Territorio stronca la posizione del Sindaco Cassì sulla scuola: “Siamo in piena emergenza covid, non sembra opportuno apertura delle scuole se si va incontro alla zona rossa”

La novità di oggi, lunedì 11 gennaio, per certi versi inaspettata, è che il Sindaco di Ragusa, Cassì, notoriamente vicino alle posizioni del Presidente della Regione Musumeci, assume una posizione nettamente contraria in tema di chiusura di elementari e medie.
Il Sindaco si dichiara contrario alla decisione, “pur in presenza del grave aumento dei contagi in atto”, precisa che nelle scuole di Ragusa ha trovato tutti gli elementi che possono evitare la prolungata privazione delle occasioni di socializzazione per soggetti la cui personalità è in una fase di crescita vertiginosa, che può avere ripercussioni serie, persino irreversibili.
Dichiara che “Se sarà concesso ai sindaci di decidere a livello locale, di concerto con le ASP, sulla apertura delle scuole di competenza comunale, mi adopererò per favorire la didattica in presenza.”
Una posizione che trova molti consenzienti, ma anche parecchie critiche: fra le prime note di dissenso, quella di Territorio Ragusa che pubblichiamo appresso;

Territorio Ragusa: “Siamo in piena emergenza covid, non sembra opportuno apertura delle scuole se si va incontro alla zona rossa”

“I dati dell’emergenza sanitaria non depongono a favore di una situazione tranquilla, i contagi aumentano inesorabilmente, ridiventano preoccupanti quelli di ricoveri e decessi, gli indici di contagio tendono al rialzo.
Tanto da far chiedere l’istituzione della zona rossa, almeno per i capoluoghi.
Andare oltre i decreti della Presidenza del Consiglio e le ordinanze eventuali del Presidente della Regione, più restrittive nell’ambito delle competenze di riferimento, ci sembra inappropriato”

È la posizione di Territorio Ragusa che dissente dalle posizioni del Sindaco di Ragusa che propende per una riapertura delle elementari e delle medie per una didattica in presenza.
“Siamo di fronte al dilagare dell’epidemia – dichiara Michele Tasca, segretario cittadino di Territorio – grazie anche al comportamento dissennato di molti e all’esiguità dei controlli, l’indice di positività sfiora il 20%, con gli ospedali e i pronto soccorso prossimi alla saturazione, anche se, al momento, nella nostra città, per i ricoveri, non si possa parlare di vera emergenza. Ma è indispensabile prevenire perché, come hanno anche specificato in passato i vertici della sanità locale, i cambiamenti avvengono in tempi rapidissimi.
Già in un recente passato, appelli a misure più stringenti non hanno avuto seguito e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.”
“Pensi, invece, il Sindaco – conclude Tasca – a trovare soluzioni adeguate e idonee misure di sostegno per le famiglie che hanno figli obbligati alla didattica a distanza e sono inevitabilmente danneggiate; nella scala gerarchica sono ammessi provvedimenti più stringenti, naturalmente motivati, sembra assurdo che il Sindaco voglia attenuare eventuali misure regionali sulla scuola, ammesso che gli sia consentito dalle norme”

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