Conosciamo Paolo Ucchino da quando era consigliere comunale, ai tempi della sindacatura Chessari, prima, e Arezzo dopo. Ricordiamo quel periodo perché con Chessari il consigliere era inquadrato nella maggioranza e si sentiva poco, appena insediata la sindacatura Arezzo cominciò a mitragliare con ogni sorta di segnalazione e rilievi, per tutto ciò che non andava: alla mia domanda come non avesse segnalato prima quelle criticità che datavano alla precedente amministrazione, rispose candidamente. “ora sono all’opposizione, prima sostenevo l’amministrazione”.
Non solo questo mi indicò la caratura del personaggio, quando gli offrii documentazione fotografica di alcuni dipendenti della ditta che si occupava della raccolta dei rifiuti intenti a spazzare e pulire dalle erbacce un piccolo cortile privato che risultava di proprietà di uno stretto congiunto di un assessore della giunta Arezzo, invitandolo a denunciare l’abuso, disse che non riteneva la cosa opportuna.
Oggi ci ritroviamo lo stesso personaggio, dopo un lunghissimo periodo di silenzio, emarginato o defilato dal partito democratico, nel corso delle sue varie trasformazioni, intento a condurre una preordinata campagna contro l’assessore Ciccio Barone, sotto le insegne del comitato Comibleo.
Già nei mesi scorsi, un altro soggetto aderente al comitato, lanciava accuse di incompetenza all’indirizzo di Barone, chiedendone la rimozione da componente della giunta. In quella occasione si era capito che c’era qualcosa di strano in attacchi così a livello personale.
Negli ultimi tempi, il comitato, di cui si conoscono solo tre degli aderenti, fra cui Ucchino e questo soggetto che aveva dato fuoco alle polveri contro Barone, insiste con continui comunicati stampa con i quali, dietro la ostentata parvenza di una opposizione costruttiva, contesta scelte e decisioni con l’atteggiamento di chi sa tutto, di chi è competente in ogni materia, di chi conosce, in esclusiva, ogni aspetto della buona amministrazione.
Un atteggiamento indisponente per i più che, del resto, non ha raccolto nessun riscontro.
A Ibla ci sono questioni varie che si intrecciano, occorre tutelare gli interessi di residenti, di commercianti e dei titolari delle strutture ricettive e di ristorazione.
Non sempre le varie componenti esplicitano la loro indifferenza nei confronti dei diritti e degli interessi delle altre categorie e ciò complica le polemiche, fra comitati di residenti, associazioni, associazioni di settore, commercianti e operatori cosiddetti turistici.
Non avendo argomenti, i pochi sollevati si esauriscono dopo breve tempo, nelle ultime battute il Comibleo ha incentrato le contestazioni sulla regolarità e l’adesione alle normative di legge di tutte le procedure e operazioni per l’allargamento del marciapiede della circonvallazione e per l’attivazione della ZTL con annesso sistema di telecamere per il controllo degli ingressi alla zona a traffico limitato.
Da notare, al riguardo, che, nonostante la ZTL sia idea e iniziativa dell’assessore alla mobilità e ai trasporti, Licitra, la stessa è del tutto ignorata nelle contestazioni che vengono sempre e solo rivolte all’assessore Barone, anche per quelle incombenze, segnaletica e viabilità, che sono obbligate dalle scelte per la ZTL.
Ultimi comunicati dedicati a sottolineare possibili violazioni alle leggi, alle normative, relativamente agli interventi sulla circonvallazione e per la ZTL.
Segnalazioni e rilievi che abbiamo giudicato potrebbero essere fondati, meritevoli di risposta e di chiarimenti, al netto delle quali sarebbe obbligo dei segnalatori farne oggetto di un circostanziato esposto alle autorità competenti e alla magistratura.
Rispondere non è obbligo degli amministratori, considerare rilievi e accuse di violazioni della legge significherebbe sancire incompetenza di dirigenti, funzionari, comando di polizia locale, con il contributo dei quali le iniziative sono state portate avanti.
Come, informalmente, ha sottolineato l’assessore Barone, solitamente prodigo di contatti con residenti, associazioni e operatori commerciali, in pubblico, sulla pubblica via, a Ibla, come avviene quasi giornalmente, non è che chiunque parli a nome di un comitato i cui componenti non sono stati mai apertamente identificati, soprattutto numericamente, può pretendere di avere risposte dedicate e specifiche.
Peraltro, in alcuni di questi incontri informali, Barone ha avuto modo di fornire spiegazioni e chiarimenti anche a Ucchino che, forse, vuole essere ricevuto con tanto di protocollo a Palazzo come rappresentante di questo comitato, cosa, peraltro, già avvenuta in passato per incontri con il sindaco e altri assessori.
Come noi stessi abbiamo sottolineato, tentare non nuoce, ma ove non arrivassero risposte alle eccezioni sollevate, anche l’assessore Barone consiglia di rivolgersi alle autorità competenti e alla magistratura per denunciare ogni possibile irregolarità o illegittimità.
E questo è quello che si aspettano in tanti per avere chiarezza su tutte le questioni e, soprattutto, sancire la buona e virtuosa amministrazione che viene vantata dal sindaco.
Alla fine, è lo stesso Ucchino, che, nel comunicato che ribadisce rilievi ed eccezioni, la butta sul personale e viene fuori con una amenità: “Capisco che – sottolinea – qualcuno possa essere terrorizzato di una mia candidatura alle prossime amministrative ma questo non coinvolge in alcun modo Comibleo che è e resterà un comitato spontaneo di cittadini che non ha niente a che vedere con gli schieramenti partitici.
Una battuta è anche riservata all’autonomia di Comibleo che non riceve contributi pubblici come altri soggetti che, però, non vengono nominati, forse si riferiscono, per esempio, al Centro Commerciale Naturale Antica Ibla, facendo emergere i contrasti e le rivalità fra le varie tipologia di componenti del quartiere barocco.
Dicevamo delle amenità, in uno dei comunicati precedenti si straparlava di ingenti somme dedicate alla via Roma, cosa del tutto irreale e surreale dopo i milioni e i miliardi spesi per Ibla da 40 anni a questa parte.
A Ibla, qualcuno non solo vorrebbe imporre scelte e decisioni, vorrebbe anche avere voce in capitolo per le scelte sul centro storico superiore, addirittura da Comibleo si lavora per stringere alleanze fra i vari comitati e qualche formazione politica, come dalle proposte avanzate, per esempio, nei confronti del comitato ‘Ragusa al Centro’ e al Presidente di Territorio di Marina di Ragusa.
E c’è qualcuno che sussurra di passati tentativi dello stesso Ucchino di avvicinarsi all’attuale maggioranza, tentativi andati a vuoto che, forse, ora, hanno scatenato la verve contestataria.
Altra amenità di Ucchino è quando dice che qualcuno possa essere terrorizzato di una sua candidatura alle prossime amministrative, tutt’al più si potrà essere divertiti ma dopo le performance pentastellate degli ultimi anni siamo abituati a tutto.
Certo, una candidatura darebbe voce a quanti hanno interpretato l’eccessivo interessamento per i fatti di Ibla, da parte di una sola persona, con qualche sodale alle calcagna, come una ricerca di visibilità e di attenzione appunto per finalità elettorali, in pratica quelli che il sindaco chiama “accattoni di visibilità”, riferendosi a quei soggetti, più o meno politici, che strumentalizzano ogni aspetto della vita politica e amministrativa cittadina per fini personali.
Signore, liberateci da tutti questi soggetti, non prima, però di aver conosciuto l’esito di denunce ed esposti.
