Una manina sembra voler mettere insieme gli elementi per una sfida all’OK Corral

Tutto molto strano, una comunicazione quella dei 5 Stelle del Comune di Ragusa che si è fatta intensa negli ultimi giorni, una comunicazione che sembra volersi fare spazio a qualunque costo, anche su temi apparentemente poco sostanziosi.
C’è in essere, ancora, il comunicato sui rilievi per la delibera del concerto di Fiorella Mannoia, dove sarebbero state riscontrate delle irregolarità e per il quale si attendono le risposte dell’amministrazione che non tarderanno ad arrivare trattandosi, palesemente, di un grosso equivoco, al netto di errori paradossali degli uffici che saranno sicuramente obiettivo di attente analisi da parte dei consiglieri comunali.
Oggi c’è un ennesimo comunicato dei 5 Stelle, ripetiamo sembra tutto molto strano.
Questa volta il comunicato non è del gruppo consiliare, porta la firma del consigliere Tringali, che come sappiamo occupa lo scranno a Palazzo dell’Aquila come candidato sindaco sconfitto al ballottaggio, e del suo amico Firrincieli, uomo che già dalla campagna elettorale si sapeva sarebbe stato il braccio destro del sindaco, il braccio operativo.
In questo comunicato, si rileva subito la mancanza delle firme degli altri consiglieri comunali del gruppo 5 Stelle, del capogruppo Zara Federico e dei consiglieri Alessandro Antoci e Giovanni Gurrieri e già questo desta qualche perplessità per le malcelate fibrillazioni che ci sono all’interno del gruppo, particolari che si sono manifestati In diverse occasioni per i quali i diretti interessati non hanno assolutamente voluto smentire nulla e che sono anche percepiti dal fatto che chiedendo a uno di un comunicato fatto dall’altro, spesse volte, ci si sente dire: “non ne sapevo nulla”.
In definitiva, situazioni che destano perplessità ma non quanto questo comunicato dei due consiglieri Tringali e Firrincieli che vengono fuori con un endorsement diretto al vicesindaco Giovanna licitra per le sue per le sue competenze, per la sua professionalità, per la sua esperienza accumulata nella veste di dirigente della locale Camera di Commercio.
Qualità e prerogative del vicesindaco che nessuno ha mai messo in dubbio, indiscutibili e soprattutto che godono della massima fiducia del primo cittadino.
Per quanto non si può non rilevare come gli assessorati della dottoressa Licitra sono quelli che meno hanno sfornato in termini di delibere particolarmente importanti, a differenza degli altri assessorati dove si è lavorato molto e si sono visti anche i risultati in termini di decisioni assessoriali.
Per quanto riguarda sviluppo economico, politiche europee, fondi comunitari e trasporto pubblico la dottoressa Licitra ha lavorato molto, ricordiamo il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il GAL, ricordiamo gli interventi per i collegamenti con Ragusa Ibla e con la costa, in collaborazione anche con altri comuni. Importanti programmi e progetti che la dottoressa Licitra porta avanti con impegno e passione, ma non si può non dire che non ci sono decisioni importanti e determinanti di questo Assessorato soprattutto in tema di sviluppo economico, dove la gente in riferimento soprattutto al centro storico, si aspetta molto da questa amministrazione.
Al di là delle valutazioni sul vicesindaco, per le quali non è questa la sede opportuna per disquisire, viene fuori questo comunicato dei due 5 Stelle che lodano ed esaltano le attività della dottoressa Licitra con particolare enfasi: Tringali e Firrincieli mettono in risalto come, soprattutto in tema di sviluppo economico è stato possibile riscontrare una operatività scaturita da capacità che hanno denotato professionalità e profonda conoscenza della materia, ma, soprattutto, i due consiglieri mettono in risalto l’attenzione della dottoressa Licitra alle esigenze della minoranza, hanno trovato porte aperte all’ascolto e non solo, anche il lavoro degli uffici, operato in maniera energica, costituisce occasione di speranza per il futuro della città, apprezzando soprattutto che l’assessore non ha posizioni antitetiche a prescindere per ordini di scuderia o per appartenenza di partito, è un rappresentante dell’amministrazione con cui è facile instaurare un dialogo e confrontarsi su tematiche importanti.
Il limite del comunicato, oltre alla totale mancanza di riferimenti e riscontri sull’attività dell’assessorato, che nemmeno sollecitati gli autori hanno saputo specificare, è quello per cui si preoccupano di mettere in rilievo come queste valutazioni positive non si possono assolutamente adattare agli altri componenti dell’amministrazione comunale che mostrerebbero, tutti, superficialità e approssimazione con pesanti conseguenze che si ripercuotono su tutta la cittadinanza.
Affermazione assolutamente non condivisibile che si aggiunge al passaggio finale del comunicato dove si bacchettano gli altri assessori che dovrebbero prendere esempio dalla dottoressa Licitra, per costruire su basi solide un percorso teso a rilanciare le velleità di crescita della città

