L’amministrazione Cassì e segnatamente i dirigenti, usano il mezzo del comunicato stampa per la diffusione di avvisi che, in un ordine normale delle cose, sono stati pubblicati a pagamento.
I tempi sono cambiati e le amministrazioni hanno avuto il braccino sempre più corto, al giorno d’oggi non ritengono sufficienti nemmeno il sito istituzionale o i social, acclarandone lo scarso seguito.
Di solito non diamo seguito a questo genere di comunicati avviso, perché questa amministrazione non lo merita, per la loro scarsa prodigalità nei confronti degli organi di informazione, ma il comunciato di oggi ci stuzzica l’appetito.
L’Amministrazione Comunale intende acquisire MANIFESTAZIONI DI INTERESSE FINALIZZATE ALLA VALORIZZAZIONE DEI CENTRI CULTURALI (IVI INCLUSO CASTELLO DI DONNAFUGATA) E IMPIANTI SPORTIVI ai sensi dell’art. 56 del d.lgs n. 117/2017 (codice del terzo settore) – anno 2025.
Come specificato, tali manifestazioni di interessi sarebbero propedeutiche alla successiva stipula di un accordo di collaborazione con una organizzazione di volontariato o una associazione di promozione sociale in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, statale e regionale di settore, per l’esecuzione di un progetto di volontariato civico con riferimento al periodo febbraio 2025 – gennaio 2026.
Il progetto prevede l’attività di custodia, di ricevimento e vigilanza delle sedi di proprietà comunale al fine di consentire l’apertura dei locali, l’accoglienza del pubblico e il disbrigo di semplici incombenze.
In base a separati accordi tra Amministrazione e l’Organizzazione/Associazione, sarà possibile la programmazione di ulteriori moduli che prevedano mansioni analoghe o aggiuntive a quelle sopra indicate purché sia mantenuto il carattere di autonomia, occasionalità e volontariato.
In pratica, il comune prosegue nella sua politica di sfruttamento di una forza lavoro che sotto l’ombrello del falso volontariato, permette di godere servizi a costi irrisori, scaricando sulle associazioni e sulle cooperative
I costi del personale necessario.
In questa sede, ci ha colpito che fra i centri culturali viene specificatamente inserito il Castello di Donnafugata, il che lascia perplessi e pone interrogativi sull’iter che dovrebbe portare al Partenariato Speciale Pubblico Privato, in atto oggetto di valutazione fra le offerte ricevute a seguito dell’apposito bando.
Se deve essere il privato a gestire il Castello, come da apposito bando, perché si cerca qualcuno che dovrebbe occuparsi di custodia, di ricevimento e vigilanza delle sedi di proprietà comunale al fine di consentire l’apertura dei locali, l’accoglienza del pubblico e il disbrigo di semplici incombenze?
E, nell’occasione, ci si chiede che fine abbia fatto il lavoro dell’apposita commissione che dovrebbe segnalare la proposta migliore per il PSPP, noi non abbiamo particolare smania di sapere come va a finire perché si tratta di un film dalla trama nota, si dice che la commissione avrebbe avuto dieci settimane di tempo, per 10 riunioni, sarebbero arrivati alla numero 9 per cui, dopo averla presa con estremo comodo, ci dovrebbe essere l’esito a breve.
Vedremo come andrà a finire e come possa interferire l’odierno avviso con le scelte dell’amministrazione, almeno ci sarà qualcosa da riferire nell’ambito della scarsa e sonnolenta attività dell’amministrazione.
