Per Ragusa Prossima, dopo il Natale Invisibile in quanto ad iniziative culturali, come sottolineato dalla responsabile di settore del Movimento, Lucia Cascone, i commercianti del centro storico, ma anche del resto della città, sono stati abbandonati dall’amministrazione e lasciati senza la spinta del Natale.
Dispiace dover riportare, per dovere di cronaca, proprio sotto Natale, ancora critiche per l’organizzazione di iniziative, manifestazioni ed eventi che, purtroppo, non hanno riscontrato ampia condivisione.
Si deve dire anche che il mormorio sul Natale ibleo è solo la punta di un iceberg di uno scontento generalizzato che abbiamo potuto constatare da diverse segnalazioni della gente che non aspettava qualcosa in più ma qualcosa di culturalmente e ricreativamente più qualificato.
Le aspettative, intatte, nei confronti del nuovo Sindaco di Ragusa hanno subito un piccolo contraccolpo per via della delusione dovuta a scelte che non sono sembrate quelle appropriate per illuminare un Natale in periodo di crisi.
La Comunità Commercio di Ragusa Prossima, di cui è responsabile Salvo Ingallinera, persona qualificata e competente in materia in quanto già Presidente cittadino della sezione dell’Associazione Commercianti, non si sofferma solo sulle iniziative per le luminarie e gli eventi del Natale 2018, ma esprime perplessità sulle scelte compiute per rilanciare l’economia del centro storico.
In verità, ci permettiamo sottolineare che più che perplessità sulle scelte, non si intravedono iniziative di nessun genere per l’obiettivo.
Contrariamente a molti, Ingallinera avrebbe preferito maggiori investimenti per le festività natalizie, così da creare quel clima utile ad allietare i visitatori che, si spera, decideranno di passare le festività dalle nostre parti.
In particolare, critica, e giudica assai curioso, che si esulti per i risparmi effettuati proprio sulle manifestazioni natalizie e appare ancora più sorprendente che anche le associazioni di categoria, con Confcommercio in testa, aderiscano a questa linea di pensiero senza sollevare obiezioni in barba ai commercianti e a tutte le attività che non risiedono nello strettissimo centro storico su cui sono state concentrate le poche manifestazioni.
Salvo Ingallinera conclude auspicando che gli errori commessi per questo Natale non influiscano assai negativamente sulle presenze e si aspetta di meglio per il futuro.
A margine della nota della Comunità Commercio di Ragusa Prossima, ci permettiamo una riflessione che potrebbe sembrare a difesa dell’amministrazione ma che vogliamo ugualmente esternare.
Già in conferenza stampa abbiamo trovato l’Associazione Commercianti, storicamente a difesa, soprattutto, dei commercianti di via Roma. Accanto abbiamo trovato anche una rappresentanza di commercianti della stessa via Roma.
Basterebbe solo questo per percepire come, forse, non c’è unità d’intenti fra i commercianti, non solo perché per una via, peraltro ormai ridotta all’osso commercialmente, ancorché una volta via principale della città, due aggregazioni per rappresentare i commercianti sembrano troppe, ma viene fuori che il presidente uscente dell’Associazione Commercianti non sembra più in sintonia con i vertici, quantomeno comunali dell’Associazione.
In conclusione, emerge un certo malessere attorno alla categoria, peraltro sempre latente negli anni, che potrebbe essere alla base della crisi del commercio in centro storico.
È innegabile che, al netto dei limiti degli assessori di competenza che poco o nulla sono riusciti a fare per le iniziative di Natale, segnatamente in centro storico, nessuna proposta concreta e degna di menzione è venuta dagli stessi commercianti. C’è la sensazione che si versino fiumi di parole ma non c’è la capacità di proporre, non diciamo iniziative risolutive della crisi ma, almeno, eventi che riescano a fare da catalizzatore per favorire i flussi commerciali e di pubblico.
Il ricorrere sempre, e comunque, all’amministrazione di turno, non sembra il modo migliore per uscire dalla crisi che non è solo di Ragusa.
