Show comunicativo del Palazzo dopo la pioggia di critiche sullo stato di abbandono della città

Sarà semplicemente un caso, anzi lo è di certo, ma dopo le considerazioni sui rilievi sollevati in consiglio comunale dalle minoranze e dopo il nostro articolo di commento ai comunicati stampa dei consiglieri Chiavola e Caruso, arrivano subito comunicati di palazzo dove si enfatizzano interventi e programmi dell’amministrazione.
Qualche comunicato ci sta, come quello per gli allacciamenti alla rete idrica a Punta Braccetto, atteso da anni, con la burocrazia responsabile prima dei ritardi, del quale abbiamo riferito in altra parte del giornale.
Qualche altro è spudoratamente pompato ad arte, anche per le recenti polemiche a proposito dell’immobilismo dell’amministrazione per l’edificio scolastico della Cesare Battisti.
Viene comunicato della determina per l’appalto dei lavori di messa in sicurezza dei solai dal fenomeno dello sfondellamento e rifacimento tubazioni impianti tecnologici nell’edificio scolastico di via Carducci.
L’assessore Pasta si preoccupa di mettere in evidenza il lavoro e la tempestività degli Uffici, considerato il decreto di finanziamento della fine del 2024, pari a circa 400.000 euro, che sono testimonianza dell’attenzione che questa Amministrazione ha per il mondo scolastico.
Interventi che, specifica, “sono considerati prioritari una volta ricevute le relative risorse dai diversi canali di finanziamento”. Ma perché, altrimenti cosa vorrebbe fare l’assessore con i fondi dei finanziamenti? Investire in borsa?
Poi è l’assessore Giuffrida che spiega come i lavori saranno concentrati nel periodo di vacanza scolastica e passa a illustrare gli interventi che, da profani, giudichiamo difficili da sanare con la somma finanziata: sono previsti, infatti, sostituzione delle colonne principali, tubazioni e diramazioni dell’impianto idrico e fognario; dismissione dell’impianto termico obsoleto e lesionato e nuova realizzazione dello stesso;
risanamento delle parti danneggiate dell’immobile; risanamento dei solai interni ed esterni ammalorati; rifacimento del controsoffitto ammalorato;
rifacimento degli intonaci interni ed esterni ammalorati;
tinteggiatura degli ambienti interessati;
prolungamento pluviali per allontanare l’acqua piovana dall’edificio;
sostituzione pluviali ammalorati.
L’entità degli interventi legittima l’interrogativo di come è andato avanti l’istituto, fino ad ora.

Nel nostro articolo di stamane avevamo sottolineato come a dispetto dei continui piagnistei dell’amministrazione che non ha fondi illimitati per tutti gli interventi necessari, fosse in circolazione una determina per 99.000 euro di spettacoli estivi.
Per spettacoli, cultura, turismo, esperti, effimero in genere, i soldi ci sono sempre, è inspiegabile, peraltro spesso per le stesse persone.

Ed ecco il comunicato, con altrettanto enfasi che parla delle novità previste per il cartellone estivo, che inspiegabilmente viene definito “distribuito fino al 30 giugno”. Fino al 30 giugno ci sembra quello primaverile o del primo semestre, ma gli esperti sono quello che sono.
“Accanto alle nuove edizioni di festival e rassegne che sono ormai una tradizione per Ragusa, capaci di unire cultura locale e ospiti prestigiosi – si legge – Ragusa si prepara a vedere sorgere sul sagrato della Cattedrale di San Giovanni un’arena estiva da 1.000 posti così da rendere ancora più attrattivo il Centro, la vicinissima Ibla e tutto il territorio”
Con l’auspicio della massima tenuta del sagrato della Cattedrale, così enormemente sollecitato, su questa arena artificiale si esibiranno, in estate, grandi artisti ma anche associazioni e compagnie locali potranno promuovere eventi e spettacoli per esibirsi in uno scenario suggestivo e prestigioso.

Confermato, quindi che per l’effimero, evidentemente considerato prioritario, i soldi ci sono o si trovano.
E, in aggiunta, apprendiamo che, oltre al consistente contributo per l’impresa organizzatrice degli spettacoli, ad eccezione del concerto inaugurale, gratuito, per altri 4 appuntamenti ci sarà da pagare il biglietto.
A cosa serve, quindi, il contributo comunale?

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