Al netto delle valutazioni di Tringali e Firrincieli, sembra di essere di fronte a una sfida da far west, come quella dell’OK Corral.
Nel 1881 nella cittadina di Tombstone, uno dei centri della frontiera americana caratterizzati da un tumultuoso sviluppo, da una rapidissima crescita, in un territorio dove si dovevano sfruttare le ricchissime miniere d’argento scoperte nella zona, si ebbe un incremento notevolissimo della popolazione e una crescita enorme: furono concesse oltre 100 licenze per la vendita di liquori, si contavano 14 case da gioco, c’erano alberghi, sala da ballo e bordelli aperti 24 ore al giorno, oltre al ricco mercato illegale del bestiame rubato nei ranch messicani.
Le motivazioni che portarono al conflitto furono diverse, difficili da dipanare e da ricostruire, c’erano due fazioni divise da motivi politici, da interessi economici e anche ideologici.
Da una parte gli Earp, tutori dell’ordine, che rappresentavano la legge, l’istituzione, accusati di sfruttare il potere per favorire affari illeciti, che applicavano la legge seguendo simpatie e antipatie personali.
Dall’altra parte gli avversari, il resto della banda dei cowboy, considerati solo vili ladri di bestiame, furfanti e assassini, il termine cowboy aveva una valenza negativa, tanto da essere considerato alla stregua di un insulto, si indicavano i gruppi di fuorilegge privi di controllo che scorrazzavano in città e nella campagna ed erano implicati in molti delitti ma, contrariamente alla visione generale, non godevano di cattiva reputazione perché molti uomini di affari li consideravano come fonte di ricchezza per il loro traffici.
L’occasione della sparatoria fu una banale tentativo di assalto alla diligenza, nel contesto della sparatoria gli Earth ebbero la meglio per quanto feriti, dei cinque avversari tre morirono, due si diedero alla fuga perché disarmati.
Ci viene di fare un parallelo con la sfida dell’OK Corral, perché l’atmosfera, l’ambiente attorno all’amministrazione comunale di Ragusa, attorno al consiglio comunale, attorno alla maggioranza e all’opposizione, sono quanto mai caotici, con mille sfaccettature e con la tendenza all’imbarbarimento.
E’ evidente che l’elezione del Peppe Cassi a sindaco della città ha creato uno scossone notevole, ancor più destabilizzante di quello di 5 anni prima, quando, a sorpresa, ebbe la meglio il Movimento 5 Stelle su tutte le forze politiche tradizionali. Così come nel 2013 le forze politiche tradizionali assorbirono male la sconfitta, anche questa volta le forze che sono state sconfitte non hanno ripreso una serenità che sarebbe utile per gestire, anche da i banchi delle opposizioni, la cosa pubblica.
C’è un nervosismo latente che trapela dalla maggior parte dei comunicati, si vengono a creare situazioni imbarazzanti, si cerca di colpire Ciccio Barone che a tutti gli effetti è stato quello che indusse il sindaco a presentare la candidatura, lo accompagnò per tutta la campagna elettorale e, si può dire, lo ha portato a vincere, in pratica contro tutti.
La disperazione da sconfitta arriva all’emissione di comunicati sempre più scomposti, si accusa il sindaco di inesperienza, di superficialità, di inadeguatezza al ruolo, di incapacità amministrativa, arrivando a coinvolgere, nel giudizio negativo, tutta l’amministrazione, esaltando uno solo degli assessori nel tentativo di ravvivare fiammelle della discordia per banali contrapposizioni interne alla giunta.
Sullo sfondo, i risultati di alcuni assessorati e il riscontro di pubblico e di critica per alcuni eventi ed iniziative che hanno demarcato una linea netta nell’attività dell’amministrazione.
Ci sono delle tensioni inutili perché tutto questo dispendio di energia per studiare comunicati contro il sindaco e contro gli assessori toglie tempo da dedicare a quelli che sarebbero i veri problemi della città che purtroppo non sono attenzionati, né dal gruppo di maggioranza, più intento a selfie ed endorsement, né da quello di minoranza che non riesce a mettere nel mirino le vere emergenze.
Favorire e incentivare questa atmosfera di perenne belligeranza non risulta strategia produttiva per le opposizioni e, come accaduto nel recente passato, porta direttamente all’estinzione di chi si ostina a percorrere certe strade.

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