di redazione
Territorio ci trastulla con la ruota che si chiama ‘girogomma’, e con altre amenità, il Direttivo e il Gruppo Consiliare di Partecipiamo la prendono più seriamente
Per Territorio Ragusa quella del reddito di cittadinanza è solo una trovata per riproporre norme vecchie di anni, il tradizionale sussidio per gli indigenti con il nome cambiato, come chiamare la ruota ‘girogomma’.
Una amenità come il dire che ci sarebbero stati toni trionfali nell’annunciare l’iniziativa, come il non considerare l’intervento della mediazione familiare che trasforma radicalmente l’essenza del sussidio.
Il comunicato di Territorio fa riferimento a presunti criteri discrezionali nell’assegnazione del mantenimento mensile che continua a scambiare per sussidio. Non si comprende che il lavoro dei servizi sociali non sarà tanto quello di comprendere di bisogni quanto trovare la via d’uscita dallo stato di bisogno.
Non si sa, poi, da dove sia estrapolata l’asserzione che un single possa ottenere un reddito maggiore rispetto a una famiglia da cinque persone: a restare allibito è il lettore del comunicato anche quando sente parlare di ‘danni così grandi’.
Per Territorio, l’ennesima ‘conquista truffa’ dell’amministrazione Piccitto, che sarebbe venduta sulle tv regionali e nel blog di Grillo, come il ‘a Ragusa nun si spirtusa’, come la differenziata al 65% e come, hanno aggiunto in conferenza stampa Ialacqua, Massari, Nicita e Migliore, l’approvazione dell’art. 48.
Ascoltate le amenità di Territorio, piccola componente politica nemmeno presente in Consiglio Comunale, parcheggio di trombati eccellenti, addirittura della prima repubblica, passiamo a riferire del comunicato, assai diverso, del Direttivo e del Gruppo Consiliare di Partecipiamo.
La componente politica di cui è leader Giovanni Iacono, ex Presidente del Consiglio e già alleato scontento, tanto da andarsene, dell’amministrazione Piccitto, esprime una valutazione assai più seria e rileva i punti deboli della iniziativa grillina che considera solo propaganda elettorale.
Leggere il comunicato di Partecipiamo fa piacere, anche per chi potrebbe non condividerlo, un piccolo trattato sulla storia del sostegno agli indigenti nel nostro Comune, che serve al Direttivo e ai consiglieri per smontare le tesi pentastellate, ristabilire quella che viene considerata la verità e mettere in guardia dalla propaganda che, però, secondo quanto riferito, funziona a meraviglia se è vero che la ‘trovata’ abbia raccolto un milione di like, solo dopo poche ore dalla pubblicazione sul blog di Grillo.
Questo il testo integrale del comunicato diramato dal Direttivo e dal Gruppo Consiliare di Partecipiamo:
Il ‘REDDITO di CITTADINANZA’ a Ragusa è una bufala da un milione di ‘mi piace’….
Con la deliberazione 1805/2016 del Comune di Ragusa non viene istituito alcun ‘reddito di cittadinanza’.
E’ una delibera sulla quale nutriamo seri dubbi di legittimità e fa riferimento, integrante ed in premessa, al ‘sostegno di Inclusione attiva (SIA)’ e nella parte motiva della deliberazione stessa recita ‘che per la sua realizzazione’, riferito al SIA, ‘si adotteranno metodi e tecniche dello sportello di mediazione familiare’, che fu deliberato dal Commissario straordinario il 28 maggio 2013 aderendo al progetto ’Premio amico della Famiglia 2010’ della Presidenza del consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche della famiglia.
Lo stesso che permise di ottenere 30.000 euro per il Comune di Ragusa che ebbe ‘menzione speciale’ proprio per la “mediazione familiare intergenerazionale”.
Il reddito di cittadinanza ha caratteristiche molto diverse, una natura ‘universalistica’ e la competenza non attiene ai Comuni.
L’intera delibera è composta da, disarmanti inesattezze ed appare dettata da una sola esigenza che è quella degli amministratori di fare campagna elettorale, affermazione dimostrata dai fatti !
Si è inserita la dizione ‘reddito di cittadinanza’ solo nell’oggetto e non nella parte dispositiva e alla delibera è seguita, secondo preciso copione, una conferenza stampa condotta dal Sindaco immediatamente inserita sul portale nazionale: http://www.beppegrillo.it/m/2016/10/attivato il reddito di cittadinanza a Ragusa 5 stelle.html.
Dalla conferenza stampa, e sul blog di Grillo, apprendiamo che prima dell’amministrazione a 5 stelle venivano dati i ‘sussidi tout court’ ed anche questo non è vero perché, da oltre 10 anni, grazie ad un innovativo regolamento del Consiglio Comunale degli inizi del 2007, che anticipò provvedimenti normativi che sarebbero poi stati adottati, si introdusse ‘il sostegno economico di inserimento sociale’, i ‘servizi di accompagnamento al lavoro (SAL)’, le ‘borse lavoro’, i ‘tirocini formativi’, e il ‘servizio civico’, quel ‘servizio civico’ che nel blog si spaccia come ‘assegno civico’ ‘targato M5S’ ma che al Comune di Ragusa era già attivo 10 anni fa.
I 49.000 euro del Comune di Ragusa diventano notizia nazionale per la campagna elettorale dei 5 stelle che nel loro blog non scrivono delle contestazioni che hanno fatto al governatore della Puglia Emiliano che, per il ‘reddito di dignità, ha stanziato 350 milioni di euro per una platea di decina di migliaia di persone in stato di disagio economico.
Il risultato, inquietante, di tale rappresentazione della realtà rovesciata è che, dopo solo poche ore, quasi un milione di persone ha messo ‘mi piace’ sul fantomatico ‘reddito di cittadinanza’ a Ragusa.
Era sicuramente ciò che volevano i 5 stelle ma è altra cosa rispetto al reale ‘reddito di cittadinanza’ e rispetto alla verità dei fatti!
Il Gruppo Consiliare ha provveduto a presentare apposito atto ispettivo.
