Sonia Migliore piomba sul turismo

di redazione
Dopo aver rilevato eccezioni in tutti i settori dell’amministrazione, il capogruppo dell’UDC dedica le sue attenzioni al settore del turismo, anche se ci arriva a stagione iniziata e dopo il flop della partecipazione all’EXPO di Milano

Da qualche mese, il consigliere Sonia Migliore, coadiuvata dalla collega di gruppo Manuela Nicita, aveva messo sotto la lente di ingrandimento l’attività dell’assessorato al turismo.
Complici i tempi lunghi dell’attività consiliare e i continui rinvii dell’esame delle interrogazioni poste all’amministrazione, si è avuto modo di discuterne in aula solo nell’ultima seduta dedicata all’attività ispettiva, nella quale, alla fine della stessa, sono rimasti le due consigliere e l’assessore al turismo, per esitare le interrogazioni poste all’ordine del giorno.
Come avviene solitamente, dall’esposizione dell’interrogazione e dalla risposta dell’assessore, non sono scaturiti elementi degni di rilievo, se non la possibilità di valutazione dell’opinione pubblica su taluni aspetti dell’attività amministrativa che si prestano, in ogni caso, a valutazioni diverse sull’operato di assessori e dirigenti.
Riguardava appunto l’operato del dirigente del settore VII, 7° servizio, turismo, promozione e valorizzazione turistica del territorio, l’interrogazione sull’acquisto del progetto grafico e della fornitura di cartine turistiche per l’ufficio informazioni turistiche. In questo caso, l’assessore non ha potuto fare altro che leggere la risposta stilata dallo stesso dirigente, che, sostanzialmente, trovava la maniera legittima di giustificare il suo operato, non prendendo in considerazione le eccezioni sollevate dalla Migliore, e, a suo tempo, anche dalla stampa, sulla stranezza di una fornitura acquistata prima e poi annullata presso una ditta, contestualmente sostituita dall’acquisto presso un’altra ditta ubicata al numero civico seguente della prima, che tutti sanno essere, comunque, lo stesso operatore con altro numero di partita iva.
Facile è stato anche replicare a proposito delle diverse tipologia e quantità della fornitura.
Altra interrogazione della Migliore era dedicata alla partecipazione, di una collaboratrice del Sindaco, in materia di promozione e valorizzazione delle attività culturali del Comune a forte valenza turistica, ad una fiera del Turismo a Mosca, ancorché gli oneri della stessa partecipazione fossero stati totalmente a carico del Distretto Turistico, non si sa bene sulla base di quale tipo di accordi.
La Migliore chiedeva quali fossero stati i motivi della partecipazione e quali, soprattutto, i risultati della missione.
Esercizio di retorica nella risposta dell’assessore Martorana che si è sbizzarrito in passaggi come ‘’partecipazione all’evento coerente con l’obiettivo di valorizzare la presenza a Mosca’’, ’’ incontri con tour operator russi e internazionali per verificare il grado di interesse della città di Ragusa’’, ‘’promozione della città come meta turistica dalla Russia e dai paesi dell’Est’’, ‘’ampliamento di relazioni e contatti con tour operator interessati al prodotto Ragusa’’ e, infine, il più bello ‘’approfondire l’analisi dell’arena competitiva, con riferimento all’offerta di altre destinazioni nazionali e internazionali’’.
Quali possano essere stati i risultati della missione a Mosca e, nello specifico, quali i potenziali ritorni non è stato compreso dalla Migliore, come pure da chi seguiva la seduta.
Di più stretta attualità, l’interrogazione riguardante la partecipazione del Comune di Ragusa all’EXPO di Milano, inoltrata dalla Migliore con grande dovizia di particolari richiesti.
L’argomento è stato oggetto di numerose polemiche per il ritiro della partecipazione, con annessa richiesta di rimborso economico, al Cluster BioMediterraneo, di cui era capofila la Sicilia, per l’organizzazione del commissario Cartabellotta, iniziativa tramutatasi in un flop epocale per i ritardi dell’organizzazione regionale. In merito a questa questione,  nulla è stato detto da Martorana, nemmeno per accampare giustificazioni relativamente al mancato preventivo controllo di quanto si stava operando per ottimizzare la partecipazione delle varie realtà comunali.
Sicuramente responsabilità di una macchina regionale allo sfascio, ma, certamente, anche responsabilità di chi si è fidato ciecamente dei responsabili regionali, non si sa in base a quali criteri di valutazione dell’affidabilità organizzativa e politica.
Situazione aggravata dalle assicurazioni di Martorana alle numerose sollecitazioni, inoltrate dai componenti della commissione sesta, sull’avanzamento organizzativo della partecipazione.
Basata su presupposti assai simili, fondati in questo caso sull’affidamento cieco all’attività dell’assessore regionale alle attività produttive, Vancheri, che, pare, per gli scarsi risultati ottenuti a Milano, stia anche pensando alle dimissioni, la partecipazione nel contesto del Padiglione Italia.
Presenza del Comune di Ragusa nell’ambito del progetto EXPO Sicilia Madre Terra che prevede la presenza di alcuni comuni coordinati dalla Camere di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa, in questi giorni, dal 10 al 17 luglio 2015. Una vetrina delle produzioni di eccellenza alla base della dieta mediterranea, supportata da eventi finalizzati alla promozione del territorio.
Senza voler chiarire, si era al giorno 9 luglio, inspiegabilmente, chi avesse rappresentato Ragusa a Milano, nella giornata dedicata di sabato 11 luglio (pare fosse destinatio a partire lo stesso assessore, come si evince da una determina dirigenziale, la 1386 / 8.7.2015, ndr), Martorana ha illustrato i particolari della presenza della città che sarà caratterizzata da eventi che racconteranno il rapporto di Ragusa con il Commissario Montalbano, con la presenza, a Milano, nello stand, della produzione e del cast della serie TV.
Per il resto inserimento in un catalogo della FrancoRosso, nell’ambito di un progetto ANCI per la valorizzazione delle città italiane a vocazione turistica, e una possibile giornata da organizzare all’interno del Padiglione degli Stati Uniti. Previsto, a completamento del progetto, uno stand espositivo in centro a Milano, per 20 giorni. Di tutte le iniziative sono stati forniti pochi particolari che, si spera, invece, saranno elargiti con doverosa attenzione e puntualità alla fine delle diverse manifestazioni.
La risposta all’interrogazione riporta anche il dettaglio delle previsioni di spesa, quantificabili in 9.000 euro per la partecipazione al Cluster BioMediterraneo, poi abortita, 10.000 euro per comunicazione e promozione non meglio specificati, 6.000 euro per la giornata al padiglione USA, 4.000 euro per l’evento con il cast e la produzione Montalbano, 20.000 euro per lo stand in città, a Milano, cioè 1.000 euro al giorno.
Saranno tutti particolari da verificare attentamente, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo dei 50.000 euro restanti della somma prelevata dalla tassa di soggiorno per la partecipazione all’EXPO.
Il 50% della somma stanziata sarà infatti dedicata al progetto, assai discutibile, ‘’EXPO nei territori’’, promosso dall’Assessorato Regionale alle attività produttive e dalle Camere di Commercio.
Sarà allestita, non si sa per quali ritorni, una piazzetta espositiva presso il Castello di Donnafugata, per due mesi, con eventi, allestimenti, organizzazione e spese di comunicazione per 50.000 euro.
Sicuramente argomenti che saranno ulteriormente attenzionati dai consiglieri comunali di opposizione nelle prossime settimane.

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