Aveva scritto bene, come al solito, l’addetto stampa che nella nota pre partita aveva parlato del rischio di un testacoda. E hanno assunto valore anche le tattiche precauzionali che vedono ostacoli pericolosi anche quando non ci sono: confermate le doti di Grassi e il valore degli innesti di Vujic, di Musikic e dell’ultimo arrivato Garcia.
Ma Bari resta pur sempre una squadra con due sole vittorie all’attivo, per cui sarà consentito leggere la partita nel calo di concentrazione della capolista contro l’ultima in classifica, con troppi errori nelle conclusioni, senza un effettivo risentimento dell’assenza di Adeola.
Una strana partita, che ognuna delle squadre avrebbe potuto fare propria con un minimo di concentrazione, c’è riuscita la SuperConveniente che ha portato a termine un rally sulla neve, fra rapide accelerazioni e testacoda da paura.
Lanzi apre le marcature, con un eccellente Peterson che lo segue con 6 punti consecutivi, ma Bari è là, ad un passo, al 4’ 10-10, poi una tripla di Fabi e i primi due punti di Brown sembrano l’innesto delle marce alte ma sul 11-15 Ragusa subisce un parziale di 7-0 per il 18-15.
Ma c’è di peggio, i ragazzi si innervosiscono, Ianelli subisce un tecnico e, poco dopo, anche Lanzi, Bari chiude la prima frazione avanti di 7 punti, a stento contrastati da Fabi, in contropiede, e da Piscetta che segna nei secondi finali, annullato dall’ultima realizzazione dei padroni di casa a fil di sirena, con il rischio, anche, di un gioco da tre punti, evitato per la mancata realizzazione del tiro libero. Si chiude sul 28-21.
Agustin Fabi, condottiero e autore di una grande prova, con 24 punti finali, apre con 4 liberi consecutivi e 6 punti in totale, Tumino aggiunge due punti e si va sul 33-29.
A questo punto Bari ha un blackout, la SuperConveninete piazza un parziale pauroso, di 0-22, arrivando al 33-51, ma riuscendo a chiudere solo sul 39-51 per un ritorno di Bari, parziale di 6-0, che è solo la prima parte di una forte reazione.
11-30 il parziale della frazione, che verrà restituito dopo 10’.
Al rientro dagli spogliatoi Bari piazza un altro parziale di 9-0 per un totale di 15-0 a cavallo dell’intervallo lungo, arrivando al – 3 , 48-51.
Grazie anche alle triple di Fabi e di Lanzi, Ragusa si riprende, il vantaggio oscilla fra i 7 e i 3 punti ma si arriva al 60-60, poi 62-62, si chiude con due triple consecutive di Garcia che sanciscono il 68-62, alla penultima sirena, per un parziale, restituito, di 29-11.
L’avvio dell’ultima frazione, per la SuperConveniente fa ben sperare, parziale di 0-10, tripla di Lanzi, 4 punti di Cardinali e ancora tripla di Fabi, ma ai 5’ il punteggio è fermo sul 76-76, poi di nuovo sull’altalena con Cardinali, Lanzi e Broeìwn che marcano il + 7, 76-83 che imprime l’andamento finale, Peterson e Fabi piazzano 4 liberi, Bari non va oltre la conquista di due punti, si chiude sul 78-87, per l’ultimo parziale di 10-25.
Una partita non certo esaltante sul piano del gioco, ma, di certo, le emozioni non sono mancate.
Tecnoeleva Adria Bari-SuperConveniente Virtus Ragusa 78-87
Parziali: 28-21; 39-51 (11-30); 68-62 829-11); 78-87 (10-25).
Tecnoeleva Adria Bari: Talluto 2, Musikic 17, Rubino, Calcagni, Madonna ne, Dabo ne, Garcia 22, Vujic 15, Strippoli ne, Palmisano ne, Grassi 22, Bonserio ne. All.: Carolillo
SuperConveniente Virtus Ragusa: Cantone ne, Brown 12, Cardinali 7, Piscetta 2, C. Tumino ne, Fabi 24, G. Tumino 4, Peterson 20, Lanzi 18, Ianelli. All.: Di Gregorio
Arbitri: Farina Valaori di Brindisi e Procacci di Corato
Note. Usciti per cinque falli: Talluto e Vujic (B)
