Stadietto di via delle Sirene a Marina di Ragusa: ogni tanto qualcuno ci pensa

Lo stadietto di via delle Sirene a Marina di Ragusa resta sempre in stato di totale abbandono.
Dopo l’esibizione dei 5 Stelle che, non appena insediati a Palazzo dell’Aquila, organizzarono una iniziativa per dedicarsi alla pulizia del sito, una emerita buffonata perché nessuno dei 5 Stelle si è preoccupato, poi, nel corso dei successivi 5 anni, di sollecitare interventi sul sito, solo nel 2016, a novembre, Piccitto e Iannucci furono costretti a spendere 50.000 euro per mettere in sicurezza la struttura, provvedendo a rifare parte della recinzione, alla pulizia interna ed esterna e alla copertura delle aperture per prevenire atti di vandalismo.
Riferirono gli amministratori che si operava in attesa di decidere sulla destinazione della struttura, ma mai nulla fu deciso in oggetto, né le opposizioni si interessavano della cosa.
Situazione non molto diversa oggi, né l’amministrazione né le solerti opposizioni pensano all’impianto di via delle Sirene, prima impianto sportivo, poi arena per spettacoli, simbolo del degrado della politica che lascia andare in malora un bene pubblico che potrebbe essere utilizzato proficuamente per la collettività, non solo di Marina di Ragusa.

A pensarci è il Presidente di Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, che coglie l’occasione per dare una stoccata alla autoreferenziale comunicazione di regime che si autoincensa per quelle che, secondo lo stesso Chiavola, sono novità di scarso rilievo riguardanti l’impiantistica sportiva cittadina.
Dice Chiavola: “la vera sfida stia nel rimettere in sesto alcune strutture che, un tempo punto di riferimento per l’intera comunità, risultano abbandonate nel degrado, senza che nessuno, nella scorsa consiliatura, si sia preso in carico la necessità di avviarne un minimo recupero”.
E aggiunge: Uno stadietto che, un tempo, iarisce Chiavola – aveva una duplice funzione visto che non si occupava solo di ospitare eventi sportivi ma, soprattutto, durante la stagione estiva, era luogo ideale per vari eventi di aggregazione culturale, non ultimi concerti musicali. Poi, il sito venne chiuso e abbandonato a se stesso. Da quel momento, senza nessuno che si occupò di assicurarne la manutenzione, è stata una caduta inesorabile verso l’abbandono, senza alcuna possibilità di ripresa”.
La richiesta, per la nuova amministrazione, assolutamente incolpevole dell’abbandono, è quella di verificare le possibilità di recupero e il possibile utilizzo futuro

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