Per Angelo Curciullo, segretario di Federazione del Partito Democratico di Ragusa, “Il vero motore della ragusa Catania è stato l’impegno collettivo e negli ultimi 18 anni il PD sempre presente”
“È scorretto e ingeneroso attribuire a un solo partito o a un singolo governo il merito di un’opera come la Ragusa-Catania, che nasce da un impegno lungo oltre vent’anni, fatto di battaglie, mediazioni istituzionali e costanza politica”.
Lo dichiara Angelo Curciullo, segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa, replicando alle odierne dichiarazioni del Movimento 5 Stelle.
“Fin dal 2007 con il progetto iniziale – spiega Curciullo – il Partito Democratico e l’on. Nello Dipasquale (allora sindaco di Ragusa) hanno seguito questa vicenda in ogni sua tappa, passando dai decreti interministeriali del 2016, fino alla pubblicizzazione dell’opera e all’aggiudicazione dei quattro lotti nel 2023, contribuendo in modo determinante a superare ostacoli tecnici e finanziari e a garantire che l’infrastruttura diventasse finalmente realtà.
È una storia fatta di continuità e serietà istituzionale, non di slogan. Una storia che, però, è stata anche una battaglia collettiva, portata avanti da amministratori di diversi schieramenti, forze politiche, organizzazioni sindacali e di categoria, comitati e cittadini.
Tutti hanno contribuito, con ruoli diversi, a un obiettivo comune: l’inizio dei lavori di un’opera che il territorio attendeva da decenni. Tentare oggi di riscrivere la storia per finalità propagandistiche non rende giustizia a quel percorso”.
“Per quanto riguarda i ritardi segnalati sul lotto 3 – aggiunge Curciullo – è giusto affrontarli e risolverli, non usarli come pretesto politico.
Chiediamo ad ANAS e all’Assessorato regionale alle Infrastrutture un cronoprogramma pubblico aggiornato e verificabile lotto per lotto, tenendo conto che l’avanzamento dei lavori è influenzato anche dagli adeguamenti dei prezzari del 2022 e dagli shock dei costi post-bellici, elementi formalmente richiamati nelle procedure”.
“Il Partito Democratico – conclude Curciullo – attraverso i propri parlamentari, continuerà a vigilare con atti, sopralluoghi e richieste ufficiali affinché tutta la Ragusa–Catania, incluso il lotto 3, proceda senza ulteriori rallentamenti, nel rispetto dei tempi di consegna, della trasparenza amministrativa e della sicurezza dei lavoratori e degli utenti”.
I 5 Stelle sono già in campagna elettorale, accanto alle farneticanti pretese di essere capofila di un ipotetico campo larfgo in Sicilia, pretesa già stoppata come prematura da Ismaele La Vardera di Controcorrente, guardano ai ritardi del lotto e della Ragusa Catania, una opera che considerano strategica per la Sicilia orientale, meglio sarebbe dire del sud est, ritardi che fanno rischiare di di buttare alle ortiche quanto di buono ottenuto grazie al lavoro del governo Conte.
Lo affermano le deputate del M5S all’Ars Stefania Campo e Lidia Adorno, unitamente al coordinatore provinciale 5 Stelle di Ragusa, Federico Piccitto.
In maniera ossessiva fanno propaganda asserendo che l’opera è frutto del lavoro del governo Conte, dimenticando le azioni dello stesso sottosegretario Cancelleri e del governo regionale del tempo, senza parlare dell’interessamento costante e di lunga data di politici del territorio come Nello Dipasquale.
Per non dire che l’opinione positiva sul fatto che siua stata resa pubblica senza pedaggio è tutta da verificare, constatato lo stato delle altre strade pubbliche della Sicilia, tenute in condizioni da terzo mondo.
Ora, giustamente, i ritardi del lotto 3 sono all’ordine del giorno, ma occorre dire anc he che gli altri lotti non se la cavano meglio.
E, proprio su questo si potrebbe dire che il privato sarebbe stato sottoposto a penali, garantite da fidejussioni, che avrebbero garantito tempi certi.
Dice la Campo: Già un anno fa avevo denunciato in aula gli enormi ritardi del lotto 3 e l’assessore Aricò smentì, il suo era un goffo tentativo di mettere la polvere sotto il tappeto. Adesso i fatti ci confermano che avevamo ragione.
Non possiamo rischiare di buttare alle ortiche tutto ciò a causa di problemi tecnici e rallentamenti. Per questo, nei prossimi giorni contiamo di fare un sopralluogo con ANAS per cercare di capire come poter dare il nostro contributo a risolvere l’impasse. Finora abbiamo visto solo passerelle e book fotografici di tutti i partiti, mai soluzioni”.
Già pensare di rivolgersi all’assessore Aricò fa ridere, considerate le sue reiterate e inutili promesse per il territorio.
Intanto, sulla vicenda, Lidia Adorno ha presentato un’interrogazione all’Ars diretta al presidente della Regione Schifani e all’assessore per le Infrastrutture e Mobilità Aricò per chiedere “quali azioni il governo regionale intenda intraprendere per garantire che vengano rispettati i tempi di consegna dei lavori che riguardano il lotto 3 della Ragusa–Catania”.
“Siamo alle solite – dice Adorno – lavori pubblici infrastrutturali sempre in ritardo. Desideriamo comprendere come mai i cantieri ricadenti nella parte etnea, tra Vizzini, Licodia Eubea, Grammichele e la parte siracusana di Francofonte, sono praticamente fermi al palo.
Così si rischia di non poter consegnare un’opera di strategica importanza infrastrutturale, monca com’è di una sua parte fondamentale. Il presidente Schifani e la sua giunta cosa intendono fare?”.
