Un consigliere 5 Stelle non riceve risposte dall’assessore Licitra

I consiglieri Tringali e Firrincieli esaltano le doti di competenze e professionalità dell’assessore Licitra, mettendo in risalto la capacità di ascolto del vicesindaco, anche per le istanze provenienti dalle minoranze.

Per questo ultimo aspetto non la pensa così il collega di gruppo Gurrieri che rileva come una sua proposta sia stata accettata a parole dall’amministrazione, in particolare del vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico, Giovanna Licitra, che avrebbe assicurato che qualcosa si sarebbe fatto, ma tutto tace sull’iniziativa.

Il particolare mette in rilievo, cosa risaputa, come a Ragusa ogni elemento del Movimento 5 Stelle vada per i fatti suoi: non esiste che due consiglieri rappresentativi del gruppo consiliare si esprimano in una certa maniera, con un apposito comunicato stampa, sul vicesindaco, per essere smentiti dal collega consigliere pentastellato.

A parte questi particolari della saga pentastellata iblea, quale era la proposta di Gurrieri?
Più di un anno fa aveva lanciato la proposta, puntando i riflettori sulla piccola marineria, di istituire a Marina di Ragusa, possibilmente in uno dei luoghi simbolo della frazione rivierasca, un mercato della pesca e dell’artigianato del mare che potrebbe fungere da ulteriore attrattiva per villeggianti e turisti.
A distanza di tempo, nessuna risposta, nonostante le assicurazioni di prendere in considerazione la proposta.

In verità, analizzando la proposta, non ci sono elementi per considerarla degna di attenzione, casomai si ripropone la vexata quaestio di una amministrazione che, secondo noi, lascia ampio spazio agli interventi delle opposizioni, spesso senza opportune stroncature per quelle più balzane.
I consiglieri di opposizione ne dicono di tutti i colori contro il sindaco e contro gli assessori, capita raramente che gli amministratori rispondano con gli stessi toni ai proponenti di iniziative frutto solo di fantasiose iniziative, spesso proposte per cercare visibilità o dare riscontro a istanze di isolati cittadini.
A proposito di questo mercato della pesca e dell’artigianato del mare, ci si chiede da quanti elementi sia costituita la piccola marineria di Marina di Ragusa, quella regolarmente inquadrata al netto, naturalmente di quelli che praticano pesca sportiva occasionalmente e per diletto.
A parte il fatto che il consigliere Gurrieri dovrebbe badare a scrivere meglio i comunicati, si legge infatti in un passaggio: “per questo atteggiamento, nei fatti, di chiusura nei confronti di una proposta che impedisce ai pescatori dell’antica Mazzarelli di vendere il pescato direttamente ai privati”, cioè la proposta impedisce la vendita del pescato.
Ancora, il consigliere si avventura a stabilire un parallelo con le vicine frazioni di Donnalucata e di Scoglitti, di ben altre tradizioni per la marineria locale e anche per quella piccola, con importanti mercati del pesce.
Da decenni, a Marina di Ragusa, anche quando c’erano una decina di barche di pescatori che uscivano ogni giorno, tutto si risolveva nell’offerta di qualche cassetta di pescato non in grado, in ogni caso, di pretendere un apposito mercato.
Quanto, poi, alla proposta di un mercatino dell’artigianato del mare, le perplessità non sono tanto quelle del consigliere quanto le nostre nel leggere che questo mercato dovrebbe essere riservato a materiale di recupero trovato in mare, conchiglie, pezzi di rete, vecchi legni, materiale che attirerebbe l’attenzione di villeggianti e turisti.
Da ultimo non si comprendono i motivi dell’insistenza se, come sottolinea lo stesso Gurrieri, in occasione della trattazione del Dup aveva riproposto l’istituzione del mercato della pesca e dell’artigianato del mare, senza ricevere, anche in questo caso, nessun riscontro, anche da parte del civico consesso.
Cosa serve al Gurrieri per capire che la proposta non è interessante?
Oppure, pretende che ogni sua proposta sia presa in considerazione, indipendentemente dalle valutazioni?

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