La smania del comunicato e dell’autocelebrazione prevale e fornisce spunti a proposito delle funzioni dell’Osservatorio permanente per la tassa di soggiorno.
Certo, sarebbe auspicabile che le considerazioni su nomine di questo tipo fossero lasciate alla stampa, quella autorevole, affidabile e credibile, naturalmente, in ogni caso, sarebbero i terzi che dovrebbero valutare una nomina e dovrebbero esprimere, eventualmente, apprezzamento.
L’autocelebrazione del consigliere del Movimento 5 Stelle Gurrieri che si autodefinisce esperiente nel campo del marketing turistico e della promozione territoriale, suscita qualche perplessità in ordine al concetto stesso di Osservatorio permanente per la tassa di soggiorno che, evidentemente, resta poco chiaro, senza dire che si possono profilare conflitti di interesse.
Già, esprimere diffusamente il concetto di salvadanaio lascia trapelare politiche conservatrici, ispirate al risparmio, che cozzano con le esigenze di politiche turistiche in costante evoluzione e in continuo movimento come i flussi di visitatori.
Peraltro, in un territorio, dove le politiche turistiche non hanno mai brillato e in un periodo di vacche magre per le casse comunali, la disponibilità di somme liquide da utilizzare per le finalità previste dal regolamento, rende inopportuno parlare di salvadanaio, da aprire chissà quando.
Il consigliere eletto si spinge a illustrare, da solo, lo spirito di un nuovo percorso che dovrebbe “sfruttare e implementare le voci in positivo che consentono di drenare flussi al comparto”
Ma la finalità della tassa di soggiorno è, elettivamente, come stabilito dal regolamento, quella di interventi,
in materia di turismo, finalizzati a migliorare l’offerta, le condizioni, per i flussi esistenti a breve e a medio termine, non quella di incentivare i flussi che resta compito delle politiche dell’assessorato.
Errore che viene confermato nel passaggio nel quale si parla di “aumento del fondo che può consentire di sostenere ancora meglio le azioni di promozione e di marketing territoriale che si rendono necessarie per assicurare quelle ricadute turistiche a vantaggio di tutte le strutture ricettive presenti sul nostro territorio comunale”
Peccato che anche il nuovo componente eletto non abbia letto attentamente il regolamento che parla di funzioni di monitoraggio sull’utilizzo dell’imposta e del suggerimento di eventuali correttivi.
Checché se ne possa pensare, quello di questo articolo non è un attacco la consigliere comunale, né, tantomeno, alla persona, bensì un espressione dello smarrimento di fronte all’inesistente opposizione di un esponente del Movimento 5 Stelle che invece di esternare qualcosa di rivoluzionario, o comunque ispirato al cambiamento, conclude la sua nota con parole che lasciano perplessi, in quanto sfornate da una parte politica che dovrebbe essere opposizione: “continueremo ad assolvere il nostro mandato nella massima sintonia per un’azione politica condivisa a vantaggio della crescita della nostra città”.
Celebriamo la nuova composizione dell’Osservatorio permanente ma non sappiamo come sarà valutata la scelta di destinare le somme al pagamento del personale dell’ufficio turistico, definita dall’assessore del tempo ‘scelta creativa’, e se possa essere considerata in linea con il regolamento.
Non sapremo come sarà valutata la mancata spesa di circa un milione di euro della tassa di soggiorno e se la stessa verrà destinata come già stabilito dal Consiglio Comunale o verranno intraprese altre scelte creative.
Senza dire che ci saranno da valutare le dichiarazioni dell’assessore al Turismo del tempo, nel corso delle sedute di Commissione per il Bilancio, che hanno parlato di un incassato della tassa di soggiorno esiguo rispetto alle attese, con buone probabilità dell’esistenza di una sacca di evasione.
Tutte questioni che il nuovo sembra non considerare, o da ritenere secondarie nel contesto dell’Osservatorio.
In passato, purtroppo, anche per decisioni dell’amministrazione 5 Stelle, si sono destinate somme della tassa di soggiorno per eventi, spettacoli e manifestazioni di ordinaria amministrazione, che nulla avevano a che fare con il turismo e con l’incentivazione dei relativi flussi.
Se poteva essere plausibile l’utilizzo delle somme per il protocollo con la Diocesi, ai fini della fruizione turistica delle Chiese, non sembra che alcune manifestazioni che hanno ricevuto contributi derivanti dagli introiti della Tassa di soggiorno possono essere definiti ‘manifestazioni culturali ad alta valenza turistica’, piuttosto scelte clientelari per amici e amici degli amici.
Non resta che attendere la composizione del tavolo dell’Osservatorio, con le indicazioni dei nominativi delle associazioni alberghiere, di cui uno sarà nominato Presidente, del rappresentante delle altre categorie, costituite in associazioni o consorzi, e del rappresentante dei consumatori, per capire quale sarà la tendenza di valutazione sul passato e quali gli eventuali correttivi che saranno suggeriti per le scelte effettuate.
