Si legge ‘Metroferrovia’ e ci si illude che l’amministrazione batta un colpo

Un comunicato stampa del Comune di Ragusa per informare di un bando di gara per l’affidamento dei lavori di “Metroferrovia – Stazione Ibla – Opere di connessione al tessuto urbano”.

Certo, occorre leggere bene e tutto, ma è legittimo, leggendo ‘Metroferrovia’, illudersi che qualcosa si muove, saranno sì opere di connessione al tessuto urbano, ma leggendo bene la relazione tecnica allegata al bando, ci si rende conto che ci troviamo davanti a lavori più o meno necessari ma che avranno a che fare con la metroferrovia quando questa sarà attivata.
Per intenderci, un po’ come per il marciapiedi di viale Colajanni che chissà quando potrà essere complementare alla fermata della metroferrovia.

Per quanto riguarda questo bando per il parcheggio di gara due gli ambiti di intervento: la riqualificazione del parcheggio antistante l’ingresso della stazione di Ibla e la manutenzione straordinaria di un tratto di strada comunale.

Per il parcheggio si provvederà alla pavimentazione in asfalto drenante, all’aumento degli stalli di sosta, con stalli per disabili e postazioni per la ricarica elettrica delle vetture, oltre al posizionamento di rastrelliere per biciclette e di una pensilina.

Per il tratto di strada comunale, ripristino del manto di asfalto, lungo la strada comunale Sant’Antonio e un segmento della discesa Peschiera, e nuove barriere di sicurezza.

Riteniamo che saranno opere che, al momento della operatività della metroferrovia, e, soprattutto della stazione che non sarà oggetto del primo stralcio del progetto, si ritroveranno tutte in malora, se non da rifare, almeno da riprendere.

Per quanto riguarda il vero progetto della metroferrovia, la riqualificazione della stazione di Ragusa e le varie fermate, fra cui quella importante di Cisternazzi, nessun cenno, come pure, si deve dire, nessun cenno alle opere per la fermata del Carmine e a tutti i collegamenti tramite ascensori tanto sbandierati da questa amministrazione ma dei quali non ci sono più notizie.
Come non ci sono notizie sull’apertura della Vallata Santa Domenica e sulla sua possibile fruizione.
Del tutto lecito prevedere, a questo punto, considerata l’imminente fine del mandato del sindaco che ci venga propinata la favoletta della continuità amministrativa per seguire i lavori, presumibilmente, per i prossimi dieci anni.
Ma è certo che fra 10 o 12 anni sarà tutto completato?

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