Situazione politica ormai degenerata in città: la coordinatrice cittadina del Movimento 5 Stelle passa in rassegna quelle che sarebbero le scorrettezze dell’assessore Iacono

Sono diversi i segnali di una città in declino, la situazione politica è quasi al collasso, non c’è nemmeno dibattito fra i cittadini e fra le varie forze politiche.
Il sindaco mostra, in questo secondo mandato, di non avere la tenuta e l’avvento di diversi alleati, rivelatisi tutti inadeguati e inutili per un buon governo della città, ha acuito la crisi che, ormai, si manifesta ad ogni occasione.
Quello che manca è soprattutto l’autorevolezza, dai banchi del consiglio comunale, anche da parte di elementi che erano stati eletti nella maggioranza a sostegno del sindaco Cassì, arrivano bordate inimmaginabili, le forze politiche non hanno più termini a disposizione per rappresentare il fallimento dell’amministrazione che non riesce a fare fronte comune, per qualche scontento che serpeggia all’interno e per qualche ambizione di troppo, e non è in grado mostrare decisone e fermezza, almeno nel difendere l’operato, o il non operato, dei suoi assessori.
Oggi ci troviamo davanti alla coordinatrice cittadina del Movimento 5 Stelle che, senza nessun ritegno dà, praticamente, dello scorretto all’assessore Giovanni Iacono, per la questione della Festa della Salute, prendendo le difese della rete di Associazioni ‘I Petali del Cuore’

Questa la nota di Najla Hassen:

Festa salute, Hassen: “Tutte le scorrettezze dell’assessore Iacono”

“Scorretto: solo così possiamo definire il comportamento dell’assessore Iacono nei confronti della rete di associazioni ‘Petali del Cuore’”.
Lo dice la rappresentante cittadina del Movimento 5 Stelle di Ragusa, Najla Hassen che aggiunge: “Siamo stati molto cauti prima di esprimerci, perché vogliamo credere sempre nella correttezza, nella buona fede e nell’onestà intellettuale di chi amministra la nostra città.
Ma, approfondendo, ci siamo ritrovati di fronte a una scorrettezza istituzionale e a un silenzio assordante dei consiglieri di maggioranza e del sindaco, che di fronte al comportamento dell’assessore Iacono avrebbero potuto semplicemente prendere le distanze e scusarsi a nome dell’Istituzione che rappresentano.
Petali del Cuore è una rete di associazioni nata nel 2014, durante l’amministrazione Piccitto, con l’obiettivo di mettere insieme diverse realtà e associazioni per creare una rete e lavorare, gratuitamente, a progetti e iniziative per il bene comune.
Progetto importante di questa rete è “Festa della Salute”, che da circa 10 anni è diventata un appuntamento annuale di incontri pubblici di prevenzione, visite gratuite, in collaborazione con specialisti del servizio sanitario pubblico. Nel 2019, la festa è stata ufficialmente istituzionalizzata dalla giunta Cassì.
Ma la festa cambia magicamente nome e diventa “Ragusa in Salute”, ma sembra che in salute non ci siamo affatto, poiché viene esclusa la rete Petali del Cuore, ideatrice dell’evento.

Iacono giustifica lo “sgarbo” con i costi definiti insostenibili del programma proposto dalla rete. A suffragio di ciò l’assessore cita alcune attività che sembrano sconnesse dal tema della salute, come tornei di scacchi, musica, pittura, scultura, ecc. La realtà è che queste attività erano effettivamente nel programma, ma erano state proposte come attività secondarie e attrattive, che sarebbero state fornite dalle associazioni gratuitamente.
Nella delibera di giunta del 27 maggio 2025, firmata anche dall’assessore Iacono, si legge chiaramente il programma: dal 17 al 21 giugno si sarebbero svolte giornate tematiche su sostenibilità e inclusione, stili di vita alimentare, prevenzione, invecchiamento attivo, sport e salute.
Sempre nella stessa delibera si trova anche la voce di 4.000 euro di rimborso spese per l’acquisto del materiale necessario.
Quindi, a fine maggio, la giunta e l’assessore erano d’accordo su tutto il programma, compreso il rimborso spese, ma a giugno, l’assessore ha cambiato opinione.
Per chiudere questa querelle, e volendo credere alle parole dell’assessore, chiediamo che renda pubblico il bilancio delle spese di “Ragusa in Salute” e ci informi su due cose: quanto ci è costata la presenza di Mons. Vincenzo Paglia? E come mai è stata scelta una figura ecclesiastica per parlare di “Invecchiare in Salute”? Infine, chiediamo al sindaco Cassì, alla giunta e ai consiglieri di maggioranza, di prendere una posizione nei confronti del loro assessore, dato che tutti conoscono i fatti e sono consapevoli dello sforzo compiuto dalle persone e dalle associazioni che fanno parte di Petali del Cuore.
Le istituzioni quando sbagliano hanno l’obbligo morale di chiedere scusa.
Il silenzio, per noi, rappresenta una forma di omertà che potrebbe alimentare la sfiducia delle associazioni e dei cittadini nelle istituzioni”.

Ultimi Articoli