Si chiude il triste teatrino del rifinanziamento della Legge su Ibla: non c’è da prendersela nemmeno con l’on.le Abbate, di Modica, che svolge il lavoro per il suo mandato ed è legittimato a pensare che ad essere privilegiata e gratifica debba essere solo Ibla, operando per una spalmatura più ampia, ma esigua nelle somme per i 13 siti UNESCO della Sicilia.
Avrebbe potuto puntare sulla stessa iniziativa, senza danneggiare Ibla, Siracusa e Agrigento, ma evidentemente i fini non erano sollo quelli di facciata.
Fatto sta che il improvvido tentativo è andato a male e lui stesso si è dato da fare per correre in Commissione Bilancio, dove erano ancora aperti i termini per la presentazione degli emendamenti per aggiungerne uno suo a quelli dei deputati iblei già presenati, il tutto per arginare la valanga di critiche che aveva attirato. In calce la copia dell’emendamento dell’on.le Dipasquale che, per rpimo aveva chiesto di elevare a 2 milioni il fondo della &1/81
L’aspetto pietoso della vicenda, non tanto la mossa dell’onorevole quanto il silenzio dei suoi adepti ragusani che hanno fatto finta di nulla, e di quelli che addirittura hanno voluto minimizzare l’accaduto e derubricarlo a puro allarme ingiustificato.
Questa la nota dell’on.le Dipasquale:
Legge su Ibla rifinanziata per 2milioni, Dipasquale (PD): “L’approvazione in Commissione Bilancio dimostra che l’allarme sull’assenza dei fondi era motivato”
“Approvato il rifinanziamento della legge speciale 61/81 su Ragusa Ibla per 2milioni di euro.
Il via libera dalla Commissione Bilancio dell’ARS dove sono stati raggruppati i singoli emendamenti dei parlamentari della provincia di Ragusa.
Sulla questione, però, serve fare chiarezza: in un primo momento l’on. Abbate ha tentato un’operazione con la quale, in sostanza, la legge su Ibla veniva cancellata per creare un fondo rispetto al quale Ragusa avrebbe ottenuto solo briciole.
Solamente dopo la levata di scudi proveniente dal territorio. il collega Abbate ha compreso che era meglio procedere per un’altra strada.
Inoltre, avevo già annunciato la presentazione nella Commissione presieduta da Abbate di un mio emendamento per portare i fondi della 61/81 a 2milioni di euro.
Peccato, però, che sia stato bocciato dalla maggioranza in Commissione.
Abbate, dopo le polemiche, ha preferito presentare analogo emendamento in Commissione Bilancio dove sia io che gli altri parlamentari della provincia avevamo presentato i nostri.
È stato semplice, a quel punto, unificare gli emendamenti.
Dispiace solo dover evidenziare che il risultato si è ottenuto solo dopo le polemiche arrivate dal territorio a difesa della legge speciale su Ibla.
Tutto ciò, infine, mette a tacere anche quelle che voci che in città avevano minimizzato la questione, parlando di “teatrini” come se il problema non fosse concreto.
Il fatto che si sia dovuto approvare un emendamento ad hoc per rifinanziare la legge dimostra che i fondi non c’erano e, quindi, che l’allarme era fondato”.
Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico.
emendamento legge su Ibla 2023
In post su facebook l’on.le Stefania Campo ha riassunto le principali misure ottenute per il territorio:
L’emendamento in favore del rifinanziamento della legge regionale su Ragusa Ibla prevede infatti un impegno finale di 2 milioni di euro, oltre ad altri quattro milioni per Ortigia e Agrigento.
Sconfitta in tal maniera, grazie all’impegno anche degli altri colleghi, la maggioranza di Schifani che pensava di poter azzerare tali risorse già in Commissione Bilancio. Ora ci toccherà difendere tali somme in Aula, proprio a partire dall’inizio della prossima settimana.
Oltre a questo risultato importantissimo, siamo riusciti a prevedere, sempre in seno al Fondo delle autonomie locali, 563 mila euro da ripartire a tutti quei Comuni che sono stati insigniti delle bandiere blu, verde e lilla, e quindi una parte di queste risorse economiche andranno ad alcuni Comuni della nostra provincia: Pozzallo, Modica, Ragusa, Ispica, Vittoria e Scicli.
E poi altri 2 milioni di euro per tutti quei Comuni virtuosi che hanno superato il 65% di raccolta differenziata, che pertanto premiamo per il loro impegno nel campo della tutela ambientale e del decoro delle nostre città.
