Sinistra Italiana si fa portatore delle istanze di albergatori e ristoratori di Marina di Ragusa

Nei giorni scorsi si è riunita un’assemblea di albergatori e ristorator i di Marina di Ragusa, per discutere di pulizia delle spiagge, di aumento dei bagni pubblici ma, soprattutto dell’esigenza di adeguate strutture per i contenitori della differenziata delle attività di ristorazione nel senso di dare loro un aspetto più ordinato e pulito al fine di tutelare l’immagine della borgata.
L’idea promossa è stata quella delle coperture utilizzate in centro storico, a Ibla, ma pare che l’amministrazione non abbia voluto prendere un impegno pur con tutte le disponibilità espresse: un regolamento d’uso, una fideiussione, un contributo, un bando ecc.
Successivamente, Cesare Sorbo, già Presidente dell’associazione degli albergatori di Marina di Ragusa, Sicilia Costa Iblea, ha lanciato l’ipotesi di poter ricavare i fondi necessari dalla tassa di soggiorno, ipotesi che risponderebbe alle finalità di utilizzo previste dall’apposito regolamento della tassa.
Sinistra Italiana approva, apprezza e sostiene le idee e le proposte scaturite.

Ci permettiamo rilevare, condividendo la necessità di fondo di eliminare uno sconcio che, in alta stagione, a marina, diventa quotidiano, come serva interessarsi della questione per la prossima stagione, ma, più ancora, occorre che gli operatori della ricettività e della ristorazione pretendano di essere coinvolti nei processi di pianificazione del nuovo bando per la raccolta dei rifiuti differenziati.
Finora il competente assessorato ha tenuto riservato il nuovo piano di raccolta che è ora passato nelle mani della SRR, competente, per norme regionali, ad occuparsi del bando.
Permettere che tutto sia deciso solo nelle stanze della SRR, senza che gli utenti siano coinvolti e portati a conoscenza delle scelte, sarebbe estremamente dannoso e metterebbe gli operatori nelle condizioni di subire un nuovo bando, nuove regole, senza la possibilità di poterne evidenziare limiti e mancanze.
Ma, pare, gli operatori commerciali, le associazioni di categoria, siano indifferenti per quello che potrà derivare dal nuovo bando e, possibilmente, da una nuova gestione che potrebbe rivoluzionare consuetudini e prassi già, bene o male consolidate, contribuendo a creare un periodo di andamento al nuovo corso, come se si trattasse della prima esperienza con la differenziata.
Dalle foto, dove si vedono le cover richieste, si può comprendere come la problematica non sia costituita dalla mancanza delle cover, quanto, piuttosto, dalla assurda gestione del conferimento e della raccolta dei rifiuti: una volta pieni i contenitori, i rifiuti vengono conferiti sopra o accanto agli armadi contenitori e non cambia nulla in termini di decoro.

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