente a Confcommercio, c’è una vera e propria giungla.
“Il problema – dice il presidente provinciale Federmoda Ragusa, Daniele Russino – è sempre lo stesso e si accentua nei periodi di crisi. Come associazione di categoria invochiamo il pieno rispetto delle regole e della legalità. Per cui, dal nostro punto di vista, sono da ritenere “fuorilegge” tutte quelle attività che pubblicizzano i saldi anticipati. Ecco perché invitiamo gli organi competenti a effettuare un maggiore controllo”.
Russino, poi, aggiunge: “Dobbiamo confrontarci con una normativa forse datata e troppo limitativa a fronte di quella che è invece la liberalizzazione nel mercato globale e nel canale di vendita on-line – afferma ancora Russino – Ecco perché sosteniamo che è necessario avviare un percorso condiviso tra tutti noi operatori per arrivare alla risoluzione di questo annoso problema partendo da un’analisi approfondita di quello che è il cambiamento continuo appunto del mercato “globale” e la crescita della vendita on line (compreso Black friday e gli sconti on line, etc.) e le promozioni nei centri commerciali e negli outlet, non sottoposte a controlli e limitazioni, a fronte di una sempre crescente “crisi” del negozio fisico.
Questo, assieme ad altre problematiche importanti per il comparto, rappresentano i punti principali del programma 2019 che saranno approfonditi e discussi dal neodirettivo nel prossimo incontro programmato entro gennaio.
E’ chiaro che il problema deve essere affrontato alla radice, da troppo tempo, ormai, i saldi sono diventati un fenomeno innaturale.
Una volta dedicati esclusivamente alle rimanenze della stagione, con sconti che potevano arrivare ala massimo al 50 %, oggi si assiste ad una competizione strana fra i clienti, perché si inizia con il 30 %, si prosegue con il 40 per poi passare al 50%, prima di arrivare alla fase finale con il 70 % di sconto.
In queste condizioni, è chiaro che nessuno compra pochi giorni prima della data di inizio dei saldi, fissata troppo in anticipo.
Considerate le condizioni climatiche della nostra zona, nessuno compra roba invernale quando fuori ci sono 20°, i saldi dovrebbero iniziare a fine febbraio.
Queste condizioni hanno portato al fenomeno che molta gente compra solo con i saldi, il mercato on line e i centri commerciali ci avranno messo del suo nella crisi, ma i commercianti hanno fatto il danno maggiore, nel tempo, peraltro praticando prezzi generalmente superiori, per la stessa merce, a quelli di qualificati negozi di Catania.
